{"id":9993,"date":"2020-04-22T17:22:05","date_gmt":"2020-04-22T17:22:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=9993"},"modified":"2020-04-22T19:16:52","modified_gmt":"2020-04-22T19:16:52","slug":"9993-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/9993-2\/","title":{"rendered":"Anche in Campania pizza e piatti pronti a domicilio!"},"content":{"rendered":"<p><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-9995 alignleft\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L1-300x244.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"244\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L1-300x244.jpg 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L1.jpg 749w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Da luned\u00ec prossimo, 27 Aprile, cibi cotti a casa. Finalmente il governatore De Luca si decide a firmare una rigida ordinanza della Regione, dopo estenuanti battaglie. Ok per librerie e cartolibrerie<\/em><\/p>\n<p>NAPOLI &#8211;\u00a0 Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, alla fine ha firmato la sospirata ordinanza per la consegna a domicilio di pizza e cibi pronti da parte dei locali ristorativi campani, pizzerie in testa, pasticcerie e bar. Sar\u00e0 operativa da luned\u00ec prossimo 27 aprile. Il sostanziale divario in atto, tra le norme vigenti in materia in Campania rispetto a tutto il resto d\u2019Italia ha suscitato un\u2019infinit\u00e0 di polemiche e provocato molte inevitabili discussioni gi\u00e0 da prima di Pasqua, soprattutto in considerazione appunto del gravissima crisi.Tornano dunque i garzoni a portare i piatti caldi alla porta dei tantissimi abitanti della Campania che nei giorni scorsi hanno protestato accanto a ristoratori, pizzaioli, pasticcieri e titolari dei bar unitamente ai lavoratori di settore e ai giornalisti specializzati, contro la restrizione rimasta in vigore unicamente nella nostra regione per decisione del presidente De Luca. Mai provvedimento fu pi\u00f9 odiato dai consumatori della Regione Felix. \u00c8 stata una durissima ed un\u2019estenuante battaglia. Il servizio viene ripristinato ma con severe restrizioni che potrebbero non rendere fattibile l\u2019apertura al delivery per tutti. Moltissimi i post sui social in cui gli utenti hanno chiesto per settimane il ripristino del servizio a domicilio, che si attendeva gi\u00e0 prima di Pasqua. Potr\u00e0 arrivare cos\u00ec a casa il simbolo gastronomico per eccellenza di Napoli: la pizza e con essa i <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9996 alignright\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L2-226x300.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L2-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L2-450x600.jpg 450w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L2.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/>rinomati piatti della Cucina partenopea e campana apprezzate dagli avventori di tutti il Pianeta, e con essi le delizie di pasticcerie e bar della Regione Felix per eccellenza. Una trattativa incredibile per arrivare a ottenere ci\u00f2 che era gi\u00e0 permesso nelle altre regioni d\u2019Italia.Viene parzialmente ripristinato con severi paletti, dal 27 aprile, cio\u00e8 una settimana prima della data fatidica del 4 maggio. Le notevoli limitazioni hanno generato perplessit\u00e0. Il sevizio a domicilio permetter\u00e0 ai titolari di tamponare almeno in minima parte le gravi perdite economiche che hanno messo in ginocchio il settore e posti a rischio migliaia di posti di lavoro. Si ricomincer\u00e0 a lavorare, presumibilmente con turnazioni o comunque con organico necessariamente ridotto, per motivi precauzionali anti contagio e pure perch\u00e9 l\u2019impegno necessario sar\u00e0 ovviamente inferiore per la ridotta domanda, giacch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 potr\u00e0 basare esclusivamente sul delibera. Un traguardo con effetti positivi ridotti, ma indispensabile per migliaia di pizzaioli e ristoratori campani, che dopo oltre un mese di chiusura e mancati incassi, dovranno vedere come fare reggere una crisi che ha messo a rischio l\u2019occupazione dipendente quanto le stesse attivit\u00e0 e purtroppo probabilmente costringer\u00e0 una parte a chiudere i battenti i comunque a ridimensionare gli organici, facendo altri disoccupati. La protratta serrata, prima imposta dal Governo e poi pure prorogata da De Luca ha provocato perdite economiche fortissime. Ogni giorno che passa, diminuiscono le possibilit\u00e0 di mantenere il personale. Perci\u00f2 \u00e8 fondamentale in questo settore come negli altri grave e te danneggiati, la riapertura.Infine, \u00e8 risultata almeno parzialmente accolta dal governatore regionale la richiesta dei ristoratori, supportata da motivate sollecitazioni avanzate dagli organi di categoria, dopo un\u2019approfondita riunione della task force regionale anti-Covid19. Questa la risposta alle ripetute garanzie assicurate stato dagli addetti al settore, vigenti nelle altre regioni italiane dove la consegna \u00e8 attiva.Estremamente cauto il governatore ha chiarito: &#8220;\u00e8 questo un primo passo e un primo segno di rilancio delle attivit\u00e0 economiche, secondo una linea di responsabilit\u00e0 e di prudenza, che richiede, da parte di tutti, il rispetto rigoroso delle regole di tutela della propria e dell&#8217;altrui incolumit\u00e0\u201d. Ha pure aggiunto che \u201cil provvedimento \u00e8 articolato in maniera da diluire la mobilit\u00e0 nel corso della giornata ed evitare assembramenti\u201d. Infine, ha fermamente intimato che: \u201csar\u00e0 fondamentale rispettare tutti i dispositivi di sicurezza, pena sanzioni severe a carico degli inadempienti&#8221;. Ma i dispositivi richiesti, particolarmente se eri, si teme non consentiranno a tutti l\u2019agognata ripresa dell\u2019attivit\u00e0 domiciliare. A protestare per giungere a questo parziale ma comunque significativi risultato, sono stati gli addetti ai lavori con un esercito di consumatori, i giornalisti di settore supportati dalle testate giornalistiche e blog pi\u00f9 seguiti. Polemiche , tra l\u2019altro, proprio da parte dei consumatori, perch\u00e9 tante panetterie, rimaste <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9997 alignleft\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L4-226x300.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L4-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L4-450x600.jpg 450w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/L4.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/>regolarmente in funzione durante il periodo d\u2019emergenza, hanno provveduto pure a vendere la pizza, cosa che non avrebbe dovuto accadere, mentre le pizzerie sono state costrette alla chiusura. Eppure il governatore ha continuato ad affermare le sue perplessit\u00e0 a ripristinare la sospirata consegna domiciliare di pizza e piatti pronti, sostenendo la necessit\u00e0 del fermo imposto e motivando il suo diniego con l\u2019indispensabile prudenza dettata dal timore di non riuscire a contenere il contagio. Nei giorni scorsi ha manifestato qualche segnale di apertura, supportati dai dati incoraggianti proprio sul fronte dei contagi, che hanno contribuito alla decisione presa ora dalla Regione Campania di attuare la parziale e alquanto limitata ripresa dell\u2019attivit\u00e0 ristorativa, con il solo delivery concesso con precise e severe che a detta degli addetti al settore taglierebbe per\u00f2 fuori una parte delle aziende regionali. \u00c8 il massimo che le associazioni di categoria sono riuscite a ottenere, dopo avere portato avanti senza sosta una dura battaglia per la tutela di migliaia di posti di lavoro a rischio e per la sopravvivenza delle attivit\u00e0 ristorative regionali. Assicurate le precauzioni sanitarie oltre l\u2019 indispensabile, per un\u2019assoluta sicurezza, laddove, comunque, va precisato che gi\u00e0 di per s\u00e9 la pizza viene cotta in forno a temperature altissime cos\u00ec come i dolci e i cibi sono cotti a calore particolarmente intenso e prevalentemente, a partire da fritture e soffritti, in olio bollente. Stesso rispetto d\u2019igiene e garanzia per ristoranti, pasticcerie e bar dove pure i prodotti sono preparati ad alta temperatura.Assicurato pure il servizio per librerie e cartolibrerie. Le nuove disposizioni entrano in vigore dal prossimo luned\u00ec. Si \u00e8 giunti all\u2019 individuazione di orari e modalit\u00e0 di prenotazioni on line e pure per questo settore su \u00e8 deciso di consentire la consegna domiciliare.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Teresa Lucianelli<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da luned\u00ec prossimo, 27 Aprile, cibi cotti a casa. 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