{"id":6561,"date":"2018-06-26T07:09:12","date_gmt":"2018-06-26T07:09:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=6561"},"modified":"2018-06-26T07:09:12","modified_gmt":"2018-06-26T07:09:12","slug":"baia-sommersa-latlantide-dellimpero-romano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/baia-sommersa-latlantide-dellimpero-romano\/","title":{"rendered":"Baia Sommersa: l&#8217;Atlantide dell&#8217;Impero Romano"},"content":{"rendered":"<p>Nell&#8217;area dei Campi Flegrei cos\u00ec ricca di storie ma anche di leggende c&#8217;\u00e8 un piccolo scrigno prezioso nascosto sott&#8217;acqua. Basta immergersi in pochi metri per svelare questo tesoro. Sono i resti dell\u2019antica \u201cBaiae\u201d, dal nome del leggendario nocchiere di Ulisse, Bajos, morto e sepolto qui. Come Atlantide, Baia \u00e8 stata sommersa dal mare (a causa del fenomeno bradisismico) ma sul fondale ancora oggi \u00e8 possibile scoprire strade, mosaici, edifici termali e ville risalenti al periodo imperiale quando in questo luogo gli aristocratici Romani costruirono sontuose dimore dove trascorrere la villeggiatura e dove godere delle propriet\u00e0 terapeutiche delle terme. Questa localit\u00e0 era molto amata soprattutto da Domiziano, da Claudio, da Nerone, e da Cicerone. Anche Seneca, qui possedeva una sontuosa villa, ed \u00e8 stato proprio lui a definire Baia il deversorium vitium ovvero il villaggio del vizio poich\u00e9 pare che un tempo questo litorale fosse teatro di amori maliziosi e burle di giovani ubriachi e infatti il filosofo preferiva ritirarsi nella sua villa anzich\u00e9 scendere in spiaggia e mescolarsi con gente che disprezzava. La riscoperta di Baia sommersa \u00e8 iniziata nel 1941, quando durante la seconda guerra mondiale, alcune foto aeree riconobbero l&#8217;antico Portus Julius, cio\u00e8 quella grandiosa struttura portuale, adibita ad arsenale della flotta di Miseno collegata attraverso un canale navigabile ai laghi di Lucrino e D\u2019Averno. Solo negli anni \u201960 per\u00f2 sono stati fatti i ritrovamenti pi\u00f9 importanti: una strada basolata affiancata da edifici, la Villa dei Pisoni e i piloni di calcestruzzo, le Pilae, che delimitavano l\u2019originale linea di costa. In seguito nel 1980, \u00e8 venuto alla luce il Ninfeo dell\u2019imperatore Claudio che oggi \u00e8 custodito nel Museo archeologico dei Campi Flegrei, nel Castello Aragonese di Baia, ornato da un gruppo di statue, che raffiguravano l\u2019episodio dell\u2019Odissea in cui Ulisse \u00e8 fatto prigioniero dai Ciclopi. Oggi, l\u2019antica Baia sommersa \u00e8 uno dei pochi parchi archeologici subacquei del mondo, equiparata a un&#8217;area marina protetta dove \u00e8 possibile svolgere escursioni, immergendosi con pinne e boccaglio ma anche con le bombole o con percorsi di visita con speciali barche dal fondo trasparente e finestrato che consentono ai passeggeri di navigare osservando le ville e i reperti comodamente seduti sotto il livello del mare. Una suggestione irripetibile.<\/p>\n<p>Foto:www.baiasommersa.it<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Maria Palma Gramaglia<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;area dei Campi Flegrei cos\u00ec ricca di storie ma anche di leggende c&#8217;\u00e8 un piccolo scrigno prezioso nascosto sott&#8217;acqua. Basta immergersi in pochi metri per svelare questo tesoro. Sono i resti dell\u2019antica \u201cBaiae\u201d, dal nome del leggendario nocchiere di Ulisse, Bajos, morto e sepolto qui. 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