{"id":3092,"date":"2015-07-20T14:24:56","date_gmt":"2015-07-20T14:24:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=3092"},"modified":"2015-07-20T14:27:06","modified_gmt":"2015-07-20T14:27:06","slug":"3092","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/3092\/","title":{"rendered":"Ecco &#8220;beerETTA&#8221;, la nuova &#8220;birra in bicicletta&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Presentato il progetto dedicato al cibo di strada ideato da Giovanni Kahn della Corte e che prende forma grazie all\u2019intesa con il gruppo Mobilarch della \u201cFederico II\u201d<\/em><\/p>\n<p>NAPOLI, 20 luglio 2015. Dopo il successo del primo \u201cNapoli Strit Food Festival\u201d continua la proposta per un nuovo modo di vivere il cibo in strada. Giovanni Kahn della Corte e il gruppo Mobilarch del Dipartimento di Architettura dell\u2019Universit\u00e0 di Napoli Federico II, hanno presentato all\u2019Ippodromo di Agnano uno straordinario veicolo per lo street food, un oggetto che coniuga gioco e distribuzione individuale della birra e si propone con un carattere assolutamente speciale per lo street food marchiato Campania. Il nome \u00e8 gi\u00e0 un programma: \u201cbeerETTA\u201d ovvero la nuova \u201cbirra in bicicletta\u201d.<\/p>\n<p>IL PROGETTO \u201cBEERETTA\u201d. Si tratta di un veicolo a tre ruote che da fermo pu\u00f2 essere poggiato su un cavalletto che sollevando la ruota superiore da terra, e attaccando una dinamo, permette di generare energia elettrica che fa uscire la birra da un erogatore che si trova davanti al manubrio. Qui c\u2019\u00e8 sistemata tutta al parte dedicata al fruitore che potr\u00e0 prendere da solo o un bicchiere da 0,2 L oppure uno da 0,4 L, sistemarlo su un apposito adattatore, e controllando con le pedalate l\u2019erogazione della birra riempirsi il bicchiere. In pi\u00f9 si \u00e8 deciso di legare questa azione ad un elemento ludico: su questo primo prototipo si \u00e8 posto sul terminale di un\u2019asta metallica una ruota ad otto raggi di metallo che, quando la birra viene erogata, gira e fa girare una serie di nastri colorati ad essa sospesi. In tal modo \u00e8 visibile da lontano il momento in cui la birra si sta versando e comunque si lega il gesto di versare birra ad un gioco che ci lega all\u2019infanzia.<\/p>\n<p>L\u2019EVOLUZIONE DELLO STREET FOOD. \u00abIl fenomeno street food \u2013 spiega della Corte, ideatore del progetto \u2013 per garantirsi continuit\u00e0, necessita di continui aggiornamenti sia in materia di novit\u00e0 vere e proprie sia in materia di aumento della redditivit\u00e0, con il contestuale abbattimento dei costi di gestione. Attualmente siamo in un\u2019era in cui si continuano a creare ape car street food ma soprattutto mega furgoni che perdono l\u2019essenza dello street food \u201cMade in Italy\u201d, rifacendosi pi\u00f9 allo stile nord americano. Il gioiello \u201cbeerETTA\u201d \u00e8 una risposta a tutto ci\u00f2: bassissimi costi di gestione, elevatissima redditivit\u00e0. Alla base sempre e solo ovviamente un prodotto di eccellenza con una corretta \u201ctenuta\u201d della temperatura del prodotto stesso ma soprattutto mezzo agile e maneggevole adatto alle nostre strade. Una vera e propria innovazione che a mio parere far\u00e0 strada\u00bb.<\/p>\n<p>LA NASCITA DEL PROTOTIPO. \u00abL\u2019esperienza del gruppo di ricerca che guido da qualche anno, Mobilarch,\u00a0 \u2013 ha dichiarato Nicola Flora, Docente di \u201carchitettura degli interni\u201d presso il DiARC, dipartimento di architettura dell\u2019universit\u00e0 degli studi di Napoli \u201cFederico II\u201d &#8211; mi ha reso consapevole che nelle giovani generazioni di architetti della scuola napoletana, ma italiani in generale, c\u2019\u00e8 grossa creativit\u00e0 e adattamento a scale assai diverse del progetto. Nell\u2019ultimo anno ci siamo cimentati con una serie di elementi in forma di prototipo per lo street food e questo ha generato il felice incontro con Giovanni Kahn della Corte, con il suo entusiasmo e la sua fiducia nella creativit\u00e0 della nostra scuola e del nostro gruppo in particolare. Da questo incontro il pensiero condiviso di fare questo speciale veicolo, cosa che Giovanni aveva in animo di fare da tempo. La creativit\u00e0 del nostro gruppo e l\u2019abilit\u00e0 di un giovanissimo artigiano molisano, Michele Fratino, hanno permesso di portare effettivamente alla luce l\u2019oggetto. Poi la grande professionalit\u00e0 di un creativo della comunicazione come Luigi Maisto ha fatto nascere il marchio ed il suo logo. Noi, che ci abbiamo lavorato con passione ed entusiasmo per farlo nascere, crediamo che \u201cbeerETTA\u201d sia un oggetto divertente che incontrer\u00e0 di sicuro il favore del pubblico, specie dei pi\u00f9 giovani anche per la componente giocosa della sua personalit\u00e0. Ci proponiamo di diversificare l\u2019elemento ludico nelle eventuali produzioni dei prossimi pezzi di \u201cbeerETTA\u201d perch\u00e9 siamo sicuri che questo elemento, assolutamente unico nel panorama delle attrezzature per lo street food, sar\u00e0 capace di fidelizzare specie la componente pi\u00f9 giovane e creativa del pubblico degli avventori del cibo per strada\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato il progetto dedicato al cibo di strada ideato da Giovanni Kahn della Corte e che prende forma grazie all\u2019intesa con il gruppo Mobilarch della \u201cFederico II\u201d NAPOLI, 20 luglio 2015. 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