{"id":25561,"date":"2025-12-05T14:42:00","date_gmt":"2025-12-05T14:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/territorio-prota-return-lascia-in-eredita-una-comunita-nazionale-del-rischio\/"},"modified":"2025-12-05T14:42:00","modified_gmt":"2025-12-05T14:42:00","slug":"territorio-prota-return-lascia-in-eredita-una-comunita-nazionale-del-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/territorio-prota-return-lascia-in-eredita-una-comunita-nazionale-del-rischio\/","title":{"rendered":"Territorio, Prota: &#8220;Return lascia in eredit\u00e0 una comunit\u00e0 nazionale del rischio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Il valore pi\u00f9 grande di Return \u00e8 ci\u00f2 che resta: aver creato una comunit\u00e0 ampia, omogenea e collaudata che prima non esisteva&quot;. Lo afferma Andrea Prota, presidente della Fondazione Return, nel corso del meeting finale del progetto, finanziato dal PNRR nell\u2019ambito del programma NextGenerationEU, e in corso a Napoli. Tre giorni dedicati alla scienza del multi-rischio per comunit\u00e0 e territori resilienti in un clima che cambia, che hanno riunito ricercatori, istituzioni e imprese attorno ai risultati maturati in tre anni di lavoro. Per Prota, l\u2019elemento centrale del progetto \u00e8 la contaminazione tra discipline: \u201cAbbiamo messo insieme chi studia i rischi naturali, ambientali e antropici e chi lavora nelle scienze sociali, economiche e umane. Questo approccio integrato \u00e8 fondamentale per arrivare ai cittadini: capire come percepiscono i rischi, coinvolgerli nella coprogettazione e nelle azioni di mitigazione e adattamento climatico necessarie per ridurre impatti e rischi legati a fenomeni che cambiano rapidamente\u201d.\u00a0Il presidente sottolinea i risultati concreti: \u201cLi distinguerei in due categorie: metodologie e tecnologie per supportare le decisioni di chi tutela i cittadini, e strumenti per valutare la situazione dei rischi e l\u2019efficacia delle azioni messe in campo\u201d. Tra questi, Return Ville, la citt\u00e0 virtuale sviluppata dal progetto: \u201cAbbiamo creato Return Land, un simulatore per mostrare scenari e interventi. Con il Dipartimento della Protezione Civile, nostro partner fin dall\u2019inizio, porteremo questi strumenti a Regioni, Comuni, enti locali e imprese\u201d.\u00a0Prota evidenzia anche l\u2019approccio multirischio come elemento distintivo: \u201cSolo cos\u00ec possiamo avvicinarci alla complessit\u00e0 reale dei problemi\u201d. E cita la Return Academy: \u201cIn aula hanno lavorato ingegneri, architetti, giuristi e filosofi, che hanno appreso direttamente dai ricercatori cosa emergeva dal progetto. Porteranno queste competenze nel loro lavoro quotidiano, pubblico o privato\u201d.\u00a0Ampio spazio \u00e8 dedicato ai giovani: \u201cAbbiamo superato i target previsti per RTDA, dottorati e assegni di ricerca, con una partecipazione femminile spontanea superiore al 40%. Il nostro obiettivo \u00e8 dare continuit\u00e0 a queste professionalit\u00e0, evitando che restino nel precariato\u201d. Infine, il presidente sottolinea il rapporto con l\u2019Anci: \u201cAll\u2019inizio dell\u2019anno nuovo ospiteremo un incontro a Napoli con i sindaci per chiudere il cerchio e penso che potremo anche sottoscrivere un accordo affinch\u00e9 i Comuni possano beneficiare pienamente dei risultati di Return&quot;.\u00a0<br \/>\n&#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Il valore pi\u00f9 grande di Return \u00e8 ci\u00f2 che resta: aver creato una comunit\u00e0 ampia, omogenea e collaudata che prima non esisteva&quot;. Lo afferma Andrea Prota, presidente della Fondazione Return, nel corso del meeting finale del progetto, finanziato dal PNRR nell\u2019ambito del programma NextGenerationEU, e in corso a Napoli. 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