Mer. Ago 26th, 2026

Cenando sotto un cielo diverso: coinvolgente spettacolo ed enofood di alta qualità per i bambini dell’Africa

Sul palco di Villa Tony, Ida Piccolo con tanti artisti solidali in applaudite esibizioni e cordata benefica di chef, produttori, maître, sommelier, studenti, volontari di ogni età, per una riuscita serata partecipata da 3mila persone

Teresa Lucianelli

Ercolano. La diversità va ricordata quotidianamente come valore e la solidarietà va sostenuta con rispetto e continuità: nelle parole di Ida Piccolo, responsabile artistica e ottima conduttrice della riuscitissima serata di “Cenando sotto un cielo diverso”, due concetti fondamentali condivisi da tutti coloro che credono della dignità sovrana che è dovuta parimenti a ogni essere umano.
Gli stessi che sono stati più volte ricordati da Alfonsina Longobardi, ideatrice della popolare kermesse che si è svolta nella riconfermata location di Villa Tony – del giovane e dinamico imprenditore Antonio Zeno, nel super attrezzato Complesso Zeno – e presidente dell’Associazione Tra Cielo e Mare, che porta avanti a livello operativo le mission scelte anno dopo anno a supporto del Prossimo più debole.
Per il 2026 innanzitutto il Kenya, destinazione Malindi e villaggi limitrofi, dove saranno portati beni di prima necessità e materiali scolastici che verranno distribuiti a orfanotrofi e scuole.
Inoltre, parte del ricavato servirà ad acquistare doni per i piccoli pazienti dei reparti pediatrici degli ospedali napoletani e materiali ludico-didattici per le case famiglia del territorio.

Il tema scelto per questa edizione, “I Colori della Diversità”, è molto significativo in un momento storico particolare nel quale troppe guerre ufficiali e lotte sotterranee stanno martoriando i più deboli e affliggono tutti gli abitanti del Pianeta.
Per costruire aiuti concreti, bisogna essere in grado di creare ampio e sentito coinvolgimento e da esso arrivare ad una responsabilità sociale effettivamente condivisa, che non duri soltanto per le poche ore di una piacevole serata, ma lasci una traccia nel profondo dell’animo di ciascun partecipante, un messaggio chiaro e motivante che aggiunga senso alla vita di ognuno.
Perché fare del bene dovrebbe essere soprattutto questo.
In 3mila hanno partecipato alla 18a edizione di “Cenando sotto un cielo diverso”: un numero notevole di anime e tra queste almeno una parte – di grande umanità, sensibilità e spessore morale – ha compreso appieno il valore della propria presenza ad un evento condiviso da gente che vuole costruire per chi necessita di un aiuto che vada oltre la carità assistenziale, una mano tesa che trasmetta sicurezza, speranza, possibilità di riscatto e di realizzazione.
L’ampia partecipazione, superiore ad ogni aspettativa, consentirà in termini economici di impiegare un più che massiccio contributo a favore delle cause solidali scelte quest’anno quali obiettivi.

La parte spettacolare condotta da Ida Piccolo, ha costituito la punta di diamante dell’evento che ha ben coniugato il ludico con il sociale.
Sul palco molti artisti hanno donato applaudite performances canore, musicali e di comicità e tra essi: Peppe Laurato, Jhosef Zampella, Ludo Brusco – Mr. Hyde, Mario Forte, Tony Cristiano, Marco Lanzuise, le Sex and the Sud, Marica Gambardella e altri ancora; personaggi noti come Anna Capasso, Luigi Zeno, Giusy Freccia, Francesco De Simone, Pasquale Lobefalo, Ciro Torlo, Luca Riemma, Mariano Catanzaro, Flavio Pagni, Walter Garibaldi e Rosario Verde, il piccolo Manuel D’Ambrosio già volto Rai, ecc. ecc..
Media partner Radio Studio Emme con la responsabile Annamaria Viscardi. Ai microfoni di Antonio D’Addio, esponenti di vari settori oltre che della tv e del cinema e preziosi supporter dell’evento come la seguita food blogger Gemma Caruso (AcenaconlaLuna, La cucina di Gemma) con il marito dott. Michele Tortora, noto e stimato medico sportivo, la fashion & lifestyle blogger Mariapia Della Valle ecc..
Per il lato enofood, va sottolineata la presenza di rilievo degli chef, maestri pizzaioli e pasticcieri e panificatori, rappresentanti delle cantine vinicole, sommelier, produttori, ecc. bravissimi e soprattutto motivati – andrebbero citati tutti ma è impossibile per esigenze di spazio ma non possiamo non menzionare Assunta Pacifico ‘A Figlia d’ ‘o Marenaro il cui stand ha registrato una presenza massiccia di avventori – e non ultimo il ruolo dei testimonial stellati Ciro Sicignano, Domenico Iavarone e Michele De Leo e va sicuramente menzionato lo storico braccio destro del padre della cucina italiana moderna Gualtiero Marchesi: Nunzio Spagnuolo con le sue prelibatezze di altissima qualità.
Molto ricca l’area dolci e gelati, con numerose eccellenze pasticciere quali Mignone, Zeno, Sirica, e riconosciute anche all’Estero come Mennella, nella classifica internazionale Taste Atlas.

Di spicco la presenza AMIRA, con l’infaticabile Dario Duro, fiduciario di Napoli e territori della Campania, ben coadiuvato dal collega maître Gennaro Panico, delegato AMIRA della sezione partenopea per l’Agro Nolano Vesuviano e dall’altrettanto impeccabile Staff dell’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi, di spessore internazionale oltre che nazionale.
In prima linea anche i ragazzi del Don Orione di Ercolano con il loro contributo che ha superato il presupposto diffuso di fragilità, sostituendolo con quello di impegno propositivo personalizzato che esalta la diversità quale ricchezza. Una presenza significativa e di grande utilità così com’è stato per i bravi allievi dell’Istituto Alberghiero Viviani, che hanno supportato con responsabilità “adulta” la manifestazione.
Un piccolo esercito di 270 tra esperti dei forni e dei fornelli, artisti, studenti, volontari, giovani e adulti impegnati a vario titolo per raggiungere obiettivi che fanno stare ugualmente bene chi si prodiga e chi riceve.

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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