{"id":9187,"date":"2020-03-05T11:37:15","date_gmt":"2020-03-05T11:37:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=9187"},"modified":"2020-03-05T11:37:15","modified_gmt":"2020-03-05T11:37:15","slug":"coronavirus-come-stanno-reagendo-le-aziende-con-la-comunicazione-interna-ed-esterna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/coronavirus-come-stanno-reagendo-le-aziende-con-la-comunicazione-interna-ed-esterna\/","title":{"rendered":"Coronavirus: come stanno reagendo le aziende con la comunicazione interna ed esterna"},"content":{"rendered":"<p>Cosa \u00e8 successo quando c\u2019\u00e8 stato un caso nella citt\u00e0 sede dell\u2019azienda? Come \u00e8 cambiata la comunicazione e cosa si decide di dire? Come si sta gestendo questa crisi? La situazione vista dall\u2019agenzia di comunicazione giornalistica Eo Ipso (www.eoipso.it)<\/p>\n<p>Da come comunicano le aziende si vede quello che stanno facendo. Il Coronavirus sta rivoluzionando la situazione all\u2019interno delle aziende, soprattutto quelle nella zona gialla. C\u2019\u00e8 chi ha fatto la scelta del telelavoro, chi produce e non pu\u00f2, chi ha deciso di continuare come prima. Tutti sperano che la situazione migliori e cercano di salvare il proprio business e i posti di lavoro.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle scelte fatte, come \u00e8 stata gestita la comunicazione sia verso i dipendenti che verso l\u2019esterno?<\/p>\n<p>Comunicazione interna<\/p>\n<p>\u201cLe grandi aziende hanno attuato delle politiche di trasparenza verso i dipendenti \u2013 spiegano Marino Pessina e Chiara Porta, rispettivamente Ceo e direttore responsabile dell\u2019agenzia di comunicazione giornalistica Eo Ipso (www.eoipso.it) \u2013 Dopo avere mandato una comunicazione a tutti, per la maggior parte dei casi via mail, hanno istituito un numero interno da chiamare, in caso di dubbi o sospetti di contagio all\u2019interno dell\u2019azienda. E\u2019 capitato che un caso di Coronavirus verificatosi nella citt\u00e0 sede dell\u2019azienda abbia scatenato non il panico, ma molte richieste di informazioni, non solo dai dipendenti ma anche dai loro familiari. Richieste arrivate da ogni dove, anche dai social o dalla mail di contatto sul sito. La politica che ha funzionato, in questo caso, \u00e8 stata la trasparenza centralizzata, una persona o un gruppo di persone istruite in tempo reale su cosa dire, a cui \u00e8 stato dato un numero dedicato. Qui sono state dirottate tutte le richieste, in modo da prendere tempo, per una eventuale comunicazione verso l\u2019esterno. Ricordiamoci che qualsiasi cosa venga postata anche sui social aziendali \u00e8 una comunicazione ufficiale da parte dell\u2019azienda e come tale va trattata\u201d.<\/p>\n<p>Le piccole aziende hanno fatto lo stesso, qui, ovviamente, a comunicare con i dipendenti \u00e8 stato il titolare stesso.<\/p>\n<p>Comunicazione esterna<\/p>\n<p>I politici stanno gestendo l\u2019emergenza invitando alla calma e mettendo in atto delle misure atte a limitare il contagio. La salute prima di tutto. \u201cTutti gli imprenditori e le aziende sono preoccupate per il loro business, anche quelle che al momento non soffrono, ma per ora, se si escludono gli operatori del turismo, della ristorazione e degli eventi, sono pochi quelli che danno la dimensione della perdita di fatturato \u2013 continuano Marino Pessina e Chiara Porta, rispettivamente Ceo e direttore responsabile dell\u2019agenzia di comunicazione giornalistica Eo Ipso (www.eoipso.it). &#8211; Ne parlano con le associazioni di categoria, con la speranza di vedere messe in atto azioni di lobby che smuovano aiuti da parte del mondo politico e istituzionale. Ma, nei fatti, sono loro che in questo momento stanno lanciando il vero grido d\u2019aiuto. In azienda si \u00e8 impegnati a resistere alla crisi, a portare a termine i lavori che si hanno, ad attuare delle strategie di rilancio per il futuro. Il lavoro va avanti e cos\u00ec anche la comunicazione istituzionale gi\u00e0 programmata. Alcuni eventi, potendo, sono stati fatti a porte chiuse e la cosa ha fatto notizia. Di Coronavirus si parla pi\u00f9 che altro internamente, all\u2019esterno si comunicano gli eventi che si stanno spostando avanti di un mese o due. Si spera, ma non si dice, anche per un senso scaramantico, che non vengano annullati, perch\u00e9 causerebbero, non nascondiamocelo, cali di fatturato drammatici. Le riunioni vengono spostate in avanti, con una mail o un messaggio privato, o sono fatte a distanza in conference call.<\/p>\n<p>Qualcuno ha trasformato questa situazione di crisi in un\u2019opportunit\u00e0, come le aziende che producono dispositivi sanitari o chi si occupa di smart working o, nel piccolo, le farmacie, che si sono messe a produrre in proprio disinfettanti per le mani. O, anche chi si occupa di beni alimentari, che con una grande dose d\u2019ironia ha inventati prodotti \u201cCoronavirus\u201d, come pasticcini o gelati. La creativit\u00e0 italiana anche in questo caso \u00e8 sempre magnifica. Le realt\u00e0 pi\u00f9 grandi si sono affidati ai dei comunicati stampa, quelle pi\u00f9 piccole ai social e ai loro siti internet, quando ne hanno uno.<\/p>\n<p>Altri, come noi, hanno deciso di mettere a disposizione il proprio know how, per analizzare la situazione.<\/p>\n<p>I gruppi di volontariato, continuano la loro azione e lo comunicano per mail ai loro associati e sui social al pubblico locale.<\/p>\n<p>Alcune banche stanno comunicando le azioni che intendono fare a sostegno dell\u2019economia reale, ma \u00e8 ancora presto per fare un bilancio sui fatturati e sulle sofferenze.<\/p>\n<p>In tanti si stanno difendendo dalla fake news, su questo pi\u00f9 che le singole aziende abbiamo visto muoversi le associazioni di categoria. Purtroppo, come spesso accade in una bufera, ci sono persone che ne se approfittano per attaccare uno o pi\u00f9 mercati. La comunicazione diretta da parte di un ente o un\u2019azienda \u00e8 il modo per prevenire le fake news, per non dover correre poi ai ripari. Agli utenti finali vogliamo ricordare che le notizie che arrivano direttamente dalle fonti non sono fake news: le fonti non mentono. Affidatevi ai giornalisti per informarvi e comunicare, nel nostro codice deontologico c\u2019\u00e8 l\u2019obbligo di verifica di quanto si diffonde.<\/p>\n<p>Molti decidono di non parlare, anche se tutti avrebbero tanto da dire e da condividere sulla gestione di questa crisi. Le ragioni sono tante e diversificate. Si teme un passo falso, si teme di sembrare deboli se si denuncia una difficolt\u00e0, si teme di essere arroganti o di essere scambiati per opportunisti se si dice di non soffrire in questo momento.<\/p>\n<p>Il nostro invito \u00e8 a parlare, a raccontare quello che si sta facendo, anche a raccontare le proprie difficolt\u00e0. Per fare lobby dal basso, per non sentirsi soli, per condividere una soluzione che pu\u00f2 essere utile anche agli altri. Pensiamo soprattutto alle piccole aziende e alle partite Iva, che non possono accedere a tutti gli ammortizzatori sociali delle grandi, ma che hanno, come loro, conti e stipendi da pagare. Le multinazionali in difficolt\u00e0 spesso hanno iniezioni di liquidit\u00e0 dalla casa madre. I piccoli imprenditori vanno in banca a chiedere un prestito, su cui servono garanzie, e che non sempre viene concesso, e che, comunque, va restituito. Tra le PMI qualcuno aveva messo l\u2019azienda in sicurezza, e qualche mese pu\u00f2 andare avanti, ma poi? In tanti facevano gi\u00e0 fatica prima \u2026e ora? Parlate, avete cose interessanti da dire, ne siamo sicuri, nel lavoro c\u2019\u00e8 una grande fetta della vita delle persone, nulla va dato per scontato, soprattutto in questo momento. Se non avete le competenze o avete bisogno di un consiglio affidatevi a uno specialista. Assieme si possono cambiare le cose.<\/p>\n<p>Per il futuro, passata l\u2019emergenza, \u00e8 importante avere pronto un piano di comunicazione e di advertising per rilanciare il proprio business e crearne di nuovo. Utilizziamo il tempo che abbiamo ora per pensare a una strategia di rilancio efficace anche sul fronte della comunicazione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa \u00e8 successo quando c\u2019\u00e8 stato un caso nella citt\u00e0 sede dell\u2019azienda? Come \u00e8 cambiata la comunicazione e cosa si decide di dire? Come si sta gestendo questa crisi? La situazione vista dall\u2019agenzia di comunicazione giornalistica Eo Ipso (www.eoipso.it) Da come comunicano le aziende si vede quello che stanno facendo. 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