{"id":3538,"date":"2015-10-12T09:07:08","date_gmt":"2015-10-12T09:07:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=3538"},"modified":"2016-04-24T09:15:23","modified_gmt":"2016-04-24T09:15:23","slug":"sepciale-territorius-campiflegreinsite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/sepciale-territorius-campiflegreinsite\/","title":{"rendered":"Video: Sepciale Territorius, CampiFlegreInSite"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/vlcsnap-2016-04-23-23h21m10s188.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3540 alignleft\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/vlcsnap-2016-04-23-23h21m10s188-300x168.png\" alt=\"vlcsnap-2016-04-23-23h21m10s188\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/vlcsnap-2016-04-23-23h21m10s188-300x168.png 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/vlcsnap-2016-04-23-23h21m10s188.png 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Amici di Territorius ben ritrovati a questo nostro nuovo speciale, dedicato questa volta all\u2019 archeologia dei Campi \u00a0flegrei. Passeggiando per l\u2019area flegrea di Napoli,in particolar modo tra Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida ci si imbatte in vere e proprie \u201cpinacoteche\u201d a cielo aperto, nelle quali sono presenti vestigia, reperti archeologici, necropoli, ninfei. L\u2019immaginario collettivo identifica l\u2019archeologia dei Campi flegrei in pochi siti: l\u2019Anfiteatro Flavio, il Tempio di Serapide, il Parco Archeologico di Cuma con l\u2019Antro della Sibilla e la Piscina Mirabilis di Bacoli con le Cento Camerelle. Mentre una miriade di altri \u201cminori\u201d ricadono sul territorio, altrettanto belli e ricchi di storia e che andrebbero valorizzati. Non abbiamo purtroppo possibilit\u00e0 di descriverli tutti, ci limiteremo ad analizzare quelli precedentemente menzionati \u00a0per capire quanto sono fruibili \u00a0per i turisti e visitatori che ogni giorno raggiungono queste splendide zone. Se \u00a0possibile, \u00a0entrando nel loro interno, ripercorrere i loro secoli di storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ANFITEATRO FLAVIO\u00a0 <\/strong>&#8211; E\u2019 tra i siti archeologici pi\u00f9 importanti dell\u2019area flegrea ed \u00e8 situato nel centro di Pozzuoli.\u00a0 Non trovandosi quindi in posizione periferica rispetto alla citt\u00e0, il disagio per i suoi fruitori \u00e8 rappresentato dalla mancanza di aree di sosta nella sua prossimit\u00e0 e mancanza di indicazioni stradali per raggiungerlo. E\u2019 gestito dalla Soprintendenza per i beni archeologici di Napoli e Pompei ed \u00e8 aperto tutti i giorni feriali e festivi dalle ore 9:00 sino ad un&#8217;ora prima del tramonto (chiusura settimanale il marted\u00ec). \u00a0Non \u00e8 presente per\u00f2 un sito internet che mostri in anteprima al turista che lo voglia visitare l\u2019immenso e splendido \u201cColosseo\u201d puteolano\u00a0 e questo francamente, nell\u2019epoca del web 2.0, \u00a0\u00e8 a dir poco \u00a0sconcertante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TEMPIO DI SERAPIDE<\/strong> \u2013 E\u2019 un museo a cielo aperto. Nel senso che \u00e8 visibile dall\u2019alto della piazzetta collocata proprio davanti al golfo di Pozzuoli. Il tempio di Serapide \u00e8 da sempre lo storico misuratore \u201cnaturale\u201d del bradisismo, fenomeno caratteristico della zona che, nel bene e nel male, ha accompagnato Pozzuoli lungo gli anni. E\u2019 un reperto archeologico importantissimo, centralissimo nella sua posizione tra il porto e la stazione della ferrovia Cumana, perennemente visibile da chiunque si trovi a passare nella zona \u201cbassa\u201d della citt\u00e0, a due passi dal mare, tra ristoranti, bar e zone di aggregazione. Non \u00e8 per\u00f2 accessibile. A causa del fenomeno del Bradisismo, spesso \u00e8 \u00a0invaso dalle acque. L\u2019unica \u201cdifesa\u201d per il \u00a0sito archeologico in questione \u00e8 rappresentata ad una pompa idrovora, di recente installazione da parte della Sovrintendenza, \u00a0che \u00a0aspira l\u2019acqua dal suo interno nei periodi di criticit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ANTRO DELLA SIBILLA<\/strong> \u2013 La galleria artificiale di epoca greco-romana, rivenuta a seguito degli scavi\u00a0 del sito archeologico che ha restituito alla luce anche i resti dell&#8217;antica Cuma non \u00e8 percorribile dopo i recenti crolli che l\u2019hanno interessata. E\u2019 possibile visitare il parco tutti giorni, ma per quanto riguarda l\u2019Antro della Sibilla si pu\u00f2 ammirare solo l\u2019ingresso. Al momento il Parco di Cuma \u00e8 gestito dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei,\u00a0 ma \u00a0\u00e8 di recente l\u2019annuncio del ministro Franceschini (Beni e attivit\u00e0 culturali) che \u00a0presto diventer\u00e0 museo autonomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PISCINA MIRABILIS <\/strong>\u2013 La Piscina Mirabilis \u00e8 un monumento archeologico romano costruito in et\u00e0 augustea e ricade sul territorio del Comune di Bacoli. \u00a0E\u2019 una \u00a0grande cisterna ed aveva la funzione di approvvigionare di acqua le numerose navi appartenenti alla flotta militare romana che trovava ormeggio e ricovero nel porto di Miseno. E\u2019 inutile dire che si tratta un sito archeologico di enorme importanza, unico nel suo genere in Italia. Per visitarla \u00e8 necessario, come recita il cartello apposto davanti al cancello d\u2019ingresso, prendere appuntamento con tale signora Lucci Immacolata. Chi si trova a vistare Bacoli e non sa di dover prendere appuntamento con la signora Lucci, per\u00f2, \u00a0pu\u00f2 ammirare \u00a0la \u201cpiscina\u201d solo dall\u2019esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CENTOCAMERELLE <\/strong>&#8211; Cento Camerelle \u00e8 anch\u2019esso un monumento archeologico romano che si trova a Bacoli. Si trattava di un complesso appartenente al console romano Quinto Ortensio Ortalo. L&#8217;edificio fu poi acquistato da Antonia minore, madre dell&#8217;imperatore Claudio. Sarebbe in seguito appartenuto a Nerone, ed infine a Vespasiano. Il sito archeologico si trova in condizioni precarie. Oltre ad essere chiuso da decenni, sicuramente interessato da crolli, \u00e8 pieno di erbacce alte e spazzatura che inevitabilmente si \u00e8 accumulata nel corso degli anni. L\u2019area \u00e8 stata praticamente abbandonata dell\u2019Ente (Sovrintendenza ai Beni Archeologici) preposto alla sua tutela e salvaguardia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il nostro breve excursus abbiamo notato altri forti punti di criticit\u00e0 che rendono difficile raggiungere o visitare i siti archeologici descritti come mancanza di segnaletiche e infrastrutture adeguate che permettono di raggiungere facilmente un posto o l\u2019altro, mancanza di informazioni turistiche aggiornate e chiare, mancanza di strutture informative come infopoint o turist information, \u00a0ma per concludere questa nostra breve esposizione sui principali siti archeologici flegrei, possiamo affermare che la valorizzazione del patrimonio culturale dell\u2019area \u00e8 continuamente oggetto di discussione delle istituzioni locali che la stanno recependo , come risorsa per il territorio. Ma purtroppo dobbiamo dire che i\u00a0 beni culturali flegrei sono ancora oggi frammenti scarsamente promossi e valorizzati, l\u2019immenso patrimonio di \u00a0beni culturali, oltre non essere valorizzato, non \u00e8\u00a0 sicuramente fruibile in maniera adeguata.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Rosario Scavetta<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amici di Territorius ben ritrovati a questo nostro nuovo speciale, dedicato questa volta all\u2019 archeologia dei Campi \u00a0flegrei. Passeggiando per l\u2019area flegrea di Napoli,in particolar modo tra Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida ci si imbatte in vere e proprie \u201cpinacoteche\u201d a cielo aperto, nelle quali sono presenti vestigia, reperti archeologici, necropoli, ninfei. 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