{"id":2472,"date":"2014-04-13T16:02:12","date_gmt":"2014-04-13T16:02:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=2472"},"modified":"2014-04-13T16:02:12","modified_gmt":"2014-04-13T16:02:12","slug":"la-ferrovia-retica-festeggia-125-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/la-ferrovia-retica-festeggia-125-anni\/","title":{"rendered":"La Ferrovia retica festeggia 125 anni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/napoli-funicolarevesuvio.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2474 alignleft\" alt=\"napoli-funicolarevesuvio\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/napoli-funicolarevesuvio-300x217.jpg\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/napoli-funicolarevesuvio-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/napoli-funicolarevesuvio.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Bernina &#8211; Vesuvio 1 a 0<\/em><\/p>\n<p>Non \u00e8 mai stato cos\u00ec appropriato l\u2019adagio che \u201cquando si vuole si pu\u00f2\u201d. Ed in Svizzera i trasporti sono veramente il fiore all\u2019occhiello della confederazione che quest\u2019anno non tralascia di festeggiare i 125 anni della Ferrovia retica. E da noi?<br \/>\nCi riferiamo allo storico impianto, unico al mondo ad arrampicarsi nel 1880 su di un vulcano attivo, il Vesuvio,visitato a quei tempi esclusivamente a piedi o a dorso di mulo. Fu l&#8217;ingegnere ungherese Ernesto Emanuele Oblieght, che affid\u00f2 ai colleghi Galanti, Sigl e Wolfart, l&#8217;incarico di studiare un sistema che permettesse la salita al cono stando comodamente seduti. I tre uomini, che gi\u00e0 avevano realizzato piani inclinati in altre parti d&#8217;Europa, portarono a termine la stesura del progetto. Ci vollero 10 anni, prima per avere l&#8217;autorizzazione alla realizzazione del piano e all&#8217;esercizio dell&#8217;impianto poi per risolvere i problemi con le comunit\u00e0 locali, che rivendicavano i propri diritti sul gran numero di turisti che visitavano il Vesuvio. Finalmente il 25 maggio del 1880 tutti a bordo per inaugurare la funicolare del Vesuvio, che fu immortalata anche dalle note di \u201cFunicul\u00ec Funicul\u00e0\u201d di Lucio Denza. La vita della ferrovia leggera, in parte a cremagliera, costruita nel 1903 cambi\u00f2 la funzionalit\u00e0 con nuovi\u00a0 motori elettrici, ma la funicolare di casa nostra dovette fare i conti con l\u2019eruzione del vulcano che oltre a distruggerla cambi\u00f2 anche la forma e l\u2019altezza del cono.\u00a0 Dopo alterne vicende, collegate ad altre eruzioni, il Vesuvio non si \u00e8 risvegliato, ma la funicolare dal 1943 non \u00e8 stata pi\u00f9 ricostruita. In tempi recenti (siamo alla fine degli anni Novanta) si \u00e8\u00a0 progettata la realizzazione di una nuova funicolare, ma\u00a0 i lavori\u00a0 si sono fermati inspiegabilmente\u2026 e il sogno non \u00e8 pi\u00f9 diventato realt\u00e0, anche se nel 1997 il Vesuvio \u00e8 stato inserito dall\u2019Unesco tra le riserve mondiali della biosfera. Ben altre fortune ha avuto la Ferrovia Retica, progettata e poi costruita nel 1889 e inserita dal 2008 nei siti del patrimonio mondiale dell\u2019Unesco, grazie al connubio fra arte ingegneristica e paesaggio. Sui suoi binari transita ancora oggi il trenino rosso del Bernina. La Ferrovia retica fu progettata dall\u2019 illuminato imprenditore olandese Willem Jan Holsboer che, in Svizzera, gett\u00f2 le basi per la costruzione di una ferrovia nel cantone dei Grigioni. Si inizi\u00f2 con l\u2019apertura della tratta Landquart-Klosters e solo un anno dopo ci fu il prolungamento fino a Davos.\u00a0 Oggi \u00e8 una rete a scartamento ridotto lunga 384 chilometri nel cuore delle montagne svizzere. E proprio tra pochi mesi festegger\u00e0 i suoi 125 anni di viaggi affascinanti, attraversando il Cantone pi\u00f9 grande della Svizzera.<br \/>\nIn tema di bellezze mozzafiato, \u00e8 possibile goderle viaggiando sui famosi trenini rossi.\u00a0 Facilitati dagli ampi finestrini panoramici di cristallo delle carrozze si potr\u00e0 ammirare il pi\u00f9 grande spettacolo delle montagne circostanti che solo la natura pu\u00f2 offrire.\u00a0 In un recente incontro a Napoli il vicedirettore di Svizzera Turismo, Piccarda Frulli, Enrico Bernasconi, rappresentante per l\u2019Italia della Ferrovia retica e Matteo Spiller, market manager di Swiss Travel System, hanno raccontato come la Svizzera muove le persone da ovest ad est, da nord a sud e sempre all\u2019insegna dell\u2019efficienza e \u201cdel buon vivere la natura\u201d. In particolare con il Bernina Express\u00a0 sar\u00e0 possibile provare un\u2019emozione lunga 122 chilometri, due ore spettacolari per oltre un milione di passeggeri trasportati all\u2019anno, compresi i pendolari. Partendo da Coira, il treno attraversa l\u2019Engadina e si snoda lentamente passando per la Val Poschiavo fino alla Valtellina, in territorio italiano. Pronti dunque per fotografare questi panorami stupendi, che si possono ammirare dal viadotto Landwasser alto 65 metri, ma anche pi\u00f9 avanti attraversando le gole di Schyn, il ghiacciaio del Monteratsch e il viadotto elicoidale di Brusio. Altra storia il Glacier Express che in sette ore e mezza collega St. Moritz a Zermat, passando per viadotti e vertiginose gallerie a spirale, che ben si armonizzano con i paesaggi selvaggi e romantici. Dall\u2019Engadina al Cervino si muove il rapido \u201cpi\u00f9 lento del mondo\u201d, che \u00e8 anche il pi\u00f9 famoso. L\u2019avventuroso treno bianco &#8211; rosso valica la catena alpina e dopo aver attraversato 91 gallerie si tiene in equilibrio\u00a0 su ben 291 ponti. A questo punto lo spettacolo \u00e8 garantito, vi aspetta la vista del Cervino, il simbolo della Svizzera.\u00a0 Tutto intorno laghi e villaggi caratteristici che scorreranno davanti a voi come in un film dove vi sentirete al centro della scena.<br \/>\nGli amanti della ferrovia potranno prenotarsi fino al 25 aprile per un viaggio realizzato ad hoc per l\u2019 anniversario e organizzato dall&#8217;11 al 15 giugno.\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019emozionante avventura durer\u00e0 125 ore: a bordo di diversi tipi di treni si potranno percorrere tratti della rete ferroviaria elvetica del cantone pi\u00f9 grande della Svizzera. Per cinque giorni si apprender\u00e0 tutto sui capolavori dei pionieri della ferrovia dell\u2019epoca, attraversando varie aree linguistiche e culturali e ammirandone le attrazioni turistiche. Il viaggiatore sar\u00e0 accompagnato nel suo tour da guide poliglotte, ad ogni buon conto ogni posto \u00e8 dotato, come nei bus citysightseeing, di attacchi per cuffie e auricolari che illustreranno gli stupendi panorami di volta in volta che il trenino rosso e bianco li attraverser\u00e0. Il prezzo \u00e8 di euro 1340 e comprende: quattro pernottamenti in camera doppia\/singola con prima colazione, quattro cene, un pocket lunch, un pranzo al ristorante, visita guidata attraverso le officine di Landquart, ingresso al Museo ferroviario dell&#8217;Albula, visita del Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia. Ci sono poi soluzioni pi\u00f9 abbordabili. Il giorno di Pasqua si parte in bus da Milano fino a Tirano si prosegue con il trenino del Bernina per raggiungere St. Moritz e avere il tempo di visitare l\u2019elegante cittadina d\u2019oltralpe, per poi far rientro a Milano, il tutto al costo di appena 59 euro.<br \/>\nIntanto Pasqua \u00e8 alle porte e attraverso il Swiss Travel System si potr\u00e0 scoprire la Svizzera a bordo di treni, autobus e battelli. \u00abLe offerte per Pasqua in Svizzera non mancano &#8211; ha ricordato Piccarda Frulli &#8211; con la possibilit\u00e0 di abbinare all\u2019albergo le visite ai musei, presenti in gran numero\u00bb. Processioni storiche del gioved\u00ec prima di Pasqua non mancano ad esempio nel Ticino, a Mendrisio, mentre il centro di Lugano si trasforma in un grande palcoscenico con piazze animate a festa, programmi d\u2019intrattenimento ed esibizioni folkloristiche.\u00a0 Ad Ascona il 20 aprile sar\u00e0 proposto il tradizionale concerto sinfonico di Pasqua nella Chiesa Santa Maria della Misericordia, nota per la sua ottima acustica.\u00a0 Dolce tipico pasquale \u00e8 la<br \/>\ncolomba ticinese, protetta dal 1999 dal marchio di qualit\u00e0, istituito dalla Societ\u00e0 mastri panettieri pasticcieri confettieri del Cantone.<br \/>\nA proposito di anniversari, nel 2014 i mezzi pubblici svizzeri propongono tante chicche imperdibili per il 25\u00b0 compleanno dello Swiss Pass.\u00a0 Fu alla fine degli anni Trenta che le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) lanciarono lo Swiss Pass, un biglietto \u201call-in-one\u201d per le vacanze. Il viaggiatore con un unico biglietto potr\u00e0 spostarsi con qualunque mezzo di trasporto ed entrare gratuitamente in molti musei, oltre ad ottenere sconti nei negozi convenzionati.<br \/>\nGli svizzeri possono considerarsi campioni del mondo per l\u2019uso dei viaggi ferroviari. Infatti non esiste un\u2019altra nazione che percorra cos\u00ec tanti chilometri in treno come gli elvetici: in media all\u2019anno sono 2.274 i chilometri percorsi a persona. \u00c8 anche da primato l\u2019intera rete dei trasporti pubblici che permette di percorrere 11.000 chilometri su 814 linee su gomma o solcare i laghi elvetici con 148 diversi battelli, alcuni dei quali a ruota in servizio da cento anni.\u00a0 Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Harry di Prisco<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bernina &#8211; Vesuvio 1 a 0 Non \u00e8 mai stato cos\u00ec appropriato l\u2019adagio che \u201cquando si vuole si pu\u00f2\u201d. 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