{"id":9559,"date":"2020-03-27T16:25:45","date_gmt":"2020-03-27T16:25:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=9559"},"modified":"2020-03-27T16:25:45","modified_gmt":"2020-03-27T16:25:45","slug":"coronavirus-e-social-come-cambiare-la-comunicazione-aziendale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/coronavirus-e-social-come-cambiare-la-comunicazione-aziendale\/","title":{"rendered":"Coronavirus e social: come cambiare la comunicazione aziendale"},"content":{"rendered":"<p>\u201c\u00c8 il momento per l&#8217;umanit\u00e0, non per l&#8217;assalto di azioni commerciali\u201d Marino Pessina e Chiara Porta, Ceo e direttore responsabile dell\u2019agenzia di comunicazione giornalistica Eo Ipso, www.eoipso.it<\/p>\n<p>L&#8217;attuale pandemia richiede che soprattutto le aziende, sui social, adottino contenuti, tono di voce e azioni adeguate.<\/p>\n<p>\u00abI social media sono un luogo dove le persone vanno primariamente a parlare di ci\u00f2 che gli accade nella loro vita privata, soprattutto con le persone che contano per loro. Le aziende sono sempre state un ospite necessario, e non sempre felicemente invitato, perch\u00e9 mentre tutti abbiamo i nostri interessi lavorativi, nessuno va sui social media per consumare intenzionalmente la pubblicit\u00e0 -spiegano Marino Pessina e Chiara Porta, Ceo e direttore responsabile dell\u2019agenzia di comunicazione giornalistica Eo Ipso (www.eoipso.it)-. In questo momento le tradizionali strategie aziendali messe in atto sui social rischiano di essere inadeguate. Alla luce della situazione attuale, le aziende che gi\u00e0 utilizzano regolarmente i social devono apportare profonde modifiche al linguaggio usuale e quelle che tendono a ignorare o utilizzare poco i social hanno la necessit\u00e0 di creare una conversazione con il pubblico, sfruttando l&#8217;intero ecosistema digitale e tutte le diverse tessere all&#8217;interno di ciascuna piattaforma. Stare zitti in attesa che tutto passi non aiuter\u00e0, servir\u00e0 solo a farvi scomparire a poco a poco. Comunicare, quindi, ma farlo con uno scopo. Promuovendo al contempo un senso di sostegno, comunit\u00e0 e riconoscimento di ci\u00f2 che il mondo sta vivendo in questo momento\u00bb.<\/p>\n<p>Si lotta per sopravvivere, anche se si \u00e8 chiusi. La domanda che tutte le aziende si dovrebbero porre in questo momento per impostare una strategia di comunicazione sui social \u00e8: &#8220;Come posso usare la mia presenza sui social media per supportare la mia comunit\u00e0?&#8221; L&#8217;obiettivo non \u00e8 quello di promuovere la propria attivit\u00e0, ma di offrire leadership e supporto durante questo periodo senza precedenti. Questa \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 fenomenale per creare connessioni significative. Un&#8217;opportunit\u00e0 che, lo speriamo vivamente, non si ripeta pi\u00f9 in questo modo.<\/p>\n<p>Ecco le 15 mosse che si possono fare<\/p>\n<p>Riformulate i vostri messaggi in modo che parlino davvero delle difficolt\u00e0 che le persone stanno affrontando in questo momento.<br \/>\nControllate tutti i contenuti gi\u00e0 programmati in precedenza che devono essere pubblicati in questo periodo e assicuratevi che siano ancora pertinenti e sensibili alla luce di ci\u00f2 che sta accadendo.<br \/>\nFate attenzione al tono usato: ci deve essere empatia e compassione. L&#8217;ultima cosa da fare come imprenditore \u00e8 apparire sordo durante quello che \u00e8 un momento molto difficile per molte persone. Chiedete: &#8220;Cosa posso fare per te?&#8221;, &#8220;Che cosa hai bisogno da me e dalla mia azienda in questo momento?&#8221;, &#8220;In che modo la nostra azienda pu\u00f2 alleviare il tuo dolore in questo momento di perdita?&#8221;.<br \/>\nRimuovete qualsiasi emoji &#8220;giocoso&#8221; e qualsiasi linguaggio eccessivamente esuberante.<br \/>\nFate attenzione alle immagini che usate. Per esempio, invece di pubblicare foto di persone che camminano sulla spiaggia, in questo momento sono meglio persone che giocano nel loro cortile.<br \/>\nSe siete aperti, mettete dei post per ringraziare i vostri dipendenti, chiedendo di fare delle foto in azienda, dove si veda che vengono rispettare tutte le regole di sicurezza anti-contagio.<br \/>\nSe siete in smart working, mostrate alle persone come voi e il vostro team state affrontando questo momento. \u201cNormalmente saremmo in ufficio, ma ora tutto \u00e8 cambiato\u201d. Pubblicate un post con una foto o un video del vostro incontro mattutino tenuto sulle piattaforme digitali che permettono di collegarsi con i colleghi o gli amici.<br \/>\nOffrite competenze specifiche. Usate i vostri social come canale educativo per far sapere alle persone, o ad altre aziende, come potete supportarli. Chiedetevi: i vostri post educano i vostri follower su un argomento rilevante? Potete aiutarli a conoscere le risorse nella vostra nicchia che li aiuteranno in questo momento difficile? Cosa potete offrire gratuitamente che fornir\u00e0 valore educativo alla vostra comunit\u00e0?<br \/>\nOffrite un modo per rimanere in contatto mentre tutti praticano il distanziamento sociale, fate uno sforzo supplementare per potenziare e supportare la comunit\u00e0. Avete o potete creare una community personalizzata per aiutare i vostri follower in questo periodo? Per esempio, le palestre possono mettere a disposizione corsi video (per i loro iscritti ma non solo), i ristoranti offrire corsi di cucina. Le idee possono essere tante.<br \/>\nUtilizzate i video per comunicare in modo pi\u00f9 approfondito con il vostro pubblico. Aiutano a connetterci in modo pi\u00f9 efficace con il mondo esterno.<br \/>\nPromuovete e condividete tutte le azioni che state facendo contro la pandemia, come le donazioni fatte o la riconversione per produrre mascherine o altri dispositivi di protezione.<br \/>\nSe avete un ufficio stampa, condividete quello che i media dicono di voi anche sui social: \u00e8 un modo per aumentare la propria reputazione.<br \/>\nPubblicate citazioni motivazionali, storie di ispirazione e strumenti pratici.<br \/>\nUtilizzate pi\u00f9 canali social e formati diversi. La combinazione di formati sia brevi che lunghi aiuter\u00e0 i marchi a mantenere una stretta affinit\u00e0 con il proprio pubblico durante questi tempi senza precedenti.<br \/>\nDa ultimo, per la programmazione editoriale dei prossimi mesi, considerate che gli elementi di questa pandemia potrebbero rimanere.<\/p>\n<p>Da non fare mai<\/p>\n<p>Occorre astenersi dall&#8217;usare un linguaggio che potrebbe causare paura o apparire come se si stesse capitalizzando sul caos (ad esempio: &#8220;Fine dei giorni in vendita!&#8221; oppure &#8220;Offerta limitata nel tempo! Coronavirus!&#8221;). Il marketing basato sulla paura pu\u00f2 forse essere efficace nell&#8217;immediato, ma \u00e8 sicuramente dannoso nel lungo periodo.<br \/>\nSui social ci sono in questo momento moltissime citazioni ed esempi esilaranti di &#8220;sopravvivenza COVID-19&#8221;. Tenete quelle battute sui feed personali, non su quelli aziendali. E&#8217; un momento molto impegnativo per tutti, quindi \u00e8 fondamentale garantire che la vostra strategia sia ponderata, empatica e di supporto in ogni momento.<br \/>\nEvitate i messaggi che potrebbero far sembrare che state sfruttando la crisi piuttosto che fornire valore al pubblico. Ad esempio, se offrite servizi finanziari non \u00e8 il caso di farvi pubblicit\u00e0, piuttosto, potreste fornire consigli utili e confortanti su ci\u00f2 che sta realmente accadendo nei mercati.<br \/>\nMolti di noi con i compleanni di marzo &#8211; aprile 2020 ricevono e-mail che non hanno senso nella situazione attuale. &#8220;Comprane uno, ne ottieni due&#8221; (\u2026solo in negozio)? Offerte come questa non solo risultano impersonali e totalmente sorde alla situazione attuale, ma possono ritorcersi contro il vostro marchio.<\/p>\n<p>Dopo la crisi<\/p>\n<p>\u00abRicordate che il mondo \u00e8 ancora sotto shock e che i vostri messaggi dovranno essere elaborati con la stessa empatia e saggezza usata in questi giorni. \u2013ricordano Marino Pessina e Chiara Porta, Ceo e direttore responsabile dell\u2019agenzia di comunicazione giornalistica Eo Ipso (www.eoipso.it)-. Ad un certo punto, le persone si stancheranno di parlare della crisi e saremo tutti in grado di tornare ad una nuova normalit\u00e0. Alla fine, lo spettacolo (e la vita) dovranno continuare. Ad un certo punto, dovremo tutti tornare a lavorare come popolazione all&#8217;interno di un&#8217;economia. Quando, non si sa ancora. Ma non aspettate troppo a lungo per comunicare. Non lasciate che la vostra azienda sia un&#8217;altra vittima del coronavirus\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201c\u00c8 il momento per l&#8217;umanit\u00e0, non per l&#8217;assalto di azioni commerciali\u201d Marino Pessina e Chiara Porta, Ceo e direttore responsabile dell\u2019agenzia di comunicazione giornalistica Eo Ipso, www.eoipso.it L&#8217;attuale pandemia richiede che soprattutto le aziende, sui social, adottino contenuti, tono di voce e azioni adeguate. \u00abI social media sono un luogo dove le persone vanno primariamente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":9561,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,895],"tags":[897,896],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9559"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9559"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9559\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9562,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9559\/revisions\/9562"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9561"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}