{"id":3431,"date":"2016-03-26T17:38:42","date_gmt":"2016-03-26T17:38:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=3431"},"modified":"2016-03-26T17:42:55","modified_gmt":"2016-03-26T17:42:55","slug":"daniela-marazita-allelicantropo-hai-appena-applaudito-un-criminale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/daniela-marazita-allelicantropo-hai-appena-applaudito-un-criminale\/","title":{"rendered":"Daniela Marazita all&#8217;Elicantropo: &#8220;Hai appena applaudito un criminale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>La valenza del teatro in carcere e dell&#8217;incontro in prigione\u00a0 tra liberi e detenuti, nel lavoro teatrale di e con Daniela Marazita tratto dal suo racconto di nicchia contro il pregiudizio<\/em><br \/>\n&#8220;Hai appena applaudito un criminale&#8221; di Daniela Marazita, lavoro teatrale su una donna che sfida il pregiudizio, scegliendo di fare teatro in carcere con uomini colpevoli di crimini tremendi, \u00e8 in scena al teatro Elicantropo, culla di cultura.<br \/>\n\u00c8 tratto da un racconto, caso letterario di nicchia, che la stessa autrice e attrice brindisina interpreta, per la regia di Alessandro Minati, ed \u00e8 prodotto dalla Compagnia Luca De Filippo che proprio con questo spettacolo spigoloso e pregante, si riavvicina al mondo degli esclusi, gi\u00e0 trattato da Eduardo De Filippo con i ragazzi del carcere minorile di Nisida.<br \/>\nRacconto autobiografico, &#8220;Hai appena applaudito un criminale&#8221; parte dall\u2019esperienza di un laboratorio teatrale condotto con i detenuti del carcere di Rebibbia Nuovo Complesso, e man mano svela paure e pregiudizi, diffusi ovunque.<br \/>\nNel luogo della privazione della libert\u00e0, il teatro diventa strumento di conquista di una libert\u00e0 interiore da quelle prigioni che limitano gli esseri umani nel loro approccio alla diversit\u00e0. Una riflessione acuta anche sulla detenzione applicata quale pena da infliggere a chi commette il male, in opposizione al bene. Ma quale bene? La detenzione, \u00e8 da considerarsi un bene inevitabile?<br \/>\nA raccontare i detenuti con le loro terribili storie ed i diversi stati d&#8217;animo e condizioni di prigionia materiale ed interiore, \u00e8 unicamente Daniela Marazita che, articolando con grande professionalit\u00e0 la sua voce, esercita il raro potere di trascinare lo spettatore nell\u2019avventura di una donna che sfida pregiudizi e timori e sceglie di fare teatro in carcere con uomini colpevoli di reati\u00a0 gravi.<br \/>\nLa rieducazione \u00e8 possibile attraverso il teatro. Una presa di coscienza, una occasione di riscatto concreto. E pure occasione di incontro propositivo tra detenuti e uomini liberi.<br \/>\nE proprio\u00a0 per la partecipazione attiva al lavoro laboratoriale condotto da Daniela Marazita e al loro impegno, quattro detenuti, autori di altrettanti monologhi, hanno ricevuto la menzione speciale della giuria al Premio nazionale di drammaturgia civile \u201cGiuseppe Bertolucci\u201d nel 2015.<br \/>\nFondamentale per la riuscita della comunicazione globale alla platea, la sua capacit\u00e0 di esprimersi con il linguaggio del corpo oltre che con la parola, quella stessa che nel testo diventa strumento di libert\u00e0, foriero di cambiamento.<br \/>\nStasera e domani, domenica 27 marzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Teresa Lucianelli<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La valenza del teatro in carcere e dell&#8217;incontro in prigione\u00a0 tra liberi e detenuti, nel lavoro teatrale di e con Daniela Marazita tratto dal suo racconto di nicchia contro il pregiudizio &#8220;Hai appena applaudito un criminale&#8221; di Daniela Marazita, lavoro teatrale su una donna che sfida il pregiudizio, scegliendo di fare teatro in carcere con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3433,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,326],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3431"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3431"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3431\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3432,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3431\/revisions\/3432"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3433"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}