{"id":5569,"date":"2017-07-29T06:28:44","date_gmt":"2017-07-29T06:28:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=5569"},"modified":"2017-07-29T06:28:44","modified_gmt":"2017-07-29T06:28:44","slug":"animali-del-parco-del-vesuvio-unautentica-strage","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/animali-del-parco-del-vesuvio-unautentica-strage\/","title":{"rendered":"Animali del Parco del Vesuvio: un&#8217;autentica strage"},"content":{"rendered":"<p>400 animali tra mammiferi, uccelli e rettili morti per ogni ettaro di macchia mediterranea, bruciate vive 50 milioni di api sul Vesuvio, migliaia le variet\u00e0 vegetali distrutte o gravemente\u00a0 danneggiate. Cancellata la produzione di miele e polline nella zona del vulcano simbolo di Napoli. Un bollettino di guerra emerge dalle note della Coldiretti, in merito all\u2019incendio che ha devastato il Parco.<\/p>\n<p>Come se non bastasse, il bilancio gi\u00e0 catastrofico\u00a0 \u00e8 destinato a peggiorare inevitabilmente a causa delle conseguenze provocate dal fumo. Tra queste, la mancanza di orientamento negli insetti sopravvissuti: il 20% di essi \u00e8 destinato a perire comunque.<\/p>\n<p>\u00c8 una strage a cielo aperto quella che si \u00e8 verificata. Le fiamme killer hanno ucciso la vita animale e vegetale sul vulcano partenopeo, con gravissimi danni e conseguenze ancora non del tutto prevedibili.<\/p>\n<p>Arse anche le arnie che costituivano uno dei tesori della zona.<\/p>\n<p>Questi i dati forniti da Coldiretti a seguito delle segnalazioni degli apicoltori del Vesuviano, soprattutto dall&#8217;Ercolanese su quanto rilevato dagli esperti Conaproa, Consorzio Nazionale Produttori Apistici in Campania. Essi evidenziano che gli incendi che hanno devastato l&#8217;area del Vesuvio hanno coinvolto pure i nuclei di fecondazione. Tra i tanti, sono 100 i nuclei di riproduzione distrutti nell\u2019azienda La Fattoria Biagino &#8211; sul posto tra i maggiori produttori &#8211; delle &#8220;casseforti genetiche&#8221; sulle quali gli apicoltori avevano investito notevolmente e lavorato per decenni, con impegno mirato alla tutela delle del patrimonio genetico, partecipando attivamente ad iniziative nazionali ed internazionali specifiche.<\/p>\n<p>Ormai inesistenti, le arnie nelle zone di Licola e ad Agnano a causa della distruzione della Riserva naturale degli Astroni.<\/p>\n<p>Alle stragi degli animali del Parco, secondo la Coldiretti va aggiunto che &#8220;sono migliaia le variet\u00e0 vegetali danneggiate dagli incendi come i boschi di querce, di faggio, di castagno, di cerro, ed anche i funghi e le erbe aromatiche. Nelle foreste andate a fuoco saranno impedite anche tutte le attivit\u00e0 umane tradizionali del bosco come la raccolta della legna, dei tartufi e dei piccoli frutti, anche quelle di natura hobbistica come i funghi che coinvolgono a settembre decine di migliaia di appassionati&#8221;.<\/p>\n<p>Danni ingenti di vario tipo, dunque.<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019incendio colpisce un comparto gi\u00e0 fortemente messo in crisi dalla siccit\u00e0. Le api erano gi\u00e0 in sofferenza per le scarse precipitazioni che hanno ridotto la disponibilit\u00e0 di fiori, con conseguenti interventi di sostegno con acqua e zucchero. I roghi che stanno colpendo l\u2019intero territorio nazionale rappresentano un gravissimo danno economico e ambientale tanto che ci vorranno almeno 15 anni per ricostruire i boschi andati a fuoco&#8221; &#8211; sottolinea Coldiretti.<\/p>\n<p>Inoltre, sono gravi i danni diretti alle coltivazioni agricole, le perdite di animali a causa della distruzione di numerosi fabbricati rurali.<\/p>\n<p>Infine, le disdette negli agriturismi con conseguenti altre notevoli perdite economiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Armando Giuseppe Mandile<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>400 animali tra mammiferi, uccelli e rettili morti per ogni ettaro di macchia mediterranea, bruciate vive 50 milioni di api sul Vesuvio, migliaia le variet\u00e0 vegetali distrutte o gravemente\u00a0 danneggiate. Cancellata la produzione di miele e polline nella zona del vulcano simbolo di Napoli. 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