{"id":2564,"date":"2014-07-26T14:58:58","date_gmt":"2014-07-26T14:58:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=2564"},"modified":"2014-07-26T14:58:58","modified_gmt":"2014-07-26T14:58:58","slug":"montecarlo-presenta-il-pavillon-monaco-allexpo-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/montecarlo-presenta-il-pavillon-monaco-allexpo-2015\/","title":{"rendered":"Montecarlo presenta il Pavillon Monaco all\u2019Expo 2015"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 l\u2019architetto vicentino, Enrico Pollini, che ha progettato il Padiglione multipiano del Principato di Monaco che metter\u00e0 in mostra a Milano per l\u2019Expo 2015 il turismo, l\u2019enogastronomia e la cultura del Principato di Monaco, che porter\u00e0 una ricaduta positiva anche per il settore turistico della Costa Azzurra e della Riviera dei Fiori.<\/p>\n<p>Il padiglione &#8211; \u00e8 stato spiegato nella conferenza stampa organizzata presso l&#8217;Ambasciata del Principato a Roma su invito dell\u2019Ambasciatore S.E.M. Robert Fillon e per l\u2019organizzazione dell\u2019Atout France (<a href=\"http:\/\/www.rendezvousenfrance.com\/\">www.rendezvousenfrance.com<\/a>) &#8211; \u00e8 concepito attorno a tre simboli: i container, con cui \u00e8 composta la struttura, pronti a contenere anche le idee da portare per il mondo; la tenda, copertura dell&#8217;edificio e riparo per l&#8217;uomo; il giardino sospeso, una copertura vegetale di 500 metri quadri simbolo della terra madre. L&#8217;idea \u00e8 che la prosperit\u00e0 guadagnata nel corso del tempo possa essere messa al servizio della solidariet\u00e0, della salvaguardia ambientale e di una crescita sostenibile. I temi della cooperazione, della ricerca, della sostenibilit\u00e0, dell&#8217;educazione all&#8217;alimentazione saranno sviluppati all&#8217;interno del padiglione attraverso un percorso che, attraverso undici stazioni, porter\u00e0 il visitatore ad approfondire temi come la deforestazione, la pesca sostenibile, i programmi di cooperazione in Burkina Faso. Il Principato, visto da sempre come tempio del lusso si presenter\u00e0 agli occhi del mondo sensibile ai temi sociali e a quell&#8217;idea di &#8221;economia circolare&#8221; cara al principe Alberto II che nel 2006 ha deciso di creare una Fondazione con otto sedi nel mondo, di cui una in Italia, per sostenere la protezione dell&#8217;ambiente in tre aree specifiche: i cambiamenti climatici e le energie rinnovabili, la biodiversit\u00e0, l&#8217;acqua e la lotta alla desertificazione. A tutt\u2019 oggi i progetti sostenuti dalla Fondazione sono stati 293 con un investimento di circa 26 milioni. La Fondazione sar\u00e0 presente all&#8217;Expo dove organizzer\u00e0 eventi di carattere scientifico anche destinati alla raccolta dei fondi. A Roma ne ha parlato Guilloume Rose, direttore dell\u2019Ufficio del Turismo di Monaco, che ha messo in evidenza i temi cari all\u2019Expo, legati all\u2019ambiente e alla nutrizione del pianeta e non a caso il padiglione di Montecarlo \u00e8 stato ideato con criteri ecologici in linea con i dettami seguiti dal Principato. Consapevole delle minacce che incombono sulle generazioni future in seguito ai cambiamenti climatici e tenendo fede agli accordi presi nel contesto del Protocollo di Kyoto, il Principato di Monaco \u00e8 fermamente deciso ad attuare una politica energetica, che si possa integrare con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Per quanto concerne il Protocollo di Kyoto, il Principato si \u00e8 impegnato in prima persona con il Principe Alberto a far ridurre le emissioni in loco del 30% entro il 2020 rispetto al 1990 e dell&#8217;80% entro il 2050, cos\u00ec da raggiungere l&#8217;obiettivo della &#8220;neutralit\u00e0 delle emissioni di carbonio&#8221;. Nel Piano Energia Clima sono previsti tre assi: il Controllo del fabbisogno energetico con miglioramento dell&#8217;efficacia energetica e limitazione del consumo; il Controllo della Produzione di Energia locale: valorizzazione energetica dei residui urbani, sviluppo delle energie rinnovabili; la diminuzione delle emissioni dei gas ad effetto serra. Per ogni asse, nei vari ambiti vengono realizzate delle azioni tecniche, normative, finanziarie e di sensibilizzazione: pianificazione territoriale, immobili del demanio (edifici nuovi e vecchi), edifici privati (nuovi e vecchi) e approvvigionamento energetico. Al fine di prevenire un disagio o un rischio per la salute e per l&#8217;ambiente, nel Principato di Monaco, da quasi 20 anni, \u00e8 stata creata una rete automatizzata di sei stazioni di sorveglianza della qualit\u00e0 dell&#8217;aria.<\/p>\n<p>Questa rete esegue misurazioni in continuit\u00e0, e consente l&#8217;elaborazione di &#8220;allarmi inquinamento&#8221;, oltre che l&#8217;analisi a lungo termine dell&#8217;evoluzione della qualit\u00e0 dell&#8217;aria. I valori rilevati sono confrontati ai valori limite stabiliti dalle direttive europee in materia, e sono accessibili al grande pubblico.<\/p>\n<p>Per la qualit\u00e0 delle acque litoranee il Principato garantisce una sorveglianza della sua qualit\u00e0 fisica e chimica, basata su misurazioni ripetute di tutte le componenti dell&#8217;ambiente marino, ma anche sulla conoscenza delle attivit\u00e0 o degli apporti naturali e antropici che potrebbero influire sulla qualit\u00e0 dell&#8217;ambiente. Oltre a questa sorveglianza a carattere locale, la Direzione dell&#8217;Ambiente partecipa anche alla campagna Rete di Integratori Biologici, organizzata ogni 3 anni dall&#8217;Agenzia dell&#8217;Acqua Rodano Mediterraneo Corsica e dall&#8217;IFREMER (Institut Fran\u00e7ais pour la Recherche et l\u2019Exploitation de la Mer, Istituto Francese per la Ricerca e lo Sfruttamento del Mare). Ritornando al grande evento milanese la struttura sar\u00e0 donata al Burkina Faso come sede della Croce Rossa. Nell\u2019occasione della presentazione a Roma sono state anche proposte le prossime iniziative del Principato di Monaco, tese alla migliore accoglienza del turista che trova qui servizi di prim\u2019ordine che aldil\u00e0 del prezzo offrono una qualit\u00e0 indescrivibile. \u00abLa gente di Napoli \u00e8 nel nostro cuore &#8211; ha detto qualche anno fa Guillaume Rose, allora Ministro del Turismo del Principato di Monaco, intervenendo a Napoli per presenziare al meeting sulle \u201cOpportunit\u00e0 nel Principato\u201d &#8211; perch\u00e9 sa apprezzare Montecarlo, un paese ed un sogno allo stesso tempo, dove \u00e8 racchiusa l\u2019arte di vivere\u00bb.\u00a0 Da non dimenticare che i monegaschi si sentono italiani di origine e francesi di cultura per i continui rapporti di stima e amicizia, consolidati nel tempo, quali popoli del bacino del Mediterraneo.<\/p>\n<p>La presentazione dell\u2019offerta turistica monegasca, in un quadro pi\u00f9 ampio di incontri tra eccellenze e scambi di investimenti \u00e8 stato foriero di un aumento del turismo gi\u00e0 di per s\u00e9 affezionato e legato a queste zone. Sono tanti i luoghi comuni che identificano questo minuscolo Stato noto in tutto il mondo, come capitale del lusso, paradiso fiscale, regno del gioco d&#8217;azzardo&#8230;eppure Monaco \u00e8 anche molto altro, un insieme di tesori tutti-da-scoprire.<\/p>\n<p>Il Principato \u00e8 composto da quattro zone: Monaco citt\u00e0, che comprende la rocca e la citt\u00e0 vecchia; Montecarlo, famosa per gli hotel faraonici e il casin\u00f2; La Condamine, l&#8217;area pianeggiante; Fontvieille, a sud-ovest, il quartiere industriale.<\/p>\n<p>L\u2019aeroporto di Napoli, collegato a quello di Nizza &#8211; Costa Azzurra con voli diretti, permette di raggiungere dopo una ventina di chilometri Monaco, grazie a bus, taxi e ad un servizio di auto che ne garantiscono un collegamento regolare. Per quanto riguarda l\u2019offerta alberghiera Monaco \u00e8 ricca di alberghi in grado di soddisfare anche i clienti pi\u00f9 esigenti. Vi sono hotel a 4 e 5 stelle, raccolti intorno al casin\u00f2 e al quartiere balneare. Alberghi meno lussuosi sono invece ubicati nei quartieri di Fontvieille, La Condamine e Montecarlo.\u00a0 Monaco pu\u00f2 contare su 15 alberghi da 2 a 5 stelle che accolgono pi\u00f9 di 300.000 visitatori l\u2019anno. L\u2019Hotel de Paris, l\u2019Hermitage e il Metropole sono palazzi preziosi nella storia di Monaco e concorrono alla fama del Principato come luogo di lusso e di eleganza. Ma tutte le strutture offrono sempre un\u2019accoglienza adeguata, diversificandosi in funzione della domanda di una clientela che non \u00e8 solo di nicchia. In pi\u00f9 c\u2019\u00e8 da aggiungere che la promozione della cultura rappresenta una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 dinamiche della vita del Principato: moltissimi eventi e manifestazioni artistiche di respiro internazionale e la programmazione dell\u2019orchestra filarmonica dell\u2019Opera e del balletto di Montecarlo contribuiscono alla sua vivacit\u00e0 culturale. A Monaco, dove \u00e8 un piacere vivere, ci sono mille e uno motivi per visitarla e allora non lasciatevi scappare l\u2019occasione per un lungo week end al mare, ma facendo una capatina all\u2019imponente Casin\u00f2 anche se solo per una visita al suo &#8220;atrio&#8221; lastricato in marmo, circondato da 28 colonne ioniche in onice da cui si accede alla sala dell&#8217;Opera, detta &#8220;Salle Garnier&#8221;, decorata interamente in rosso e oro, dove spiccano bassorilievi, affreschi e sculture.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <b>Harry di Prisco<\/b><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 l\u2019architetto vicentino, Enrico Pollini, che ha progettato il Padiglione multipiano del Principato di Monaco che metter\u00e0 in mostra a Milano per l\u2019Expo 2015 il turismo, l\u2019enogastronomia e la cultura del Principato di Monaco, che porter\u00e0 una ricaduta positiva anche per il settore turistico della Costa Azzurra e della Riviera dei Fiori. 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