{"id":25264,"date":"2025-11-25T17:20:45","date_gmt":"2025-11-25T17:20:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=25264"},"modified":"2025-11-25T17:28:49","modified_gmt":"2025-11-25T17:28:49","slug":"non-e-modello-solo-ma-quadro-terminato-inaugura-a-san-martino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/non-e-modello-solo-ma-quadro-terminato-inaugura-a-san-martino\/","title":{"rendered":"\u201cNon \u00e8 modello solo, ma quadro terminato\u201d inaugura a San Martino."},"content":{"rendered":"\n<p>La mostra \u201cNon \u00e8 modello solo, ma quadro terminato\u201d, a cura del Direttore ad interim Luigi Gallo, ospitata nella Spezieria della Certosa di San Martino, inaugura il giorno 28 novembre.  Con questa esposizione i Musei Nazionali del Vomero invitano il pubblico a entrare nella fase pi\u00f9 viva e creativa del lavoro degli artisti: quella dei bozzetti, degli schizzi e delle idee in divenire.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra conduce il visitatore nel cuore del processo inventivo, l\u00e0 dove l\u2019intuizione prende forma e la materia si anima.<br>L\u2019esposizione \u00e8 ospitata nella Spezieria della Certosa di San Martino, ambiente storico recentemente valorizzato grazie a un nuovo assetto espositivo che ne potenzia la funzionalit\u00e0 e lo rende sede ideale per una rinnovata stagione di iniziative temporanee dei Musei Nazionali del Vomero.<br>La mostra segna un duplice traguardo: da una parte consolida un luogo espositivo storico, dall\u2019altra rappresenta il primo progetto realmente condiviso tra i tre istituti riuniti sotto un\u2019unica identit\u00e0. L\u2019esposizione valorizza in modo unitario le specificit\u00e0 e la complementarit\u00e0 dei diversi nuclei collezionistici e inaugura una nuova stagione di attivit\u00e0 basate su una visione comune, destinata a orientare le future programmazioni del nuovo istituto.<br>Opere provenienti dalle collezioni permanenti e dai depositi di Castel Sant\u2019Elmo, del Museo Duca di Martina nella Villa Floridiana e della Certosa di San Martino sono cos\u00ec presentate insieme, costruendo un linguaggio espositivo condiviso capace di restituire la ricchezza e la variet\u00e0 delle tecniche artistiche sviluppate tra Seicento e Novecento.<br>L\u2019intervento sulla Spezieria ha previsto l\u2019aggiornamento dell\u2019assetto espositivo, con un nuovo sistema di accrochage che rende lo spazio pi\u00f9 funzionale e agile, pronto ad accogliere in modo sistematico le future iniziative temporanee. Questa operazione si inserisce nel pi\u00f9 ampio percorso di rinnovamento avviato alla Certosa di San Martino, dove sono in corso interventi diversificati volti a migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019accoglienza e la fruibilit\u00e0 degli ambienti storici. A breve il programma si arricchir\u00e0 con la nuova sezione dedicata all\u2019Ottocento a Napoli, ampliando ulteriormente l\u2019offerta culturale del sito. Il percorso espositivo riunisce una selezione di bozzetti, modelletti, schizzi, macchie e cartonetti, offrendo al pubblico l\u2019occasione di osservare da vicino le fasi che precedono la realizzazione di un\u2019opera compiuta. Studi preparatori eseguiti in pittura, terracotta o grafite, spesso dotati di sorprendente autonomia formale, rivelano un\u2019immediatezza e una qualit\u00e0 inventiva che talvolta supera quella dell\u2019opera definitiva. L\u2019importanza del momento creativo del bozzetto e del modello era gi\u00e0 riconosciuta nel tardo Rinascimento. Ben manifesto a Giorgio Vasari (Vite 1568), che definiva il \u2018furor dello artefice\u2019 come perviene \u2018all\u2019abbozzo\u2019, primo punto d\u2019arrivo dell\u2019opera che sar\u00e0 da portare a finitura, da \u2018condurre a perfezione\u2019. \u00c8 un tema che continua ad animare il dibattito teorico e la pratica degli artisti nei secoli successivi, come testimonia la celebre lettera che Sebastiano Ricci scrisse nel 1731 al conte Giacomo Tassis. In essa il pittore distingue il semplice modello dal bozzetto che \u00e8 gi\u00e0 opera conclusa: Sappia la Signoria Vostra Illustrissima che vi \u00e8 differenza da un bozzetto, che porta il nome di modello, e quello che le perverr\u00e0. Perch\u00e9 questo non \u00e8 modello solo, ma \u00e8 quadro terminato [\u2026] sappia di pi\u00f9, che questo piccolo \u00e8 l&#8217;originale e la tavola d&#8217;altare \u00e8 la copia. La citazione chiarisce come, ancora nel Settecento, il bozzetto fosse considerato dagli stessi artisti uno spazio autonomo di invenzione, capace di anticipare \u2014 e talvolta superare \u2014 la qualit\u00e0 dell\u2019opera finita. La Villa Floridiana conserva, fin dagli anni Settanta del Novecento, un nucleo particolarmente significativo di bozzetti seicenteschi e settecenteschi, provenienti dal Museo e Real Bosco di Capodimonte e dalla Certosa di San Martino. Opere che documentano la vivacit\u00e0 della cultura figurativa napoletana tra Sei e Settecento e che, in questa occasione, tornano a dialogare tra loro in un contesto unitario. Tra i pezzi esposti spiccano i bozzetti di Francesco De Mura, parte del lascito al Pio Monte della Misericordia e acquisiti dallo Stato agli inizi del Novecento: piccoli dipinti in cui l\u2019invenzione si manifesta con eleganza e immediatezza, spesso in modo pi\u00f9 vibrante rispetto alle opere finite.<br>Questo primo nucleo si intreccia con quello della Certosa di San Martino, dove la tradizione plastica napoletana \u00e8 rappresentata da bozzetti in terracotta di Andrea Vaccaro, Cosimo Fanzago e dalle Virt\u00f9 di ambito napoletano del XVIII secolo, modelli che testimoniano la fitta trama di relazioni tra le diverse arti. Scultura e pittura, pur attraverso materiali e tecniche differenti, condividono soluzioni formali, pose e studi compositivi, offrendo un panorama ricco e stratificato del processo creativo.<br>La mostra restituisce cos\u00ec un percorso che non procede per compartimenti, ma costruisce un dialogo continuo tra i tre musei del Vomero, mettendone in luce le reciproche complementarit\u00e0. Le opere si richiamano, si confrontano e si rispondono, componendo un racconto unitario sulle pratiche dell\u2019invenzione artistica.<br>Questa mostra segna un passo significativo nel percorso dei Musei Nazionali del Vomero: un progetto che valorizza le collezioni nella loro complementarit\u00e0 e restituisce al pubblico nuclei spesso poco visibili. La Spezieria diventa cos\u00ec un laboratorio vivo, in cui conoscere da vicino l\u2019invenzione artistica e le sue trasformazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Gallo, Direttore ad interim dei Musei Nazionali del Vomero Il percorso si chiude idealmente con il contributo del Museo Novecento a Napoli di Castel Sant\u2019Elmo, che offre una testimonianza profondamente diversa ma altrettanto rivelatrice dei processi creativi. I Disegni sotto le bombe di Emilio Notte, realizzati tra il 1941 e il 1944 in un rifugio antiaereo del rione Materdei, mostrano l\u2019artista all\u2019opera in condizioni estreme, restituendo non solo il valore storico dei fogli ma anche la loro intensa forza<br>espressiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mostra \u201cNon \u00e8 modello solo, ma quadro terminato\u201d, a cura de Direttore ad interim Luigi Gallo,<br \/>\n\u00e8 ospitata nella Spezieria della Certosa di San Martino, ambiente storico recentemente valorizzato grazie a un nuovo assetto<\/p>\n","protected":false},"author":548,"featured_media":25265,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1175,3529,12,1806,2889],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25264"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/548"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25264"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25264\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25272,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25264\/revisions\/25272"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25264"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25264"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25264"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}