Pellegrini da tutto il Mondo alla festa del santo delle vocazioni. Tra i presenti, Autorità civili e militari; don Antonio Coluccia, sacerdote anti-spaccio; Claudio Ciotola a capo dell’Associazione Stampa Campana Giornalisti Flegrei
di Teresa Lucianelli

Napoli. Massiccia partecipazione dei fedeli a Pianura, nel nome di San Giustino Maria Russolillo, il cui messaggio oggi è più vivo e attuale che mai.
La fede, nel momento in cui diventa condivisione, servizio e fraternità, riesce ad abbattere qualsiasi distanza e ad unire l’umanità in un’unica grande famiglia: è stata una diffusa testimonianza di immensa valenza, quella che ha unito in preghiera pellegrini provenienti da varie parti del Pianeta, in un’unione piena di amore e spiritualità, nella quale si sono ritrovati popoli, culture e comunità nel nome del santo.
Si sono conclusi oggi i solenni festeggiamenti in onore dell’Apostolo delle Vocazioni e fondatore della Famiglia Vocazionista.
Una giornata vissuta con straordinaria intensità spirituale.
un clima di profonda partecipazione popolare, caratterizzata da un preciso messaggio: “San Giustino continua a parlare al cuore dell’umanità attraverso il Vangelo delle vocazioni, richiamando tutti alla speranza, alla fraternità e alla fiducia nel Signore”.
Palpabile dimostrazione che la fede rimane la più autentica forza in grado di costruire speranza, fraternità e pace tra tutti i popoli.
Le Case Vocazioniste presenti nei cinque continenti e le migliaia e migliaia di fedeli hanno potuto vivere in comunione questo importantissimo appuntamento religioso, tra i più significativi del 2026, grazie alla diretta mondiale trasmessa su Canale 95, ampiamente seguita.
Dal pomeriggio, Pianura era gremita dai fedeli che hanno accompagnato in solenne processione lungo le strade del quartiere, con devozione, il simulacro di San Giustino Maria Russolillo lungo le strade del quartiere.
Canti, preghiere e applausi, quali coinvolgenti testimonianze dell’amore della comunità per il suo Santo.
Il corteo religioso con migliaia di fedeli, si è conclusa davanti al Santuario della Casa Madre dei Vocazionisti. Lì è stata celebrata la solenne concelebrazione eucaristica. A presiederla, il rev.mo Padre Ciro Sarnataro SDV, superiore generale dei Vocazionisti.
Ha contribuito con toccante intensità alla liturgia, la Corale “Divine Vocazioni”.
Per l’occasione, il cortile del Vocazionario ha assunto pienamente la funzione di un grandissimo santuario a cielo aperto gremito da fedeli, religiosi, pellegrini e delegazioni della Famiglia Vocazionista, provenienti da varie parti del Mondo.
Intenso e condiviso plebiscitariamente il significato dell’intervento di Don Antonio Coluccia, da anni impegnato nel quartiere di Pianura nella lotta contro la criminalità – in primis contro il purtroppo diffuso fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti – e nella promozione della cultura della legalità.
“Ai giovani dobbiamo offrire speranza, educazione, sport, cultura e opportunità concrete per costruire un futuro migliore. – ha sottolineato con energia – Solo così si sconfigge davvero la camorra”.

“La santità non conosce confini: dove nasce una vocazione nasce anche una speranza per il Mondo”: questo il pensiero condiviso dai tantissimi partecipanti, che hanno trasformato un importante appuntamento religioso in un’occasione eccezionale di grazia e profonda comunione spirituale.
Il programma civile è stata curato dal direttore artistico, Agostino Romano; in esso, spiritualità, cultura e spettacolo quali punti focali di un qualificato cartellone caratterizzato da musica, arte e mirate iniziative per le famiglie.
Apprezzato in maniera particolare il monologo “La mia Pagliarella”, scritto e diretto da James La Motta, dedicato alla vita di San Giustino Maria Russolillo: un intenso viaggio umano e spirituale visibilmente condiviso.
Presenti le autorità civili e militari.
A rappresentare la Municipalità, il presidente, Andrea Saggiomo, accompagnato dal consigliere Giorgio Birra.
In prima fila, particolarmente impegnato nel perfetto andamento della manifestazione, il presidente dei Giornalisti Flegrei, Claudio Ciotola, costantemente attivo nella promozione di iniziative culturali e formative dedicate ai giovani e nella diffusione del messaggio educativo e spirituale di San Giustino Maria Russolillo. Presenti i rappresentanti dell’Associazione Amici di San Giustino, l’Associazione San Giorgio, l’Associazione Nazionale Carabinieri, l’Associazione Volontari di San Giustino e numerose realtà del volontariato locale.
L’Arma dei Carabinieri della Stazione di Pianura è stata rappresentata dal comandante, maresciallo capo Danilo Bernardo.
Particolarmente seguito il concerto della Fanfara dell’Arma dei Carabinieri, che ha donato al folto pubblico una straordinaria esibizione musicale con un repertorio di alto valore artistico.
A conclusione dei festeggiamenti, gli spettacolari fuochi pirotecnici.
Il pubblico è stato accompagnato nei principali momenti dalla giornalista Rosaria Morra.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto al presidente del Comitato Festeggiamenti, Padre Giuseppe Fasano SDV, per l’impegno, la dedizione e la passione profusi nella organizzazione. Così pure al responsabile della Sicurezza e coordinatore generale, Vincenzo Nugnes che, con il suo qualificato Staff ha garantito il regolare svolgimento dell’intera manifestazione in condizioni di assoluta sicurezza. Ancora, a Pietro Mangiapia, il cui impegno è stato basilare, e così pure a Piero Affinito, componente Comitato Festeggiamenti.
L’edizione 2026 dei festeggiamenti dedicati a San Giustino Maria Russolillo si è chiusa con un bilancio nettamente positivo: la
celebrazione ha infatti reso a tutti gli effetti Pianura cuore pulsante della spiritualità vocazionista sulla Terra.
