{"id":24798,"date":"2025-11-10T15:16:46","date_gmt":"2025-11-10T15:16:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/in-prigione-gli-rasano-la-testa-a-zero-rastafariano-alla-corte-suprema-violata-la-liberta-religiosa\/"},"modified":"2025-11-10T15:16:46","modified_gmt":"2025-11-10T15:16:46","slug":"in-prigione-gli-rasano-la-testa-a-zero-rastafariano-alla-corte-suprema-violata-la-liberta-religiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/in-prigione-gli-rasano-la-testa-a-zero-rastafariano-alla-corte-suprema-violata-la-liberta-religiosa\/","title":{"rendered":"In prigione gli rasano la testa a zero, rastafariano alla Corte Suprema: &#8220;Violata la libert\u00e0 religiosa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Arriva alla Corte Suprema il ricorso di un uomo di fede rastafari che accusa una prigione della Louisiana di aver violato la sua libert\u00e0 religiosa, tagliando i dreadlock che faceva crescere da due decenni, come prescritto dal movimento religioso e culturale nato negli anni &#039;30 del secolo scorso. La vicenda di Damon Landor risale al 2020, quando entra in una prigione della Louisiana per scontare una pena di cinque mesi per possesso di droga. \u00a0Agli agenti carcerari che lo registravano, l&#039;uomo consegna una copia di una sentenza di una corte federale del 2017 che vieta alle prigioni della Lousiana di tagliare i capelli, come previsto dei regolamenti carcerari, ai detenuti di fede rastafari, che considera la lunghezza dei dreadlock un simbolo della devozione e forza spirituale. Gli agenti buttano la copia della sentenza nella spazzatura, ammanettano Landor ad una sedia e, tenendolo fermo in due, lo rasano a zero. &quot;Privare di una cos\u00ec importante simbolica e fisica connessione con Dio contro la volont\u00e0 di un individuo \u00e8 una brutale e disumanizzante intrusione nella libert\u00e0 di religione rastafari che richiede di essere compensata&quot;, si legge nel ricorso presentato alla Corte Suprema che, controllata da una maggioranza conservatrice e di orientamento cristiano, in questi anno ha appoggiato la libert\u00e0 religiosa, in diversi importanti casi. \u00a0La Corte ha per esempio dato ragione ai genitori che chiedevano che i figli venissero sospesi per motivi religiosi da lezioni a contenuto Lgbt. Oppure a un allenatore di football che voleva pregare sul campo di una scuola pubblica e al web designer cristiano che ha rifiutato i suoi servizi per un matrimonio gay. Frank Ravitch, docente della Michigan State University, sottolinea la diversit\u00e0 di questo caso, dal momento che finora &quot;nell&#039;espandere l&#039;esercizio della libert\u00e0 religiosa, i giudici l&#039;hanno fatto in modo predominante in favore dei cristiani conservatori&quot;.\u00a0&quot;Una decisione in favore di Landor farebbe fare dei passi avanti nel considerare gli agenti responsabili per violazioni dei diritti religiosi e assicurare che questo non succeda pi\u00f9&quot;, ha detto l&#039;avvocato di Landor, che porta avanti un ricorso contro gli agenti che hanno commesso i maltrattamenti, che sono stati del resto riconosciuti dal sistema carcerario della Louisiana, perch\u00e9 una sentenza della Corte Suprema del 2011 impedisce ai detenuti maltrattati di richiede i danni ai singoli stati. Finora i giudici di livello inferiore non hanno accolto il ricorso di Landor.\u00a0<br \/>\n&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Arriva alla Corte Suprema il ricorso di un uomo di fede rastafari che accusa una prigione della Louisiana di aver violato la sua libert\u00e0 religiosa, tagliando i dreadlock che faceva crescere da due decenni, come prescritto dal movimento religioso e culturale nato negli anni &#039;30 del secolo scorso. 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