{"id":28162,"date":"2026-07-07T08:14:41","date_gmt":"2026-07-07T08:14:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=28162"},"modified":"2026-07-07T08:14:41","modified_gmt":"2026-07-07T08:14:41","slug":"la-benevento-segreta-sapori-di-corte-e-il-liquore-strega-alberti-un-punto-dincontro-tra-storia-e-gusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/la-benevento-segreta-sapori-di-corte-e-il-liquore-strega-alberti-un-punto-dincontro-tra-storia-e-gusto\/","title":{"rendered":"La Benevento segreta: Sapori di Corte e il liquore Strega Alberti \u00a0un punto d&#8217;incontro tra storia e gusto"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Benevento e l\u2019Irpinia, due territori che esprimono una straordinaria sintesi tra cultura, paesaggi e tradizioni produttive<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto <strong>Exempla<\/strong> <strong>&#8211; Il saper fare campano<\/strong> \u00e8 un format ideato dalla Regione Campania per promuovere e valorizzare l&#8217;artigianato artistico, l&#8217;identit\u00e0 culturale del fare e le eccellenze produttive del territorio. Curato dall&#8217;Agenzia Campania Turismo, prevede itinerari tematici provinciali ed esposizioni collegate al FUNT (Fondo Unico Nazionale per il Turismo ) che sostiene direttamente la promozione, l&#8217;accessibilit\u00e0 e la competitivit\u00e0 dell&#8217;intera regione, con l\u2019intento di favorire la creazione di nuove proposte di turismo esperienziale e sostenere la promozione integrata dei territori campani. Cinque itinerari culturali che attraversano territori, comunit\u00e0 e identit\u00e0 che trasformano l\u2019artigianato in racconto culturale e chiave di lettura della regione&nbsp; in cui il patrimonio artigianale consente l\u2019accesso ai luoghi. Botteghe come spazi di conoscenza, artigiani interpreti di una tradizione in continua evoluzione, itinerari come occasione di incontro con l\u2019identit\u00e0 pi\u00f9 autentica della regione Campania, in una geografia culturale che attraversa la costa, le aree interne e i paesaggi rurali, luoghi e produzioni d\u2019eccellenza. Tra le pietre miliari del percorso emergono Benevento e l\u2019Irpinia. Il viaggio a Benevento assume i contorni di un racconto che intreccia storia, leggenda e manifattura. Il percorso dedicato a \u201cCeramica e liquori tra storia e leggenda\u201d accompagna il visitatore alla scoperta di una centro in cui la dimensione narrativa si lega profondamente all\u2019identit\u00e0 culturale. Nella citt\u00e0 sannita una piccola perla invita gli ospiti a vivere un percorso dove il cibo diventa occasione di condivisione e scoperta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Sapori di Corte il salotto del gusto Beneventano: dove la cucina si fa confidenziale<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel centro storico di Benevento, quasi nascosta nelle stradine antiche, vi \u00e8 la pi\u00f9 piccola osteria della citt\u00e0 sannita: Sapori di Corte, che&nbsp; si distingue per una proposta culinaria che affonda le radici nella tradizione campana e sannita. A pochi metri dal conservatorio di musica Nicola Sala e dalla chiesa di Santa Sofia, patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 UNESCO. Ogni piatto nasce dall&#8217;equilibrio tra ricette tramandate nel tempo e una presentazione curata, senza mai perdere il legame con i sapori autentici del territorio. <strong>Lorenzo Tufo<\/strong>, utilizza nelle sue ricette di qualit\u00e0 prodotti stagionali e del territorio, un giovane chef che valorizza la tradizione sannita con la sua cucina che racconta una Benevento autentica. Questa attenzione permette di valorizzare le eccellenze locali e di proporre una cucina che segue il ritmo naturale delle stagioni. Ogni preparazione nasce dall&#8217;idea che semplicit\u00e0 e qualit\u00e0 possano convivere, lasciando parlare il sapore degli ingredienti senza eccessive elaborazioni. L&#8217;atmosfera dell&#8217;osteria invita gli ospiti a vivere un percorso fatto di giovialit\u00e0, dove il cibo diventa occasione di condivisione e scoperta. Lorenzo cos\u00ec presenta la sua perla del gusto: ?<em>L\u2019<\/em><em>osteria&nbsp; ha compiuto 10 anni e siamo felici di aver tagliato questo piccolo traguardo. Cerchiamo di sintetizzare la cucina sannita con i nostri prodotti del territorio e li completiamo con la proposta reinterpretata di baccal\u00e0 che appartiene alla tradizione campana. Cerchiamo di valorizzare il meglio dei prodotti sanniti che consentono una grande scelta fra formaggi, salumi e ottime carni del territorio. E, come dico sempre, &nbsp;non \u00e8 un&#8217;eresia saltare da un piatto di terra a uno di baccal\u00e0, una cucina che si sposa e si pu\u00f2 godere in tutte le sue sfaccettature. Siamo la pi\u00f9 piccola osteria di Benevento, con venti posti, se ci stringiamo riusciamo a mettere qualche posticino in pi\u00f9. Nasciamo proprio nel cuore del centro storico, a poca distanza dall\u2019Arco di Traiano<\/em>?. Benevento \u00e8 una citt\u00e0 in evoluzione, tra due anni saranno terminati i lavori di &nbsp;riqualificazione urbana e verranno rinnovati gli spazi pubblici per migliorarne la vivibilit\u00e0 e l&#8217;estetica, si avr\u00e0 una citt\u00e0 trasformata, nel frattempo una passeggiata a Benevento va fatta. ? <em>Noi vogliamo essere<\/em> <em>pronti per quando ci sar\u00e0 la nuova Benevento &#8211; <\/em>continua Lorenzo &#8211;<em> &nbsp;la aspettiamo da sempre. Benevento \u00e8 una citt\u00e0 storicamente millenaria che vogliamo far visitare, non ci dimentichiamo che \u00e8&nbsp; caratterizzata dalla leggenda delle streghe, da cui trae il suo fascino. La citt\u00e0 deve avere solo i giusti spazi, le giuste attrazioni per le persone e penso che \u00e8 una citt\u00e0 che pu\u00f2 dare tanto dal punto di vista turistico<\/em>?. Il ristorante \u00e8 piccolo ma con clienti famosi come Clementino che \u00e8 un amico di Benevento perch\u00e9 ha la mamma beneventana. ?<em>Abbiamo tanti ospiti speciali, che ci fa piacere quando ci vengono a trovare. Riconoscono il nostro locale come un locale intimo, dove poter &nbsp;trascorrere una giornata in serenit\u00e0<\/em> ? precisa Lorenzo Tufo. &nbsp;Da imprenditore ha deciso di rimanere e non andare via come tanti altri: ? <em>H<\/em><em>o avuto le mie esperienze fuori, la semplicit\u00e0 che pu\u00f2 offrire una citt\u00e0 come Benevento, pu\u00f2 essere fatta vivere anche in altre situazioni. Oggi la mia base \u00e8 questa, abbiamo deciso di restare, di puntare sul territorio, anche in maniera testarda. Oggi si crede di trovare fortuna fuori da casa propria, ma &nbsp;in verit\u00e0 ritengo che l&#8217;impegno, la dedizione, la costanza,&nbsp; premiano sempre<\/em>?. Autenticit\u00e0, dedizione e qualit\u00e0 possano ancora fare la differenza nel mondo della ristorazione che evolve continuamente, ma i valori che guidano Lorenzo Tufo rimangono gli stessi: rispetto della tradizione, ricerca della qualit\u00e0 e desiderio di migliorarsi ogni giorno. L&#8217;obiettivo \u00e8 continuare a promuovere la cultura gastronomica beneventana, offrendo una cucina capace di emozionare sia chi visita il territorio per la prima volta sia chi vi ritorna alla ricerca dei sapori di casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il viaggio continua, l\u2019itinerario di &nbsp;Exempla costruisce un racconto che va&nbsp; oltre la valorizzazione delle eccellenze produttive. Ceramica, Liquore Strega, maioliche e paesaggi diventano elementi di una narrazione pi\u00f9 ampia, dove patrimonio materiale e immateriale contribuiscono a definire il volto di una Campania ricca di storia, creativit\u00e0 e identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>L&#8217;Alchimia del Sannio: viaggio nello stabilimento del Liquore Strega dove il tempo profuma di erbe e la formula segreta&nbsp; Alberti incontra il mito delle Janare<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le janare, sacerdotesse di Diana, come vengono chiamate le streghe di Benevento, &nbsp;celebravano i loro riti legati alla terra intorno al leggendario Noce di Benevento, raccogliendo erbe spontanee nelle notti di luna piena per farne unguenti e pozioni. L&#8217;alchimia degli Alberti, produttori del liquore Strega, riproduce in chiave scientifica quel legame viscerale con la flora e i segreti della natura. Il mito pi\u00f9 celebre delle streghe beneventane \u00e8 quello del filtro d&#8217;amore, un legame eterno per chiunque lo bevesse. Una tappa della visita di Benevento \u00e8 dedicata alla scoperta del celebre <strong>Liquore Strega<\/strong>, uno dei prodotti simbolo della citt\u00e0 e del nostro Paese. L&#8217;impegno costante verso l&#8217;innovazione e la qualit\u00e0 ha permesso a Strega Alberti di conquistare una posizione di prestigio sul mercato internazionale, diventando un simbolo dell&#8217;eccellenza italiana. Conosciuto ovunque \u00e8 fra i liquori pi\u00f9 imitati, il museo aziendale custodisce oltre 400 bottiglie contraffatte provenienti da tutto il mondo, raccolte per raccontare la storia e il fascino dell&#8217;inimitabile liquore alle erbe. Etichette dai nomi assonanti, bottiglie che cercano di copiare il design originale e liquidi colorati artificialmente testimoniano quanto il marchio campano sia diventato, nei decenni, un simbolo globale del Made in Italy. Fondato nel 1860, lo stabilimento Alberti produce il liquore utilizzando una miscela segreta custodita in cassaforte ideata da Carmine Vincenzo Alberti, l\u2019attuale Presidente e Amministratore Delegato di Strega Alberti Benevento S.p.A. \u00e8 l&#8217;ingegnere <strong>Giuseppe D&#8217;Avino<\/strong>, che &#8211; da vero appassionato della storia della sua famiglia &#8211;&nbsp; alcune volte accompagna i gruppi a visitare lo stabilimento. Sono circa 75&nbsp; le erbe e spezie della ricetta provenienti da tutto il mondo: la menta del Sannio, la cannella di Ceylon, l&#8217;iride fiorentino, il ginepro e, soprattutto, i preziosi stimmi di zafferano, ed \u00e8 proprio quest&#8217;ultimo a donare al liquore quel caratteristico colore giallo oro che risplende nelle iconiche bottiglie. Questa spezia solare trasforma il liquido in un oro brillante e magnetico, catturando l&#8217;occhio del bevitore proprio come un antico sortilegio visivo. Le proporzioni esatte e la manipolazione delle spezie restano un segreto tramandato di generazione in generazione. La magia delle Janare si basava &nbsp;su formule segrete, tramandate solo a poche iniziate. Allo stesso modo, la formula del liquore \u00e8 un segreto industriale gelosamente custodito. La visita allo stabilimento comprende: la storia della famiglia Alberti; il processo di infusione delle erbe aromatiche; la produzione del Liquore Strega; il ruolo del marchio nella storia industriale beneventana. Si potranno vedere gli antichi alambicchi di rame e il moderno rituale di trasformazione. Il prezioso liquore viene messo a riposo nei tini di rovere dove si compie la classica trasmutazione alchemica da elemento grezzo a quintessenza liquida. Il percorso della visita include anche le specialit\u00e0 dolciarie, come il torrone allo Strega, nato nel Secondo Dopoguerra. Lo stabilimento di Benevento non \u00e8 solo un luogo di produzione, ma un vero e proprio epicentro culturale. Camminando tra i corridoi e le sale storiche si respira l&#8217;eco del Premio Strega, il riconoscimento letterario pi\u00f9 prestigioso d&#8217;Italia nato nel 1947 per volont\u00e0 di Guido Alberti e degli intellettuali Maria e Goffredo Bellonci. Nelle sale sono esposti i manifesti storici d&#8217;autore, firmati da maestri come il futurista Fortunato Depero che interpreta visivamente questa unione tra magia e modernit\u00e0 e che ha trasformato il mito esoterico delle Janare in un&#8217;icona geometrica, moderna e meccanica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Harry di Prisco<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Benevento e l\u2019Irpinia, due territori che esprimono una straordinaria sintesi tra cultura, paesaggi e tradizioni produttive Il progetto Exempla &#8211; Il saper fare campano \u00e8 un format ideato dalla Regione Campania per promuovere e valorizzare l&#8217;artigianato artistico, l&#8217;identit\u00e0 culturale del fare e le eccellenze produttive del territorio. 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