{"id":25440,"date":"2025-12-01T16:27:00","date_gmt":"2025-12-01T16:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=25440"},"modified":"2025-12-01T16:27:00","modified_gmt":"2025-12-01T16:27:00","slug":"hiv-giornalista-daria-la-scienza-ha-fatto-passi-enormi-la-comunicazione-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/hiv-giornalista-daria-la-scienza-ha-fatto-passi-enormi-la-comunicazione-no\/","title":{"rendered":"Hiv, giornalista D\u2019Aria: &#8220;La scienza ha fatto passi enormi, la comunicazione no&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cQuando parliamo di Hiv non parliamo solo di una malattia, ma di stigma, di diritti e accesso alle cure. Se la scienza su questa infezione ha fatto enormi passi avanti, la comunicazione sembra essere rimasta un po&#039; indietro: termini come contagiato, infetto, focolai, vittime dell&#039;Aids, sieropositivo, non sono solo errori semantici, hanno un impatto e delle conseguenze reali. Superare questo tipo di comunicazione \u00e8 un segno di rispetto verso le persone\u201d.\u00a0 Lo ha detto Irma D\u2019Aria, giornalista medico scientifica di Medikea, partecipando al web talk promosso da Adnkronos \u2018Innovazione nella prevenzione dell\u2019Hiv: miti e realt\u00e0\u2019, realizzato con il supporto non condizionante di Viiv Healthcare. Un incontro che ha visto anche la partecipazione di due infettivologi e che \u00e8 stato organizzato con l&#039;obiettivo di superare i falsi miti e le convinzioni errate che ancora troppo spesso ruotano attorno all\u2019Hiv, attraverso una comunicazione corretta, basata sulle evidenze scientifiche.\u00a0 Proprio sul tasto della comunicazione ha battuto la giornalista scientifica. \u201cDi Hiv si parla poco e sui social se ne parla male, con atteggiamenti colpevolizzanti. Inoltre, circolano fake news potenti\u201d, sottolinea. Poi si sofferma sui due antipodi che caratterizzano l\u2019argomento: \u201cDa una parte il catastrofismo, dall&#039;altra una normalizzazione eccessiva. Una dualit\u00e0 che pu\u00f2 portare i giovani a vivere una prevenzione superficiale &#8211; avverte &#8211; Noi giornalisti dovremmo prendere maggiore consapevolezza del mestiere che facciamo e il ruolo che abbiamo e combattere i falsi miti pi\u00f9 diffusi. Dobbiamo costruire articoli, contenuti, anche in maniera semplice, che diano un contributo pi\u00f9 fattivo\u201d.\u00a0 D\u2019Aria ricorda inoltre l\u2019importanza di diffondere una corretta informazione partendo dalle scuole, ma anche la necessit\u00e0 di adattare il tipo di comunicazione al contesto socio-culturale attuale: \u201cSui media mainstream i giovani non ci leggono pi\u00f9 &#8211; dice &#8211; La comunicazione sui canali social va affidata ai giornalisti, non agli influencer, a meno che non siano particolarmente esperti &#8211; raccomanda &#8211; Bisogna usare un linguaggio coinvolgente per arrivare direttamente ai giovani. Inoltre &#8211; aggiunge &#8211; occorre puntare sui canali di comunicazione tradizionali per arrivare alle famiglie, che, a un certo punto, dovrebbero affrontare il tema sessualit\u00e0 con i loro figli &#8211; sottolinea ricordando che &#8211; Spesso i genitori riescono a parlare di contraccezione per evitare una gravidanza, ma difficilmente si parla di malattie sessualmente trasmissibili\u201d. Per la giornalista, la necessit\u00e0 pi\u00f9 stringente quando si parla dell\u2019infezione \u00e8 quella di \u201criuscire a comunicare che una persona con Hiv\u201d, che segue una terapia antiretrovirale, \u201cnon trasmette il virus\u201d.\u00a0C\u2019\u00e8 anche un\u2019altra urgente necessit\u00e0: \u201cPer restituire un po&#039; di umanit\u00e0 a un tema per troppo tempo raccontato con stigma, vanno coinvolte direttamente le persone con Hiv \u2013 spiega D\u2019Aria &#8211; Perch\u00e9 nessuna campagna pu\u00f2 funzionare se parla sulle persone anzich\u00e9 con le persone che vivono l&#039;infezione\u201d. Poi un invito ai colleghi giornalisti: \u201cAnche se spesso le condizioni in cui lavoriamo ci portano a fare il nostro lavoro di corsa, non smettiamo mai di chiederci che impatto hanno le parole che scegliamo\u201d conclude.\u00a0<br \/>\n&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cQuando parliamo di Hiv non parliamo solo di una malattia, ma di stigma, di diritti e accesso alle cure. 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