{"id":28211,"date":"2026-08-04T06:07:50","date_gmt":"2026-08-04T06:07:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=28211"},"modified":"2026-08-04T06:07:51","modified_gmt":"2026-08-04T06:07:51","slug":"il-pomodoro-cannellino-flegreo-a-cuma-tra-archeologia-agricoltura-e-sapori-dei-campi-flegrei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/il-pomodoro-cannellino-flegreo-a-cuma-tra-archeologia-agricoltura-e-sapori-dei-campi-flegrei\/","title":{"rendered":"IL POMODORO CANNELLINO FLEGREO A CUMA TRA ARCHEOLOGIA, AGRICOLTURA E SAPORI DEI CAMPI FLEGREI"},"content":{"rendered":"\n<p><br>Partita la raccolta del Pomodoro Cannellino Flegreo nei campi dell\u2019area archeologica di Cuma.<br>Siglato il Protocollo d&#8217;Intesa tra il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Confagricoltura Napoli. Un press tour e un educational riservati a giornalisti di testate nazionali, alla scoperta del patrimonio archeologico, ambientale ed enogastronomico flegreo.<\/p>\n\n\n\n<p>In collaborazione con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e patrocinata dalla Regione Campania, dalla Citt\u00e0 Metropolitana di Napoli, dall\u2019Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei, dal Comune di Pozzuoli e da MAC Monterusciello Agro City, la manifestazione \u00e8 stata organizzata dall&#8217;azienda Cumadoro, del Gruppo Tammaro, e dall\u2019Associazione Pomodoro Cannellino Flegreo, nell&#8217;ambito della rassegna itinerante Gustosissimo, in collaborazione con il GAL Parthenope e con l\u2019EBAT Ente Bilaterale Agricolo Territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p><br>A dare valore istituzionale alla manifestazione, segno di un incontro virtuoso tra agricoltura ed archeologia, la sigla del Protocollo d&#8217;Intesa tra il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, rappresentato da Tiziana D\u2019Angelo, da qualche settimana Direttore Delegato del Parco, e Confagricoltura Napoli, presieduta da Giovanni Tammaro. L&#8217;intesa, finalizzata alla valorizzazione del Pomodoro Cannellino Flegreo e, pi\u00f9 in generale, del patrimonio agricolo, culturale e paesaggistico dei Campi Flegrei, prevede iniziative culturali, incontri, degustazioni guidate, show cooking e percorsi che metteranno in relazione il patrimonio archeologico e quello agricolo dell&#8217;area, nel quadro del progetto Il Parco Conserva con cui il Parco ha gi\u00e0 assegnato, in concessione agraria, cinque lotti di terreni demaniali nell&#8217;area archeologica di<br>Cuma.<br>\u00abIl Parco Archeologico dei Campi Flegrei sta portando avanti -ha dichiarato il Direttore Tiziana D\u2019Angelo- una strategia di valorizzazione del patrimonio agricolo ricadente nei siti di propria competenza, con l\u2019obiettivo di assicurare la continuit\u00e0 della cura e manutenzione del paesaggio rurale e delle aree archeologiche, di sperimentare un modello di cooperazione pubblico-privato e di salvaguardare la tipicit\u00e0 delle colture, la sostenibilit\u00e0 e le pratiche innovative a basso impatto ambientale.<br>Al centro di questa visione -ha concluso Tiziana D\u2019Angelo- \u00e8 posta la valorizzazione integrata dello straordinario patrimonio flegreo e delle sue componenti identitarie materiali e immateriali, rappresentate da importanti evidenze archeologiche, risorse naturali, tradizioni e cultura enogastronomica, al fine di creare occasioni di sviluppo territoriale, attraverso la proficua collaborazione tra istituzioni, associazioni e imprese\u00bb.<br>\u00abIl Pomodoro Cannellino Flegreo \u00e8 la dimostrazione &#8211; ha dichiarato Maria Carmela Serluca, Assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Campania- di come un prodotto agricolo possa diventare motore di sviluppo, strumento di tutela del territorio e occasione di promozione culturale e turistica. L&#8217;evento appena concluso ha avuto il merito di mettere in relazione questa eccellenza agroalimentare campana con la storia millenaria del Parco Archeologico di Cuma, creando un dialogo virtuoso tra agricoltura e archeologia, e valorizzando al tempo stesso il percorso intrapreso per il recupero e la riqualificazione dei<br>terreni di produzione agricola. Il Pomodoro Cannellino Flegreo \u00e8 un prodotto che esprime valore economico, sociale, ambientale e culturale, grazie alla sua storia, alla sua unicit\u00e0 e al legame profondo con il territorio. La Regione Campania -ha concluso l\u2019Assessore Serluca &#8211; sostiene con convinzione percorsi di valorizzazione come questo, che mettono al centro il rafforzamento delle filiere locali e la promozione di territori di straordinaria bellezza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La Citt\u00e0 Metropolitana punta sul connubio vincente tra cultura e prodotti identitari \u00abEventi come questo -ha riconosciuto Vincenzo Cirillo, consigliere della Citt\u00e0 Metropolitana di Napoli delegato alla promozione del territorio e all\u2019agricoltura- dimostrano che il futuro della promozione del territorio passa dalla capacit\u00e0 di mettere in rete cultura, archeologia, agricoltura e ristorazione. Il Parco Archeologico di Cuma, con i suoi straordinari tesori, diventa cos\u00ec un luogo vivo, dove la storia incontra il talento delle nostre imprese<br>agricole e le eccellenze enogastronomiche. Valorizzare prodotti identitari come il Pomodoro Cannellino Flegreo significa raccontare la nostra terra attraverso le sue radici. Come Consigliere delegato alla Promozione del Territorio e all\u2019agricoltura della Citt\u00e0 Metropolitana di Napoli -ha concluso Cirillo continuer\u00f2 a sostenere e promuovere tutte quelle buone pratiche che trasformano le eccellenze locali in motori di crescita, identit\u00e0 e attrattivit\u00e0 per il nostro territorio\u00bb.<br>\u00abIl rilievo della produzione di Pomodoro Cannellino Flegreo \u00e8 sempre maggiore -ha sostenuto Giovanni Tammaro, di Cumadoro- siamo passati dai dieci ettari coltivati nel 2018 ai quasi 60 del 2026, arrivando a lambire l\u2019area archeologica del Foro di Cuma. Il seme, non ibrido, viene tramandato di generazione in generazione ed \u00e8 custodito proprio dalla nostra azienda vivaistica. \u00c8 anche grazie a iniziative come questa -ha concluso Giovanni Tammaro- che il pomodoro cannellino flegreo \u00e8 sempre pi\u00f9 conosciuto anche nel mondo della ristorazione e della pizza e questo contribuisce all\u2019aumento della domanda\u00bb.<br>Adattatosi al pedoclima locale, caratterizzato da terreni vulcanici e sabbiosi accarezzati dalla brezza marina, il Pomodoro Cannellino Flegreo \u00e8 stato annoverato dalla Regione Campania tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT). \u00abLa coltivazione adotta una tecnica manuale -ha spiegato Vincenzo Tammaro, anch\u2019egli alla guida di Cumadoro- con il supporto tradizionale di canne e spago di juta o canapa. Il raccolto va da met\u00e0 luglio a fine agosto. Il frutto ha forma oblunga con una lieve strozzatura verso il centro e pesa in media tra 15 e 20 grammi. La buccia \u00e8 estremamente sottile, tale da non richiedere la pelatura in fase di trasformazione, mentre la polpa, spessa e soda, si presenta di colore rosso intenso a maturazione. Il gusto \u00e8 un giusto equilibrio tra dolcezza, acidit\u00e0 e sapidit\u00e0, il sapore del<br>pomodoro di una volta\u00bb.<br>La distribuzione del prodotto avviene principalmente in forma di conserve -pacchetelle, passate e confettura- vendute attraverso piccoli distributori, botteghe di prodotti d&#8217;eccellenza, e-commerce e vendita diretta dal produttore al consumatore. \u00c8 prodotto di punta di numerose preparazioni di pizzerie e ristoranti ma anche pasticcerie della Campania ma \u00e8 anche apprezzato fuori regione e oltralpe. \u00c8 presente nei menu della catena di risto-pizzerie RossoPomodoro.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Il Tour ha preso le mosse, nel pomeriggio di mercoled\u00ec 22 luglio, al Parco Archeologico di Cuma, con il passaggio di rito per l&#8217;Antro della Sibilla, la lunga galleria scavata nel tufo tra il IV e il III secolo a.C. che la tradizione, ispirata ai versi dell&#8217;Eneide di Virgilio, ha identificato con il luogo in cui la sacerdotessa di Apollo pronunciava i suoi responsi. A seguire, approdo nella Citt\u00e0 Bassa, il cuore civile e commerciale dell&#8217;antica colonia greco-romana, dove nel Foro, oggetto di un recente intervento di restauro che ne ha ampliato l&#8217;accessibilit\u00e0, si affacciano il Capitolium, dedicato alla triade capitolina, insieme all&#8217;Aula Sillana e agli altri edifici monumentali di et\u00e0 augustea e flavia, finalmente fruibili anche di sera grazie ad un<br>nuovo impianto di illuminazione. Chiusura con la visita ai campi di Pomodoro Cannellino Flegreo dell\u2019azienda Cumadoro, ospitati nei terreni del Parco.<br>A latere della tappa di Cuma, l&#8217;evento prosegue con un educational che coinvolge dieci giornalisti provenienti da testate nazionali di tutta Italia, impegnati in un tour alla scoperta del territorio dei Campi Flegrei. Si parte con la visita a un vigneto di Falanghina e Piedirosso, i vitigni tipici dei Campi Flegrei, coltivato sui terreni del Vigneto Santa Chiara, importante testimonianza dell\u2019antica vocazione agricola puteolana, recuperato dal progetto Monteruscello Agro City. Si esce poi in mare, per scoprire gli impianti di mitilicoltura di Lucrino e di Miseno, grazie alla collaborazione del GAL Parthenope e ad una imbarcazione e al personale della Societ\u00e0 Cooperativa \u201cC. Salvatore\u201d. Si conclude, in un percorso tra gli<br>scorci panoramici pi\u00f9 suggestivi dell&#8217;area, con la visita alla Piscina Mirabilis, possibile grazie al sostegno di CoopCulture, e al Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, gestito sempre dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei.<br>Nata per valorizzare un prodotto agricolo identitario dei Campi Flegrei, la manifestazione \u00e8 divenuta anche l\u2019occasione per arricchire le politiche di promozione territoriale attraverso il turismo enogastronomico. Si pone quindi come occasione, per l\u2019intero sistema di hospitality flegrea, di svolgere una prova generale di sforzo sinergico. \u00c8 per questo che la delegazion della stampa nazionale \u00e8 ospitata, per l&#8217;intera durata dell&#8217;educational, presso strutture ricettive di Bacoli e Monte di Procida, quali Al Chiar di Luna di Monte di Procida, Dimora dei Lari di Bacoli e Don Salvatore ristorante e relais, di Monte di Procida, dove peraltro la loro esperienza nei Campi Flegrei si concluder\u00e0 a tavola con una cena che vedr\u00e0 protagonista, ovviamente, il Pomodoro Cannellino Flegreo.<br>Al termine della prima giornata della manifestazione, i giornalisti e ospiti presenti hanno potuto assaggiare il Pomodoro Cannellino Flegreo, fresco e in conserva, declinato in venticinque proposte realizzate da chef, pizzaioli, gelatieri e pasticceri, esponenti della ristorazione del territorio flegreo, campano ed extraregionale: un vero successo per il Pomodoro Cannellino Flegreo, che ha passato da tempo i confini campani, imponendosi su tavole importanti.<br>A Roberta Criscuolo, della ASPI (Associazione Sommellerie Professionale Italiana), il compito di accompagnare i piatti con i vini di Uvadoro, l\u2019azienda vinicola del Gruppo Tammaro. La scelta \u00e8 caduta sul Falanghina \u201cSanta Chiara\u201d, nato dal recupero di un antico vigneto abbandonato a Monteruscello (Pozzuoli), legato a un importante progetto di rigenerazione urbana ed agricola, e sul \u201cTerra di Ruscello\u201d, un interessante blend di aglianico irpino e di piedirosso di Monteruscello.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partita la raccolta del Pomodoro Cannellino Flegreo nei campi dell\u2019area archeologica di Cuma.Siglato il Protocollo d&#8217;Intesa tra il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Confagricoltura Napoli. Un press tour e un educational riservati a giornalisti di testate nazionali, alla scoperta del patrimonio archeologico, ambientale ed enogastronomico flegreo. 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