Sab. Apr 18th, 2026

Cinema e memoria a Pompei nell’anteprima del Vesuvius Film Festival

Presentata la VI edizione del concorso firmato da Giovanna D’Amodio, che unisce arte, ambiente e impegno civile con occhio attento di giovani

Armando Giuseppe Mandile

Pompei. Protagonista il Vesuvio con il territorio, nell’anteprima della VI edizione del Vesuvius Film Festival, che si svolge dal 3 al 13 dicembre 2025. La manifestazione che valorizza il dialogo tra generazioni, linguaggi e valenze, si espande in campo internazionale e conferma la funzione agognata di osservatorio culturale sul rapporto tra creatività, ambiente e società, forte anche del confermato partenariato con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.
L’anteprima a Pompei, che assume nel contesto il ruolo simbolico di voce della Campania.

Il Vesuvius Film Festival si svolgerà tra Napoli e il territorio vesuviano dal 3 al 13 dicembre con una programmazione nella quale figurano docufilm, cortometraggi, laboratori e omaggi ai maestri del cinema civile e ambientale, incontri pubblici. A firmarlo è la sua ideatrice che lo guida come presidente e responsabile artistica: l’architetto Giovanna D’Amodio.
“Il nostro Festival vuole essere un luogo di confronto tra artisti, studenti, attivisti e docenti. Un laboratorio di idee dove la Campania si racconta e si reinventa. È nostro obiettivo fare del cinema uno strumento per educare, raccontare, denunciare e sognare. Vogliamo avvicinare i giovani alla cultura dell’immagine non per esaltarne l’effimero, ma per riscoprire le radici e la responsabilità verso l’ambiente e il territorio. Il Vesuvio è bellezza e fragilità.”
L’Ente Parco, è stato rappresentato dal massimo esponente Raffaele De Luca, anche presidente onorario del Festival.: “Abbiamo accolto con convinzione questa rinnovata alleanza con il Vesuvius Film Festival, perché crediamo nella forza dell’arte come leva per la sostenibilità. Non si tutela il territorio soltanto con le norme, ma anche con le emozioni. E il cinema è il mezzo più potente per innescare consapevolezza. Il Vesuvio non è solo un vulcano, ma un archivio di memoria e futuro”. Madrina Carla Ciccarelli, a capo del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, che ha evidenziato l’importanza dell’unione tra cultura alta e messaggi civili: “Essere madrina di questo Festival è per me un onore e una responsabilità. In un tempo in cui il linguaggio dell’immagine è il più ascoltato, promuovere produzioni di qualità che raccontino l’ambiente, la memoria, la legalità e la dignità delle persone è un dovere. Credo profondamente nel dialogo tra musica e cinema, tra bellezza e impegno.
Nella serata di gala, condotta da Alan De Luca e Patrizia D’Angeli, alcuni dei nomi noti della scena artistica, culturale campana e nazionale: Rosalia Porcaro, Patrizio Rispo, Antonella Stefanucci, Marika Gambardella, Max Cimino, Marco Fasano, Angelo Mirisciotti, Gino Giammarino e Giulio Ferlaino.
Tra i nuovi partner del Festival, ANILDD, con il presidente Lino Marasco.
Presentati i membri del Comitato Scientifico di selezione dei film: Alessandro Tartaglia Polcini (produttore e presidente del comitato), Ludovico Brancaccio (critico cinematografico), Luigi Caramiello (docente alla Federico II), Silvana Virgilio (comitato “Eccellenze Italiane”).
Confermati i presidenti onorari delle tre commissioni tematiche: Gerri Danesi per Diplomazia e Cultura, Anna La Rana per Ambiente, Brunella Postiglione per Musica.

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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