{"id":2693,"date":"2014-10-12T10:36:39","date_gmt":"2014-10-12T10:36:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=2693"},"modified":"2014-10-12T10:36:39","modified_gmt":"2014-10-12T10:36:39","slug":"villa-castelli-a-cavallo-di-due-province-e-di-due-mari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/villa-castelli-a-cavallo-di-due-province-e-di-due-mari\/","title":{"rendered":"Villa Castelli a cavallo di due province e di due mari"},"content":{"rendered":"<p>\u201cOlio, vino e mandorla, paesaggi e sapori della Dieta Mediterranea e Grandi Feste di tradizione\u201d, questo l\u2019itinerario alla scoperta dei colori autunnali e degli antichi sapori di Villa Castelli.\u00a0 Il Sindaco Vitantonio Caliandro \u00e8 un vulcano di idee e di iniziative,\u00a0\u00a0 \u00absul territorio c\u2019\u00e8 un \u201cmare verde\u201d &#8211; egli dice &#8211; fatto di alberi di ulivo, di vigneti a filari e frutteti, che invitano al relax e alla meditazione, in sintonia con i ritmi della terra\u00bb. La cittadina salentina si estende in una zona collinare e buona parte del centro abitato poggia su un orlo di una scarpata, tra i colli: Fellone, Scotano e Castello. Il corso d&#8217;acqua pi\u00f9 importante, nasce dalla sorgente del Canale Reale sita in contrada Antoglia, detta Fonte Strabone, ma nota nella documentazione antica come Fonte dei Grani. La vegetazione si compone di oliveti e querceti alternati a tratti di macchia mediterranea. La gravina, facente parte del parco naturale regionale \u201cTerra delle Gravine\u201d, costituisce il giardino botanico comunale.\u00a0 Negli anni Trenta la gravina venne superata da un ponte a nove arcate in pietra, realizzato da maestranze locali con l&#8217;obiettivo di aprire un nuovo fronte di urbanizzazione alla citt\u00e0. Il sito archeologico pi\u00f9 studiato \u00e8 quello in localit\u00e0 Pezza Petrosa, corrispondente al toponimo di Pezza Le Monache, dove \u00e8 stata rinvenuta a seguito di lavori di trasformazione agraria, una necropoli con oltre trenta tombe, datata al IV-III secolo a.C., con corredi funerari, costituiti da 200 reperti di ceramica decorata, statuette della dea dell&#8217;agricoltura Demetra, oggetti in bronzo, che sono collocati presso il museo civico comunale. Gli scavi hanno identificato nei pressi del sito, resti di un abitato, con possibili tracce di mura difensive in blocchi, datati a dopo la met\u00e0 del IV secolo a.C. che potrebbe riferirsi ad un villaggio dei Messapi divenuto, dopo la conquista da parte di Taranto, un avamposto militare. \u00c8 in et\u00e0 normanna che compare per la prima volta negli atti notarili il nome di \u201cCastellum Caeje\u201d, indicante un territorio fortificato tra Oria e Ostuni, l&#8217;attuale Ceglie Messapica, che comprendeva anche gran parte di Villa Castelli. Fu nel diciassettesimo secolo che emerge il toponimo Monte Castelli e poi nel diciottesimo secolo Castelli, a cui si \u00e8 aggiunta la parola Villa, nel senso di borgo, gi\u00e0 prima dell&#8217;indipendenza da Francavilla Fontana. L&#8217;economia del borgo si fondava in quegli anni prevalentemente sulla pastorizia e sull&#8217;agricoltura e ruotava intorno a masserie fortificate. Fenomeno importante per le attivit\u00e0 commerciali era la transumanza, con lo spostamento di greggi e mandrie dalla Valle d&#8217;Itria al Salento attraverso le Murge. In occasione del passaggio dei mandriani si organizzavano fiere annuali e nel territorio sono ancora presenti una serie di antichi tratturi.<br \/>\nSiamo in una terra che reca impressi i segni di importanti presenze, in un continuo alternarsi di domini e popolazioni che con le loro culture, le espressioni artistiche ed architettoniche hanno arricchito i luoghi di un patrimonio di incommensurabile valore, segnando lo spirito e il carattere degli abitanti, custodi di culture e tradizioni.<br \/>\nSulla scia della tradizione contadina si organizzano anche oggi varie fiere. La Festa Grande di Villa Castelli, istituita come Comune nel 1926 con la consegna dello stemma araldico, ha avuto luogo tra il primo e il 4 ottobre in onore della Madonna della Fontana e il Cuore di Ges\u00f9, tra bande, luminarie, fuochi d\u2019artificio e dolci tipici. La Festa (detta \u201c La festa Bona\u201d) segna la fine della vendemmia e l\u2019inizio della raccolta delle olive. Bancarelle colorate si sono snodate ai lati delle vie del paese, presentando le ultime novit\u00e0 degli attrezzi agricoli, ma anche abbigliamento, oggetti per la casa. In serata largo alle luminarie tra la piazza e il corso principale e si \u00e8 ballata la pizzica, mentre agli angoli dei bar e dei ristoranti si accendevano i tipici fornelli per arrostire sulla legna: salsicce, agnello, bombette (gustosi involtini di carne di maiale e fegatini), chiamati anche in altre zone del Salento turcinieddhi o gnomarieddhi, preparati con le interiora di agnello, condite con prezzemolo e limone. A Villa Castelli si possono degustare pietanze e prodotti tipici, che fanno della localit\u00e0 salentina, il cuore della Dieta Mediterranea. Nella pasticceria \u201cLa Sfornata\u201d di Anna Sarcinella viene prodotta la pasta reale e la cupeta, il torrone salentino. La giornata \u201cclou\u201d della Festa Grande si \u00e8 svolta il 2 ottobre con la tradizionale processione. Accompagnati dalla banda per tutte le vie del paese gli abitanti di Villa Castelli e di alcuni paesi limitrofi, con i propri sindaci, hanno seguito in processione le statue dei protettori della cittadina: la Madonna della Fontana e il Cuore di Ges\u00f9. Con una cerimonia, carica di significato, il Sindaco Caliandro ha consegnato, come \u00e8 consuetudine, alla fine della processione, le chiavi della Citt\u00e0 ai protettori. Per la terza sera di scena \u00e8 stato il grande concerto di Edoardo Bennato, che si \u00e8 esibito davanti a una piazza gremita. La scelta non a caso \u00e8 caduta sul cantante napoletano quasi in ricordo del Regno di Napoli quando la parte pi\u00f9 consistente dell&#8217;odierna Villa Castelli era territorio di pertinenza di Francavilla Fontana, mentre Monte Fellone restava frazione di Martina Franca e Monte Scotano di Ceglie Messapica. La storia \u00e8 fatta anche di coraggio e fu il 12 gennaio 1818 proprio nel territorio dei &#8220;Castelli&#8221; che il prete brigante Ciro Annicchiarico, anche noto come Papa Ciro, fu promotore di una &#8220;Repubblica Salentina&#8221; e fondatore della &#8220;setta dei decisi&#8221;, una societ\u00e0 armata in veste repubblicana e massonica, che disarm\u00f2 i fucilieri reali che si recavano ad Ostuni. A Villa Castelli c\u2019\u00e8 anche l\u2019associazione \u201cSettimana dei Briganti &#8211; l\u2019altrastoria\u201d, presieduta da Rocco Biondi, con sede nella strada privata intitolata al brigante Pasquale Romano, che ha inteso essere un luogo di dibattiti mirati alla rivalutazione storico-politica del brigantaggio nell\u2019Italia meridionale. Era questo un fenomeno di massa, che soprattutto nel decennio 1860\/1870 ha coinvolto la stragrande maggioranza degli abitanti dei territori appartenuti all&#8217;ex Regno delle Due Sicilie. I briganti di quell&#8217;epoca, uomini e donne hanno lottato in difesa della loro terra, delle loro famiglie, della loro dignit\u00e0. Le forze militari messe in campo contro di loro li condannarono alla sconfitta.<br \/>\nPer restare in tema di dieta mediterranea una passeggiata tra le campagne, tra ulivi millenari e vigneti, \u00e8 stata organizzata da Carmen Mancarella, direttore della rivista \u201cSpiagge\u201d. Alla ricerca delle tipicit\u00e0 troviamo l\u2019Azienda Melillo, che si sta sempre pi\u00f9 affermando nel settore enologico con i vini Tagliavanti e Licabetto sui mercati nazionali e internazionali. Da Rocco Caliandro, esperto agronomo, si potr\u00e0 scoprire l\u2019iter di produzione dell\u2019olio extravergine di oliva, Prima Pietra (dal gusto deciso) e Filo di Seta (dal sapore pi\u00f9 delicato), prodotto dall\u2019azienda Tratturi Reali, insieme al vino prodotto con il vitigno susumaniello coltivato tra i loro vigneti. L\u2019oleificio Giovanni Cassese dal canto suo \u00e8 ben posizionato sui mercati esteri con il suo olio extravergine di oliva, lavorato con macchinari ultramoderni, che garantiscono l\u2019estrazione a freddo. Rappresenta un fiore all\u2019occhiello in Italia per tecnologia e qualit\u00e0 dell\u2019olio prodotto anche l\u2019azienda Domenico Cassese, che si \u00e8 dotata da poco pi\u00f9 di un anno di macchinari di ultima generazione per la lavorazione delle olive, che grazie al sistema di computerizzazione permettono al frantoio di gestire con estrema accuratezza tutte le fasi della lavorazione. All\u2019insegna della Dieta Mediterranea, inserita nel 2010 dall&#8217;Unesco nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell&#8217;Umanit\u00e0, operano i ristoranti locali: Il Parco degli Ulivi, Nero a met\u00e0, La Pizzeria Belvedere, La Locanda Montefolle, gli Antichi Sapori di Ciro Schiena. Nel territorio si trovano numerose masserie, alcune delle quali fortificate: &#8220;Antoglia&#8221;, torre medievale del XIV secolo; &#8220;Fallacchia&#8221;, che conserva tracce delle originarie strutture difensive, qui venne ambientata l&#8217;opera teatrale Niccu Furcedda dello scrittore settecentesco Girolamo Bax; &#8220;Sciaiani Piccola&#8221;, risalente al XVIII secolo e trasformata in agriturismo da Lorenzo Marco Elia, che ha dato vita anche alla Fattoria didattica, vero cuore pulsante del territorio rurale che riassume la storia della gente di Puglia.\u00a0 Nella masseria vi sono alcuni trulli che raccontano il duro lavoro dei contadini, che pu\u00f2 essere un modello da seguire per riscoprire l\u2019importanza delle tradizioni. Inserite nell\u2019ambiente sono anche la piscina \u201cBioNoca\u201d, che ha la funzione di un lago naturale, dal momento che in un laghetto accanto sono state messe a dimora delle piante che aiutano la purificazione dell\u2019acqua che viene effettuata in vasche di rigenerazione separata.<br \/>\n<em>Harry di Prisco<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOlio, vino e mandorla, paesaggi e sapori della Dieta Mediterranea e Grandi Feste di tradizione\u201d, questo l\u2019itinerario alla scoperta dei colori autunnali e degli antichi sapori di Villa Castelli.\u00a0 Il Sindaco Vitantonio Caliandro \u00e8 un vulcano di idee e di iniziative,\u00a0\u00a0 \u00absul territorio c\u2019\u00e8 un \u201cmare verde\u201d &#8211; egli dice &#8211; fatto di alberi di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2694,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,326],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2693"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2693"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2693\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2695,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2693\/revisions\/2695"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2694"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}