{"id":2485,"date":"2014-05-09T06:41:37","date_gmt":"2014-05-09T06:41:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=2485"},"modified":"2014-05-09T06:41:37","modified_gmt":"2014-05-09T06:41:37","slug":"la-dalmazia-stella-splendente-della-croazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/la-dalmazia-stella-splendente-della-croazia\/","title":{"rendered":"La Dalmazia stella splendente della Croazia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa bellezza delle cose sta nella mente di chi le contempla\u00bb, sulla scia di questo adagio, possiamo\u00a0 dire che per chi visita per la prima volta la Dalmazia, parte centro meridionale della Croazia, c\u2019\u00e8\u00a0 sempre qualcosa da vedere e da scoprire soprattutto d\u2019estate quando il mare incontaminato \u00e8 a\u00a0 disposizione dei vacanzieri. Spalato in particolare conquista con il tipico temperamento meridionale\u00a0 dei suoi abitanti e con la sua ottima offerta turistica. Il principale porto croato \u00e8 lungo la\u00a0 marina, da qui partono i maggiori collegamenti di traghetti per l&#8217;Italia e per le isole della Croazia. Anche l\u2019aeroporto di Spalato \u00e8 ben collegato a Roma grazie alla compagnia di bandiera\u00a0 Croatia Airlines (www.croatiaairilines.com) che in un\u2019ora ogni giorno permette di raggiungere<br \/>\nSpalato. \u201cAndiamo alle Bacvice\u201d, si canta ancora oggi qui a Spalato (in croato Split). Si tratta di\u00a0 un allegro inno allo stabilimento balneare, aperto nel 1919, collocato su una spiaggia di sabbia al\u00a0 centro della citt\u00e0, che pu\u00f2 accogliere anche diecimila bagnanti. Con il manifestarsi delle maree\u00a0 primaverili, Le Bacvice diventano la Copacabana locale. Immediatamente a ridosso della baia c\u2019\u00e8<br \/>\nl\u2019antico Hotel Park, costruito nel 1921, quale primo albergo a quattro stelle in citt\u00e0,\u00a0 rinomato\u00a0 sia per essere stato scelto in occasione di eventi storici, come la firma della resa d\u2019Italia, sia\u00a0 per il ristorante \u201cBruna\u201d, dove il maitre si esibisce a richiesta del cliente nella preparazione\u00a0 della specialit\u00e0 della casa, un\u2019 ottima carne alla tartara. Sul litorale \u00e8 nata la passione per il\u00a0 rugby e ancor oggi, sia d&#8217;estate che d&#8217;inverno, si gioca a \u201cpicigin\u201d, una sorta di calcetto in riva\u00a0 al mare. Per chi \u00e8 alla ricerca di un po&#8217; d&#8217;ombra la potr\u00e0 trovare nelle piazzette della parte\u00a0 antica della citt\u00e0, dove non mancher\u00e0 la musica tradizionale, spesso eseguita, soprattutto in alcuni\u00a0 angoli del Palazzo di Diocleziano, da coristi che cantano \u201ca cappella\u201d. Come ben diceva della citt\u00e0\u00a0 lo scrittore inglese Robert Adam nel 1764: \u00abSpalato non \u00e8 grande come la maggioranza delle citt\u00e0\u00a0 dalmate, ma malgrado lo spazio ristretto, di gran lunga supera tutte con la bellezza della sua\u00a0 posizione ed il fascino dei suoi dintorni e questa impressione non cambia quando ci si avvicina\u00bb. Le\u00a0 parole di Adam sono significative anche riguardo alla descrizione del Palazzo imperiale, che \u00e8 stato\u00a0 iscritto nel 1979 nell&#8217;elenco del Patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0 dall&#8217;UNESCO. \u00ab \u00c8 verso il mare &#8211; dice Adam\u00a0 &#8211; che appaiono davanti agli occhi i resti delle mura e la lunga arcata del Palazzo e poi la\u00a0 fortificazione contemporanea, il lazzaretto, le torri delle mura degli antichi templi: tutto questo\u00a0 si armonizza perfettamente con le colline ed il circondario, presentando un paesaggio molto\u00a0 piacevole\u00bb. Qui l\u2019imperatore Diocleziano, al tramonto della sua esistenza, dopo la sua abdicazione,\u00a0 decise di trasferirsi nella propria residenza estiva per trascorrere il resto della sua vita che\u00a0 termin\u00f2 a 82 anni.\u00a0 \u00abSecondo la leggenda &#8211; ci ricorda la nostra esperta guida, Dino Ivancic, docente\u00a0 di storia ed anche vicepresidente delle guide spalatine &#8211; quando Diocleziano era impegnato in\u00a0 giovent\u00f9 in una delle sue numerose campagne militari, una schiava driade gli aveva predetto che\u00a0 sarebbe diventato imperatore il giorno che avesse ucciso un cinghiale. Egli appunto lo divenne\u00a0 quando uccise a Nicomedia con la sua spada, davanti ai suoi legionari, Apro che del cinghiale\u00a0 portava il nome, in quanto accusato di aver ucciso l\u2019imperatore Numeriano\u00bb. Quattro sono le porte di\u00a0 accesso a quello che resta del Palazzo imperiale che si identifica con l\u2019attuale centro storico: la\u00a0 porta settentrionale fu costruita a forma quadrangolare, come parte del sistema difensivo militare e\u00a0 sotto l\u2019influenza di Venezia, nel XVI secolo, la porta cambi\u00f2 nome, diventando Porta Aurea, che \u00e8\u00a0 poi il nome che ha conservato sino ad oggi. Al di sopra del muro occidentale i cristiani eressero la\u00a0 piccola cappella di San Martino, protettore dei soldati e dei sarti.\u00a0 Oggi ad accudire la chiesetta\u00a0 ci sono le suore domenicane che raccontano la sua storia. C\u2019\u00e8 poi la porta orientale, la Porta\u00a0 Argentea, che continua la forma quadrangolare, conducendo direttamente verso occidente, verso la\u00a0\u00a0 piazza.\u00a0 Meno decorata rispetto alla Porta Aurea fu restaurata dopo i bombardamenti della II Guerra\u00a0 mondiale. Attraverso questa porta, nel 2000, a bordo della sua papamobile \u00e8 passato il Santo Papa\u00a0 Giovanni Paolo II, estasiato dalla bellezza della cattedrale di San Doimo, che \u00e8 visibile proprio\u00a0 passando sotto questa porta. Tra le cattedrali europee, quella di Spalato sorge nell\u2019edificio pi\u00f9\u00a0 antico, il mausoleo dell\u2019imperatore, che fece costruire quando era ancora in vita. Fu nella met\u00e0 del\u00a0 VII secolo che divenne cattedrale, nella quale furono sistemati, riservando loro posti d\u2019onore, gli\u00a0 altari con le reliquie dei santi martiri: Doimo e Sta\u0161a. Al centro fu collocato il sarcofago di\u00a0 Diocleziano che, pi\u00f9 tardi, venne sottoposto ad una distruzione rituale da parte del primo\u00a0 arcivescovo di Spalato che vi depose le reliquie di San Doimo. Destano particolare interesse due\u00a0 medaglioni con nastri che sostengono ognuno due amorini. La tradizione popolare vuole che in essi\u00a0 siano raffigurati i ritratti di Diocleziano e di sua moglie Prisca. La porta occidentale \u00e8 nota\u00a0 invece come Porta Ferrea e testimonia le varie popolazioni che si sono alternate nel corso dei\u00a0 secoli. Attraverso la porta meridionale, pi\u00f9 vicina al mare, conosciuta come Porta Bronzea, si\u00a0 accede ai sotterranei dove attualmente abbondano un gran numero di bancarelle per la vendita di\u00a0 souvenir, che andrebbero rimosse almeno da questi luoghi storici. Oggi \u00e8 diventata la porta\u00a0 \u201cprincipale\u201d, perch\u00e9 i turisti la attraversano all\u2019inizio dei tour guidati. Le fortificazioni\u00a0 perimetrali dei sotterranei rappresentano il complesso antico meglio conservato del Palazzo. Il\u00a0 compito era quello di innalzare le estensioni degli appartamenti dell\u2019imperatore sino al piano\u00a0 superiore, dove viveva Diocleziano con la moglie e l\u2019unica figlia Valeria. Nel primo Medioevo alcuni\u00a0 spazi furono destinati a fini abitativi, mentre in una di esse sono state ritrovate parti di un\u00a0 torchio per la produzione di olio e di vino. Nel IX secolo fu iniziata l\u2019opera di risanamento e\u00a0 furono trovarti anche oggetti appartenuti alla famiglia imperiale e la grande mensa dove mangiava\u00a0 Diocleziano, oltre alle monete dell\u2019epoca. Oggi questi spazi sono adibiti in prevalenza a mostre.\u00a0 Vengono qui rappresentate in estate scene teatrali e a maggio il pavimento dei sotterranei cambia\u00a0 pelle e diventa un giardino fiorito, grazie alla Fiera internazionale floreale e un posto\u00a0 privilegiato \u00e8 destinato alla ginestra, il fiore pi\u00f9 amato dal quale Spalato trae il nome.\u00a0 La\u00a0 natura ha composto i pendii settentrionali di calcare, mentre quelli meridionali sono tutti in\u00a0 pietra, strati di marmo e costa rocciosa. Le tre cime del Marjan, primo simbolo di Spalato, offrono<br \/>\nuna vista indimenticabile sulla citt\u00e0, sulle isole di Brac e Hvar che la circondano e sulla riviera\u00a0 di Ka\u0161tel con le citt\u00e0 di Solin e Trogir, quest\u2019ultima dista appena venti chilometri da Spalato.\u00a0 Il\u00a0 centro storico di Trogir, fondata dai Greci dell\u2019isola di Vis, si trova su un piccolo isolotto,\u00a0 completamente pedonalizzato con strette viuzze che ricordano la nostra Venezia, in quanto ad ogni<br \/>\nangolo \u00e8 possibile scorgere antichi palazzi e caratteristici balconi fioriti. \u00c8 collegata con un\u00a0 ponte levatoio in disuso all&#8217;isola di Ciova (dei cervi), dove gli spalatini hanno le loro dimore estive non disdegnando di recarsi a Trogir per passare qualche ora spensierata nei numerosi\u00a0 ristoranti e ritrovi della citt\u00e0. La costruzione pi\u00f9 importante \u00e8 la chiesa di S. Lorenzo.\u00a0 Nel 1997<br \/>\nla citt\u00e0 \u00e8 stata inserita nel registro dei Monumenti culturali mondiali dell&#8217; Unesco. Gli\u00a0 amministratori locali collocarono sulle antiche porte insegne luminose al neon colorate con il logo\u00a0 dell\u2019Unesco, che sinceramente andrebbero rimosse. Un\u2019altra escursione alla scoperta della storia e\u00a0 della natura si pu\u00f2 fare ai ruderi della Fortezza di Klis, una delle roccaforti pi\u00f9 significative<br \/>\ndella Croazia che, grazie alla sua posizione strategica, aveva un valore inestimabile per la difesa.\u00a0\u00a0 \u00c8 qui che si rifugi\u00f2 Bela IV, uno dei re ungaro-croati,\u00a0 con la sua famiglia durante l&#8217;assedio del\u00a0 1242 ove nacque sua figlia Marghita, oggi venerata come Santa Marghita di Clissa. Fu alla fine del\u00a0 XIII sec. che iniziarono le irruzioni dei Turchi e il ruolo decisivo lo ebbe il capitano e duca di<br \/>\nClissa, Petar Kru\u017ei\u00e6, che con i suoi soldati Uskoci resistette all&#8217;assedio.\u00a0 Durante la Seconda\u00a0 guerra mondiale la fortezza serv\u00ec a scopi militari, per lo pi\u00f9 come base delle forze italiane e\u00a0 tedesche e nel 1990 sulla fortezza venne alzata la bandiera dello stato indipendente della Repubblica di Croazia che dal 1 luglio del 2013 \u00e8 entrata nell\u2019Unione Europea quale ventottesimo\u00a0 Stato.\u00a0 Sulla via che porta a Klis una sosta golosa la si pu\u00f2 fare alla \u201cStella Croatica\u201d, prima\u00a0 societ\u00e0 croata che ha ricevuto la certificazione Halal. Dopo aver iniziato la sua attivit\u00e0\u00a0 sull&#8217;isola di Mljet vicino Dubrovnik, ha dato vita nel 2012 alla fabbrica di Klis con i fondi<br \/>\ndell\u2019UE. Grazie alla posizione (a soli 3 minuti dal casello autostradale di Spalato e a 10 minuti\u00a0 dalla citt\u00e0), il turista \u00e8 guidato attraverso un percorso fatto di assaggi, che si organizzano nella\u00a0 zona di produzione. Uno dei prodotti, il confetto, viene preparato sul momento per essere provato\u00a0 mentre \u00e8 ancora caldo. In degustazione poi l\u2019eccezionale olio d&#8217;oliva, accompagnato da ottimi<br \/>\nformaggi\u00a0 e vini locali e da pane fatto in casa alla maniera tradizionale, sotto una campana di\u00a0 ferro. La degustazione termina con i dolci dello stabilimento, seguendo una lunga tradizione\u00a0 familiare fatta in base ad antiche ricette. I prodotti non solo conservano tutti i sapori della natura dalmata, ma si intrecciano con la cura e l\u2019amore di una preparazione manuale, ma sempre in\u00a0 pieno rispetto della sicurezza alimentare. Per tutte le informazioni turistiche \u00e8 a disposizione l\u2019Ente Nazionale Croato per il Turismo<\/p>\n<p>(www.croazia.hr)<br \/>\n<em>Harry di Prisco<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLa bellezza delle cose sta nella mente di chi le contempla\u00bb, sulla scia di questo adagio, possiamo\u00a0 dire che per chi visita per la prima volta la Dalmazia, parte centro meridionale della Croazia, c\u2019\u00e8\u00a0 sempre qualcosa da vedere e da scoprire soprattutto d\u2019estate quando il mare incontaminato \u00e8 a\u00a0 disposizione dei vacanzieri. 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