{"id":25557,"date":"2025-12-05T15:06:24","date_gmt":"2025-12-05T15:06:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/caso-garlasco-i-dubbi-di-de-stefano-su-sempio-solo-ipotesi-dato-statistico-non-e-realta\/"},"modified":"2025-12-05T15:06:24","modified_gmt":"2025-12-05T15:06:24","slug":"caso-garlasco-i-dubbi-di-de-stefano-su-sempio-solo-ipotesi-dato-statistico-non-e-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/caso-garlasco-i-dubbi-di-de-stefano-su-sempio-solo-ipotesi-dato-statistico-non-e-realta\/","title":{"rendered":"Caso Garlasco, i dubbi di De Stefano: &#8220;Su Sempio solo ipotesi, dato statistico non \u00e8 realt\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Solo ipotesi, ma nessun risultato scientifico. Francesco De Stefano, il genetista che nel 2014 ha svolto la perizia che port\u00f2 a individuare aplotipi Y parziali e non attribuibili sulle unghie di Chiara Poggi, condivide &quot;in gran parte&quot; le conclusioni della collega Denise Albani incaricata di riesaminare quei risultati nell\u2019incidente probatorio che vede indagato Andrea Sempio per l\u2019omicidio in concorso del 13 agosto 2007 a Garlasco. \u00a0&quot;Nella nuova perizia, che io sottoscrivo in gran parte, dal punto di vista scientifico non c&#039;\u00e8 nessun risultato consolidato per cui le ipotesi sono solo ipotesi scientificamente non sostenibili&quot; spiega all&#039;Adnkronos. &quot;E&#039; sbagliato parlare di presenza o assenza di Tizio o Caio, perch\u00e9 si parla di caratteri che ci sono o non ci sono. Ci sono dei caratteri che sono condivisi da pi\u00f9 persone, qualcuno &#8211; da quello che si legge nella perizia della dottoressa Albani &#8211; anche da Stasi, e poi c&#039;\u00e8 un risultato che sarebbe compatibile con Sempio&quot;. In particolare, per un dito della mano destra (tre le unghie su 9 di entrambe le mani che restituiscono dati pi\u00f9 interessanti) la genetista Albani parla di &quot;12 su 16, ma specifica che \u00e8 un Dna parziale e misto, e il dato non si ripete. Inoltre, alcuni di questi risultati sono contaminati&quot; sottolinea De Stefano. \u00a0<br \/>\n&quot;I giornalisti sono innamorati del titolo &#039;c&#039;\u00e8 il dna di Tizio&#039;, ma non \u00e8 cos\u00ec che si ragiona quando si fa genetica forense. Ci sono questi caratteri, vediamo che livello di compatibilit\u00e0 o incompatibilit\u00e0 hanno con le persone su cui si svolge l\u2019indagine. La compatibilit\u00e0 \u00e8 meno, molto meno, dell\u2019attribuzione, parliamo di verosimiglianze. La presenza o l&#039;assenza di Tizio o Caio la dovr\u00e0 stabilire un giudice se ne avr\u00e0 la possibilit\u00e0, ma credo sia molto difficile&quot;. L&#039;esperto evidenzia anche un altro punto: &quot;Rimane sempre la necessit\u00e0 di fondo di capire quando quel Dna si \u00e8 trasferito e con quali modalit\u00e0, e la stessa Albani non esclude che si tratti di una traccia genetica trasferita da contatto&quot;. \u00a0Il genetista De Stefano non indietreggia rispetto a quanto scritto 11 anni fa ed \u00e8 pronto a difendere la sua perizia. &quot;La mia posizione \u00e8 stata conservativa e garantista: siccome non \u00e8 possibile nelle tre repliche avere una conferma dei risultati, io vi dico che non serve a nulla&quot;. Conclusioni che avevano portato a non puntare il dito contro Alberto Stasi, il fidanzato della vittima Chiara Poggi, allora imputato nel processo d\u2019appello bis e poi condannato a 16 anni di carcere. &quot;Nel mio quesito non c\u2019era la richiesta di fare un\u2019analisi biostatistica, la dottoressa Albani aveva l\u2019indicazione di fare un confronto biostatistico e ha fatto il suo dovere, ma stiamo parlando di ipotesi, non c&#039;\u00e8 nessuna certezza. Ecco perch\u00e9 quei risultati vanno poi consolidati in un\u2019aula di giustizia&quot;. \u00a0<br \/>\nLa perizia Albani restituisce, sulla base dei calcoli statistici, la dicitura &quot;moderatamente forte\/forte e moderato&quot; in merito al fatto che su due unghie (una per ciascuna mano della vittima) la traccia genetica possa essere ricondotta alla linea paterna di Andrea Sempio, con tutti le \u201climitazioni in termini di conoscenze e applicativi attualmente disponibili nella comunit\u00e0 scientifica internazionale per le valutazioni biostatistiche (uno fra tutti l&#039;assenza di un database che contempli la popolazione locale d&#039;interesse)&quot;. \u00a0Un risultato che per De Stefano va contestualizzato: &quot;Stiamo parlando di una scala che si compone di sei categorie che vanno da debole a estremamente forte e il dato sull&#039;aplotipo Y compatibile con Andrea Sempio si colloca nel mezzo. Non bisogna dimenticare che la statistica dice una cosa e la realt\u00e0 ne pu\u00f2 indicare un\u2019altra, bisogna essere prudenti. Tutti noi genetisti ricordiamo bene la storia del barista inglese arrestato nel 2003 a Liverpool per un omicidio a Livorno: il test del Dna sembrava averlo incastrato, ma l\u2019alibi di ferro lo ha scagionato dimostrando che la statistica fotografa una probabilit\u00e0 e non necessariamente la realt\u00e0&quot; conclude Francesco De Stefano.\u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Solo ipotesi, ma nessun risultato scientifico. 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