{"id":2890,"date":"2015-02-27T21:44:48","date_gmt":"2015-02-27T21:44:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=2890"},"modified":"2015-02-27T21:44:48","modified_gmt":"2015-02-27T21:44:48","slug":"flora-beneduce-interviene-a-sostegno-del-governatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/flora-beneduce-interviene-a-sostegno-del-governatore\/","title":{"rendered":"Flora Beneduce interviene a sostegno del Governatore"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cCaldoro ha gestito l\u2019emergenza e varato il decreto. Chi avrebbe fatto meglio di lui?\u201d<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 categorica nel suo sostegno al Governatore della Campania, l&#8217;on Flora Beneduce, consigliere regionale e vice presidente della Commissione consiliare Affari istituzionali: \u00e8 soddisfatta per l\u2019approvazione del decreto che riorganizza le cure primarie partendo dai medici di Medicina generale, e non dal Pronto soccorso.<\/p>\n<p>&#8220;Un comparto in rosso, viziato da sacche clientelari e da malcostumi consolidati. La necessit\u00e0 di tenere i conti in ordine e la scure della spending review. La mancanza di personale medico e paramedico per il blocco del turn over. In queste condizioni, chi avrebbe fatto meglio? Stefano Caldoro ha avviato il coordinamento tra i nosocomi per i reparti di cardiochirurgia, ha fronteggiato l\u2019emergenza barelle smistando al Policlinico i degenti del Cardarelli. Ha smosso mille assunzioni, attraverso la stabilizzazione dei precari e la mobilit\u00e0. Ora sta operando un forte pressing sul governo per sbloccare il turn over. Da ultimo, con l\u2019atto del 18 febbraio scorso, ha fornito una via d\u2019uscita all\u2019empasse legato alla medicina territoriale.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;All\u2019inizio, forse, avrebbe dovuto essere pi\u00f9 deciso nell\u2019operare scelte nette al fine di estirpare i vizi del sistema e tagliare i rami secchi. Ma ha recuperato alla grande e sono convinta che non siano sfuggiti ai cittadini campani gli sforzi del governatore e di tutto il Consiglio regionale. C\u2019\u00e8 tanto da fare ancora, \u00e8 vero. Ma cinque anni possono essere sufficienti a rimette in moto la Sanit\u00e0. Sempre che non cambino i progetti e il modus operandi, improntato all\u2019etica e alla dignit\u00e0, delle istituzioni e delle persone&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ora le direzioni generali non hanno pi\u00f9 scuse. Gli strumenti normativi per decongestionare i Pronto soccorso ed evitare lo scandalo barelle ci sono&#8221; &#8211; continua.\u00a0 Proprio qualche settimana fa, aveva\u00a0 bacchettato i direttori generali delle Asl, per la cattiva gestione di un\u2019emergenza, \u201cdovuta all\u2019incapacit\u00e0 di costruire una rete complessiva, di comunicazione e coordinamento tra la medicina territoriale e gli ospedali \u201c.<\/p>\n<p>&#8220;Una rivoluzione per l\u2019intero comparto sanitario che, come tutte le rivoluzioni, lascia sul campo delle vittime: coloro che hanno ignorato la legge del 2012 che anticipava queste misure, coloro che hanno anteposto i propri interessi e le proprie clientele alla necessit\u00e0 di costruire la rete, coloro che hanno alimentato la macchina del fango sul lavoro del governatore e della sua Giunta.&#8221; &#8211; sottolinea la primaria dell&#8217;Ospedale Penisola Sorrentina. L\u2019obiettivo di questi decreto \u00e8 quello di realizzare, nel territorio, la continuit\u00e0 dell\u2019assistenza 24 ore al giorno, umanizzare le cure, mantenendo la persona nel proprio ambiente, favorire l\u2019elevata qualit\u00e0 dell\u2019assistenza primaria, come la relazione interpersonale, la continuit\u00e0, il coordinamento dell\u2019assistenza.<\/p>\n<p>&#8220;Con questo decreto viene anche garantita la gestione integrata dei pazienti, grazie all\u2019implementazione di percorsi assistenziali e l\u2019integrazione tra sociale e sanitario, attraverso le Aggregazioni Funzionali Territoriali (Aft)\u00a0 e le Unit\u00e0 Complesse di Cure Primarie (Uccp)&#8221; &#8211; precisa Beneduce.<\/p>\n<p>Le prime costituiscono un\u2019articolazione del distretto socio sanitario per la riorganizzazione delle cure primarie. Vi operano medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, in team. Si occupano di assistere nelle forme ambulatoriali e domiciliari la popolazione in carico, ne valutano i bisogni e sviluppano il sistema di relazioni tra tutti i professionisti del sistema.<\/p>\n<p>Le Uccp sono complementari alle Aft e hanno una struttura pi\u00f9 articolata; aggregano professionalit\u00e0 diverse: personale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, con altri operatori del territorio, sanitari, sociali e amministrativi, messi a disposizione da distretto e municipalit\u00e0. Si occupano di: prevenzione (vaccinazione, educazione sanitaria), prestazioni e processi assistenziali (visite domiciliari e ambulatoriali a scopo diagnostico e terapeutico, trattamento di alcune malattie, diagnostica rapida), gestiscono la cronicit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel rispetto della variet\u00e0 urbanistico-territoriale della Campania, sono previste Uccp a sede unica (modello metropolitano) una ogni 30mila abitanti, con almeno 20 medici di medicina generale. Uccp in rete nelle localit\u00e0 a bassa densit\u00e0 abitativa (modello rurale e montano) con una o pi\u00f9 sedi, non meno di 10 medici per almeno 5mila assistiti. Uccp hub and spoke, (sub urbano) con una sede di riferimento dove \u00e8 maggiore la richiesta assistenziale o la densit\u00e0 abitativa; collegata telematicamente ad altre sedi del territorio, con non meno di 15 medici per almeno 15mila assistiti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCaldoro ha gestito l\u2019emergenza e varato il decreto. 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