{"id":4897,"date":"2016-12-28T07:32:15","date_gmt":"2016-12-28T07:32:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=4897"},"modified":"2016-12-28T07:32:15","modified_gmt":"2016-12-28T07:32:15","slug":"pubblico-entusiasta-al-trianon-viviani-per-la-cantata-dei-pastori-di-peppe-barra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/pubblico-entusiasta-al-trianon-viviani-per-la-cantata-dei-pastori-di-peppe-barra\/","title":{"rendered":"Pubblico entusiasta al Trianon Viviani per la \u00abCantata dei Pastori\u00bb di Peppe Barra"},"content":{"rendered":"<div>\n<div><\/div>\n<div><em>Il ritrovato spettacolo della tradizione di Natale ritorna nel suo teatro con una mostra<\/em><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La tradizionale Cantata dei Pastori di e con Peppe Barra ritorna alla grande al Trianon Viviani, grazie anche alla collaborazione della Fondazione Campania dei Festival, e conquista il numeroso pubblico presente, completamente coinvolto da una compagnia d&#8217;eccezione.<\/div>\n<div>Dopo tre anni di assenza, giunge nuovamente sul palcoscenico del popolare teatro di Forcella, il famoso spettacolo, ritualmente natalizio, scritto da Barra con Paolo Memoli, liberamente ispirato alla sacra rappresentazione del 1698 firmata da Andrea Perrucci.<\/div>\n<div>In calendario fino a\u00a0venerd\u00ec 30 dicembre\u00a0sempre alle ore 21, tranne\u00a0mercoled\u00ec 28\u00a0alle 17,30.<\/div>\n<div>In abbinamento, alla Cantata dei Pastori, la sala Salvatore Di Giacomo del teatro Trianon Viviani si impreziosisce della mostra di David Barra &#8220;Archetipi Arcani&#8221;, dall\u2019allegoria al simbolo. In essa si evidenziano elementi figurativi rintracciabili nella stessa Cantata, legati al folklore popolare.<\/div>\n<div>La Cantata dei Pastori narra le vicissitudini di Maria e Giuseppe nel loro viaggio verso Betlemme, le insidie dei Diavoli che vogliono impedire la nascita del Messia, la loro sconfitta ad opera degli Angeli e l\u2019adorazione di personaggi presepiali quali pastori, cacciatori e pescatori. Tra i personaggi, spicca quello comico dello scrivano \u00a0Razzullo, inviato in Palestina per il censimento della popolazione. Si tratta di un popolano affamato, incapace di svolgere un lavoro stabile.<\/div>\n<div>Successivamente, a fine \u2018700 venne introdotto, a furor di popolo, un altro personaggio comico, Sarchiapone, barbiere matto, in fuga per aver commesso due omicidi.<\/div>\n<div>La Cantata \u00e8 stata pi\u00f9 volte ripresentata con molto successo, negli ultimi decenni. Nel corso della rappresentazione, le due componenti, quella sacra e la profana, si fondono fino alla scena finale dell\u2019adorazione del Redentore.<\/div>\n<div>Questa produzione, firmata da Modus art, \u00e8 diretta da Nunzio Areni; le musiche sono di Carmelo Columbro, che dirige anche l\u2019orchestra Modus art, e di Lino Cannavacciuolo. La canzone di Razzullo \u00e8 di Roberto De Simone. Le scene sono firmate da Tonino Di Ronza; i costumi da Annalisa Giacci; le coreografie da Erminia Sticchi. Accanto allo scrivano Razzullo, interpretato da Barra, il personaggio comico del barbiere matto omicida Sarchiapone \u00e8 impersonato da Salvatore Misticone (popolare signor Scapece del film Benvenuti al Sud). Con loro in scena, Maria Letizia Gorga (la Zingara e Gabriello), Chiara Di Girolamo (Maria Vergine), Patrizio Trampetti (Cidonio e Diavolo oste), Giacinto Palmarini (Demonio), Francesco Viglietti (Armenzio), Giuseppe De Rosa (Benino), Fabio Fiorillo (Ruscellio), Andrea Carotenuto (San Giuseppe) e Ciro Di Matteo (Diavolo mangiafuoco). Nel corpo di ballo: Amina Arena, Claudia Curti, Marica Cimmino, Chiara Celotto, Teresa De Rosa, Ilaria Punzo, Christian Pellino e Antonio Grasso.<\/div>\n<div>Ventotto le opere nella mostra di David Barra derivanti da due percorsi creativi differenti e, solo in apparenza, decisamente distanti tra loro. In parte del materiale espositivo, una personale rivisitazione su tela di icone, allegorie ed elementi figurativi legati al folklore popolare e rintracciabili nella sacra rappresentazione di Andrea Perrucci messa in scena da Peppe Barra. La rielaborazione su carta fotografica dei ventidue Arcani maggiori che compongono l\u2019enigmatico mazzo di carte dei Tarocchi, \u00e8 invece l\u2019altra componente dell\u2019esposizione. La distanza &#8211; pi\u00f9 di facciata che di distanza &#8211; che separa le due produzioni \u00e8 evidenziata dal radicale contrasto tra il bianco e nero degli Arcani e il colore delle opere riconducibili in maniera pi\u00f9 diretta ai temi religiosi della Cantata dei Pastori. In effetti, le opere dell&#8217;esposizione si collocano in un\u2019unica visione caratterizzante la ricerca, peraltro specifica ed esaustiva, di archetipi esistenziali e spirituali emergenti \u00a0con evidenza in un\u2019opera teatrale che trascende la dicotomia sacro\/profano. I lavori sono realizzati mediante disegno digitale. Essi si collocano in una fase di ricerca in cui antico e moderno si annullano reciprocamente nell\u2019a-temporalit\u00e0 dell\u2019archetipo.<\/div>\n<div>Di David Barra ricordiamo che \u00e8 nato a Vico Equense nel 1982. Diplomato in Arte della stampa presso l&#8217;Istituto d&#8217;Arte di Sorrento e in Pittura all\u2019Accademia di Belle arti di Napoli, ha esposto in mostre collettive con artisti partenopei come Renato Barisani e Arturo Borlenghi. \u00c8 impegnato come illustratore, vignettista e grafico freelance.<\/div>\n<div>Prezzi popolari per le rappresentazioni di marted\u00ec 27,\u00a0mercoled\u00ec 28\u00a0e\u00a0gioved\u00ec 29 dicembre: 16 \u20ac per la platea e i palchi I ordine; 13 \u20ac per i posti di palco di secondo e terzo ordine; il loggione a 10 \u20ac, comprensivi dei diritti di prevendita.<\/div>\n<div>Info\u00a0081 2258285, interno 1.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Modus art diretta da Nunzio Areni presenta<\/div>\n<div><\/div>\n<div>PEPPE BARRA ne<\/div>\n<div>La Cantata dei Pastori<\/div>\n<div>opera in due atti di Peppe Barra e Paolo Memoli<\/div>\n<div>liberamente ispirata alla sacra rappresentazione teatrale di Andrea Perrucci<\/div>\n<div><\/div>\n<div>musiche di Carmelo Columbro \u2013 Lino Cannavacciuolo<\/div>\n<div>La canzone di Razzullo \u00e8 di Roberto De Simone<\/div>\n<div><\/div>\n<div>personaggi e interpreti in ordine di apparizione<\/div>\n<div>Zingara | Gabriello<\/div>\n<div>Maria Letizia Gorga<\/div>\n<div>Maria Vergine<\/div>\n<div>Chiara Di Girolamo<\/div>\n<div>Cidonio | Diavolo oste<\/div>\n<div>Patrizio Trampetti<\/div>\n<div>Demonio<\/div>\n<div>Giacinto Palmarini<\/div>\n<div>Armenzio<\/div>\n<div>Francesco Viglietti<\/div>\n<div>Benino<\/div>\n<div>Giuseppe De Rosa<\/div>\n<div>Razzullo<\/div>\n<div>Peppe Barra<\/div>\n<div>Ruscellio<\/div>\n<div>Fabio Fiorillo<\/div>\n<div>Sarchiapone<\/div>\n<div>Salvatore Misticone<\/div>\n<div>San Giuseppe<\/div>\n<div>Andrea Carotenuto<\/div>\n<div>Diavolo mangiafuoco<\/div>\n<div>Ciro Di Matteo<\/div>\n<div>corpo di ballo Amina Arena, Claudia Curti, Marica Cimmino, Chiara Celotto, Teresa De Rosa, Ilaria Punzo, Christian Pellino, Antonio Grasso<\/div>\n<div>orchestra Modus art<\/div>\n<div>direttore Carmelo Columbro<\/div>\n<div>scene<\/div>\n<div>Tonino Di Ronza<\/div>\n<div>costumi<\/div>\n<div>Annalisa Giacci<\/div>\n<div>coreografie<\/div>\n<div>Erminia Sticchi<\/div>\n<div>regia<\/div>\n<div>Peppe Barra<\/div>\n<div><\/div>\n<div>assistenti alla regia Francesco Esposito, Gennaro Monti | direttore di scena Matteo Garofalo<\/div>\n<div>capomacchinista Michele Birofio | macchinista Sergio Alfinito | elettricista Francesco Sabatino | fonico Gaetano Cirillo | fonico microfonista Raffaello Columbro | sarta Anna Giordano | aiuto sarta Adele Romano<\/div>\n<div>attrezzista Elio Romano<\/div>\n<div>costruzioni sceniche Imparato&amp;figli<\/div>\n<div>noleggio audio e luci Delta media events<\/div>\n<div>sartoria Lorenzo Zambrano<\/div>\n<div>trasporti M. Liberato<\/div>\n<div>lo spettacolo si svolge in collaborazione con la Fondazione Campania dei Festival<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: right;\"><em>Teresa Lucianelli<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ritrovato spettacolo della tradizione di Natale ritorna nel suo teatro con una mostra La tradizionale Cantata dei Pastori di e con Peppe Barra ritorna alla grande al Trianon Viviani, grazie anche alla collaborazione della Fondazione Campania dei Festival, e conquista il numeroso pubblico presente, completamente coinvolto da una compagnia d&#8217;eccezione. 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