{"id":25253,"date":"2025-11-25T15:05:00","date_gmt":"2025-11-25T15:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/imprese-grins-strumenti-e-strategie-per-la-transizione-verde\/"},"modified":"2025-11-25T15:05:00","modified_gmt":"2025-11-25T15:05:00","slug":"imprese-grins-strumenti-e-strategie-per-la-transizione-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/imprese-grins-strumenti-e-strategie-per-la-transizione-verde\/","title":{"rendered":"Imprese: Grins, strumenti e strategie per la transizione verde"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Uno strumento avanzato per misurare e ridurre l\u2019impatto ambientale delle imprese italiane con 250 dataset relativi ai settori come allevamento, frutta, legumi e olio d\u2019oliva ma anche fonderie d\u2019alluminio, carta tissue e cartongesso. \u00c8 uno dei risultati degli studi del Gruppo di ricerca Grins dedicato alla sostenibilit\u00e0 delle imprese e coordinato dalla Scuola Superiore Sant\u2019Anna di Pisa e dall\u2019Universit\u00e0 Bocconi.\u00a0I team di lavoro, che hanno visto oltre 100 ricercatori del partenariato Grins impegnati in tre anni di progetto Pnrr, iniziano a presentare i risultati per identificare, misurare e valutare le strategie aziendali e le azioni necessarie per affrontare le sfide della sostenibilit\u00e0, con particolare attenzione agli aspetti ambientali e ai percorsi verso l\u2019economia circolare.\u00a0\u00a0 \u201cAbbiamo adottato un approccio olistico e multidisciplinare, combinando la prospettiva della finanza sostenibile con quella dei processi produttivi e gestionali a livello d\u2019impresa e integrando al tempo stesso le dimensioni del consumo, dei prodotti e delle catene globali del valore, fino alla gestione del fine vita dei beni &#8211; spiega Marco Frey, professore ordinario della Scuola Superiore Sant\u2019Anna e coordinatore del gruppo di ricerca Grins &#8211; L\u2019attivit\u00e0 ha portato alla creazione di due strumenti principali: database e configuratori. I database sviluppati riguardano dati di survey sulle abitudini e le scelte \u2018green\u2019 dei consumatori, come essi reagiscano a messaggi social e digitali di imprese che comunicano il loro impegno verso la sostenibilit\u00e0 e dataset di inventario dei principali settori produttivi italiani\u201d. \u00a0In particolare, i dataset di inventario (Life Cycle Inventory &#8211; Lci) nazionali e regionali riguardano i principali sistemi produttivi italiani, con l\u2019obiettivo di migliorare l\u2019efficienza nella gestione circolare delle risorse lungo l\u2019intera catena del valore. Si sono analizzati gli impatti ambientali di filiere strategiche come quella agroalimentare (allevamento, frutta, legumi, olio d\u2019oliva) e industriale (fonderie di alluminio e carta tissue), promuovendo modelli di simbiosi industriale e soluzioni innovative e sostenibili. L\u2019inventario, sviluppato secondo la metodologia Life Cycle Assessment (Lca) e integrato con sistemi Gis, raccoglie dati da fonti statistiche, monitoraggi territoriali e indagini dirette, fornendo cos\u00ec solide fondamenta su cui prendere delle direzioni pi\u00f9 mirate e con minor rischi. Conforme agli standard dell\u2019International Reference Life Cycle Data System (Ilcd) del Jrc, il database sar\u00e0 ospitato sulla piattaforma Amelia di Grins e includer\u00e0 oltre 250 dataset relativi ai settori analizzati, offrendo uno strumento avanzato per misurare e ridurre l\u2019impatto ambientale delle imprese italiane. \u00a0Un secondo filone strategico di ricerca e analisi riguarda l\u2019impatto ambientale delle filiere e la valutazione della sostenibilit\u00e0 e resilienza delle Pmi italiane rispetto ai cambiamenti climatici. Su questo tema si \u00e8 concentrato un team di lavoro composto da 30 ricercatori di cinque universit\u00e0 italiane partners &#8211; Torino, Bologna, Ca\u2019 Foscari Venezia, Roma Tor Vergata e Sant\u2019Anna Pisa &#8211; insieme al Centro di ricerca Unioncamere Guglielmo Tagliacarne, coordinato da Vera Palea, Universit\u00e0 di Torino. L\u2019ampia indagine esamina il livello di percezione del rischio climatico, il grado di preparazione organizzativa e l\u2019accesso ai finanziamenti verdi delle Pmi italiane, fornendo un quadro dettagliato delle dinamiche in atto. Ha coinvolto 9.630 imprese non quotate in 5 regioni (Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto, Lazio e Toscana), con attenzione al periodo 2021\u20132026, considerando anche gli investimenti previsti. \u00a0I risultati delineano quattro profili di impresa: dalle \u2018attendiste\u2019, che non hanno ancora avviato investimenti di mitigazione, alle \u2018proattive\u2019, gi\u00e0 impegnate nel percorso verso la sostenibilit\u00e0. Colpisce il dato sulla percezione del rischio che evidenzia la scarsa consapevolezza: circa il 53% delle imprese ritiene che il cambiamento climatico non incida significativamente sulle proprie attivit\u00e0 e il 45% rientra tra le aziende attendiste. Solo il 13% ha investito per ridurre il rischio fisico acuto, anche in aree colpite da eventi estremi come l\u2019Emilia-Romagna. Gli interventi pi\u00f9 diffusi sono di tipo protettivo &#8211; come le polizze assicurative &#8211; pi\u00f9 che trasformativo. Circa il 25% delle imprese ha invece avviato investimenti di mitigazione, orientati alla riduzione delle emissioni. I risultati mostrano inoltre che le imprese pi\u00f9 proattive sono anche quelle dotate di assetti organizzativi orientati alla sostenibilit\u00e0: la presenza di un Csr manager, la redazione di un bilancio di sostenibilit\u00e0, la formazione sui temi climatici e sulla normativa rilevante sono fattori determinanti. \u00a0I risultati dell\u2019indagine saranno disponibili in una dashboard interattiva all\u2019interno della piattaforma Amelia di Grins, attualmente in fase di finalizzazione. La dashboard sar\u00e0 accompagnata da uno strumento di benchmarking che consentir\u00e0 alle imprese di confrontarsi con i propri pari per territorio o settore, valutando cos\u00ec il proprio posizionamento all\u2019interno del sistema produttivo di riferimento. L\u2019output di questo lavoro, assieme ai risultati dei gruppi di ricerca sui temi della finanza sostenibile e dell\u2019innovazione circolare, \u00e8 una delle attivit\u00e0 strategiche di Grins. L\u2019obiettivo \u00e8 offrire una serie di servizi web-based per le Pmi italiane (Portale Imprese) per monitorare e accrescere la consapevolezza alla sostenibilit\u00e0 e fornire al contempo supporto al ministero dell&#039;Economia e delle Finanze, al ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza energetica attraverso toolkit progettati per monitorare la sostenibilit\u00e0 territoriale nel tempo, con attenzione sia agli aspetti finanziari sia all&#039;impatto materiale.\u00a0 \u201cOggi &#8211; sottolinea Vera Palea ordinaria di Economia Aziendale all\u2019Universit\u00e0 di Torino &#8211; siamo in grado di offrire un ulteriore configuratore che aiuta le imprese a valutare la propria capacit\u00e0 di adattarsi ai cambiamenti economici, ambientali e organizzativi. Il contesto sempre pi\u00f9 competitivo crea infatti sfide complesse che solo con strumenti adeguati e una visione condivisa possiamo affrontare con successo\u201d.\u00a0<br \/>\n&#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Uno strumento avanzato per misurare e ridurre l\u2019impatto ambientale delle imprese italiane con 250 dataset relativi ai settori come allevamento, frutta, legumi e olio d\u2019oliva ma anche fonderie d\u2019alluminio, carta tissue e cartongesso. \u00c8 uno dei risultati degli studi del Gruppo di ricerca Grins dedicato alla sostenibilit\u00e0 delle imprese e coordinato dalla Scuola [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3534],"tags":[3535,3536],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25253"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25253"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25253\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}