{"id":514,"date":"2011-12-13T21:36:00","date_gmt":"2011-12-13T21:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/newmediapress.it\/magazine\/?p=514"},"modified":"2011-12-13T21:36:00","modified_gmt":"2011-12-13T21:36:00","slug":"la-cop17-delinea-la-roadmap-sul-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/la-cop17-delinea-la-roadmap-sul-clima\/","title":{"rendered":"La Cop17 delinea la roadmap sul clima"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/clima1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-515 alignleft\" title=\"clima\" src=\"http:\/\/newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/clima1-300x175.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/clima1-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/clima1.jpg 429w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>ROMA &#8211; Domenica si \u00e8 conclusa la 17a conferenza delle Nazioni Unite sul clima, i cui negoziati sono durati 13 giorni. \u00c8 stata raggiunta un\u2019intesa sulla roadmap per realizzare, entro 3 anni, un trattato globale in grado di contrastare i cambiamenti climatici. \u00c8 stato previsto un meccanismo capace di imporre l\u2019adozione di iniziative per una progressiva riduzione delle emissioni di gas serra da della comunit\u00e0 internazionale, con particolare riferimento a tutti i grandi inquinatori.<br \/>\nA partire dal 2012 un gruppo di lavoro dovr\u00e0 definire l\u2019accordo globale sulla riduzione delle emissioni climalternati. Il nuovo patto dovrebbe essere siglato entro il 2015 per diventare operativo nel 2020. Esso deve rispettare il compromesso sui termini e la forza legale raggiunto tra il \u00abcontesto legale\u00bb pi\u00f9 soft sostenuto dal rappresentante statunitense, Todd Stern, e la vincolativit\u00e0 promossa dalla commissaria europea per il clima, Connie Hedegaard.<br \/>\nLa conferenza ha anche sancito l\u2019operativit\u00e0 del Fondo Verde per aiutare i paesi in via di sviluppo a sostenere le azioni contro il riscaldamento globale. Si tratta di una serie di aiuti ai paesi pi\u00f9 poveri per diminuire i danni ed agevolare lo sviluppo di tecnologia verde. Nel 2020 il Fondo dovrebbe valere 100 miliardi di dollari e sar\u00e0 gestito dalle Nazioni Unite. Tuttavia non \u00e8 stata ancora individuata la fonte di un tale finanziamento.<br \/>\nInoltre \u00e8 stato determinato e concretizzato il trattato REDD+ che prevede uno specifico sostegno economico per proteggere le foreste nei Paesi in via di sviluppo.<br \/>\nPer quanto riguarda il Kyoto2, dal momento che il Canada, il Giappone e la Russia non parteciperanno agli impegni previsti dal protocollo dopo il 2012, interesser\u00e0 essenzialmente l\u2019Unione Europea e pochi altri paesi industrializzati. A Durban, infatti, l\u2019Europa, la Norvegia, la Svizzera e l\u2019Australia, hanno confermato il rinnovo, per altri cinque anni, dell\u2019osservanza delle regole imposte dal Protocollo di Kyoto firmato nel 1997 per diminuire le emissioni. La ridotta adesione \u00e8 una premessa negativa per il raggiungimento del trattato globale.\u00a0 Il Kyoto2 avrebbe, invero, potuto rappresentare un ottimo collegamento verso il trattato modiale. Il fine principale dell\u2019accordo globale e del Kyoto2 \u00e8 quello, infatti, di accompagnare le economie emergenti come Brasile, Cina ed India nella lotta ai cambiamenti climatici, fermo restando l\u2019auspicio di un concreto coinvolgimento degli Stati Uniti che non si sono mai impegnati nel primo periodo di Kyoto.<br \/>\nIn una nota congiunta della Commissione e del Consiglio europeo l\u2019accordo sulla road map \u00e8 stato definito \u201cuna svolta storica\u201d. Anche il neoministro dell\u2019Ambiente italiano, Corrado Clini, si \u00e8 detto soddisfatto: \u00abSiamo usciti dal \u201ccono d\u2019ombra\u201d di Copenaghen. L\u2019accordo supera i limiti del Protocollo di Kyoto e ha una dimensione globale\u00bb presentando all\u2019Europa, e all\u2019Italia, la possibilit\u00e0 di impiantare la \u201cpiattaforma\u201d per una crescita comune, insieme con il Sudafrica, il Messico, la Cina, l\u2019India ed il Brasile. Bisogna considerare che il ruolo delle economie emergenti \u00e8 cruciale. Ad oggi esse costituiscono i principali investitori in tecnologie a basso contenuto di carbonio. Secondo Clini l\u2019Italia sta consolidando partnership strategiche con ciascuno di questi paesi.<br \/>\nDi contro molte associazioni ambientaliste ed organizzazioni non governative, impegnate per assistere le popolazioni afflitte da carestie, siccit\u00e0 ed inondazioni hanno lamentato la limitatezza del compromesso raggiunto a Durban, che non incide direttamente sulle conseguenze del riscaldamento globale.<br \/>\nIn Italia Legambiente ha rilevato che \u00abA Durban dopo lunghi e difficili negoziati si \u00e8 riuscito ad evitare il fallimento e rinnovare il Protocollo di Kyoto come regime di transizione verso un nuovo accordo globale, che dovr\u00e0 coinvolgere anche le maggiori economie del pianeta superando l\u2019attuale contrapposizione tra paesi industrializzati e in via di sviluppo\u00bb. Nella nota diffusa ieri l\u2019Associazione riconosce che \u00abgrazie al ruolo determinante dell\u2019Europa &#8211; finalmente con il sostegno convinto anche del nostro governo &#8211; \u00e8 stato possibile dare vita ad una Coalizione di volenterosi tra paesi industrializzati emergenti e in via di sviluppo in grado di spingere India e Cina ad abbandonare il gioco dei veti contrapposti e costringere gli Stati Uniti ad approvare un mandato a sottoscrivere un accordo globale che abbia il Protocollo di Kyoto come architrave\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Eleonora M. Pani<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Domenica si \u00e8 conclusa la 17a conferenza delle Nazioni Unite sul clima, i cui negoziati sono durati 13 giorni. \u00c8 stata raggiunta un\u2019intesa sulla roadmap per realizzare, entro 3 anni, un trattato globale in grado di contrastare i cambiamenti climatici. \u00c8 stato previsto un meccanismo capace di imporre l\u2019adozione di iniziative per una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":515,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[246,285,284],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/514"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=514"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/514\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":517,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/514\/revisions\/517"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}