{"id":24510,"date":"2025-10-30T15:58:17","date_gmt":"2025-10-30T15:58:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/delitto-nada-cella-dopo-30-anni-chiesto-ergastolo-per-anna-lucia-cecere\/"},"modified":"2025-10-30T15:58:17","modified_gmt":"2025-10-30T15:58:17","slug":"delitto-nada-cella-dopo-30-anni-chiesto-ergastolo-per-anna-lucia-cecere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/delitto-nada-cella-dopo-30-anni-chiesto-ergastolo-per-anna-lucia-cecere\/","title":{"rendered":"Delitto Nada Cella, dopo 30 anni chiesto ergastolo per Anna Lucia Cecere"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La pm Gabriella Dotto ha terminato la lunga requisitoria per il processo sul delitto di Nada Cella, avvenuto il 6 maggio 1996 a Chiavari, chiedendo l&#039;ergastolo per Anna Lucia Cecere, accusata di omicidio, e quattro anni per il commercialista Marco Soracco, accusato di favoreggiamento. E&#039; stato &quot;un delitto d&#039;impeto, commesso con lucida follia da una persona incapace di contenere la rabbia&quot;, ha detto la pm secondo la quale Cecere avrebbe \u201cun&#039;indole instabile che combacia con la follia omicida\u201d.\u00a0Per Cecere, ex insegnante originaria di Cuneo, la pm ha chiesto che vengano riconosciute le aggravanti dei futili motivi e della crudelt\u00e0, escludendo invece le attenuanti legate all\u2019infanzia difficile: &quot;Il delitto \u00e8 avvenuto quando l\u2019imputata era ormai adulta \u2013 ha spiegato Dotto in aula \u2013 La distanza temporale da quei momenti difficili e i comportamenti persecutori successivi per conservare l\u2019impunit\u00e0 impediscono l\u2019attenuazione della pena&quot;.\u00a0La pm ha sottolineato inoltre che Cecere non ha mai partecipato al processo, n\u00e9 accettato di essere interrogata: &quot;Si \u00e8 sempre sottratta all\u2019esame, cos\u00ec come Soracco. Di lui abbiamo solo dichiarazioni spontanee contraddittorie, che non avrebbero retto a un confronto approfondito&quot;. \u00a0Secondo la procura, i futili motivi vanno individuati nella sproporzione tra le ragioni del gesto e la violenza esercitata: &quot;Non si tratta di rivalit\u00e0 sul lavoro o di gelosia in senso stretto \u2013 ha detto Dotto \u2013. Alla base vi \u00e8 l\u2019invidia, la frustrazione per i riconoscimenti ottenuti da Nada Cella e negati all\u2019imputata. Il raptus nasce dall\u2019instabilit\u00e0 e dalla mancanza di autocontrollo che hanno dato sfogo alla furia omicida&quot;. Quanto alla crudelt\u00e0, la pm ha richiamato la giurisprudenza che definisce l\u2019aggravante come la volont\u00e0 di infliggere un dolore aggiuntivo alla vittima: &quot;Nada non muore subito, si difende fino all\u2019ultimo. L\u2019omicida usa strumenti diversi \u2013 calci, pugni e un oggetto contundente come una pinzatrice \u2013 per colpirla anche a terra. \u00c8 la dimostrazione di una volont\u00e0 di fare pi\u00f9 male&quot;. \u00a0Quanto a \u201cSoracco non fa niente, non ferma l&#039;assassino, neanche si avvicina alla vittima, rimane agghiacciato perch\u00e9 vede una scena agghiacciante\u201d, afferma Dotto aggiungendo: \u201cQuando arriva ha il tempo per capire cosa fare e predisporre il tempo necessario per dire di non essersi accorto di niente, recuperando il tempo perduto\u201d. \u201cHa avuto paura di quella donna, aveva la piena consapevolezza che l&#039;accusa nei suoi confronti avrebbe comportato un&#039;accusa reciproca, perch\u00e9 lei avrebbe detto \u2018\u00e8 stato lui, non io, lui aveva rapporti con Nada\u2019. Pi\u00f9 motivi hanno indotto Soracco al silenzio, fa parte della sua personalit\u00e0: incapace di aiutare la vittima e fermare l&#039;assassino ma capace di fare ragionamenti, lui sa che era portatore di un possibile movente. Queste sono informazioni arrivate nel processo\u201d., sottolinea la pm. \u00a0Nei confronti di Soracco, difeso dall\u2019avvocato Andrea Vernazza, la pm ha chiesto il massimo della pena prevista per il reato di favoreggiamento: &quot;La sua condotta \u00e8 gravissima \u2013 ha affermato Dotto \u2013. Ha mentito sempre, contribuendo in modo determinante a garantire per anni l\u2019impunit\u00e0 di Cecere&quot;. Soracco, datore di lavoro della vittima, era stato indagato per omicidio nel 1996 e poi prosciolto due anni dopo. Secondo l\u2019accusa, avrebbe coperto Cecere, con la quale avrebbe intrattenuto un rapporto di amicizia o frequentazione, in un contesto nel quale la donna avrebbe sperato di \u201csistemarsi\u201d. Dopo decenni di silenzio, l\u2019inchiesta \u00e8 stata riaperta nel 2021 grazie a nuovi elementi e al lavoro della criminologa Antonella Delfino Pesce e si \u00e8 trasformata nel processo tuttora in corso davanti alla Corte d\u2019Assise di Genova, iniziato lo scorso febbraio. La sentenza \u00e8 prevista a settembre.\u00a0\u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La pm Gabriella Dotto ha terminato la lunga requisitoria per il processo sul delitto di Nada Cella, avvenuto il 6 maggio 1996 a Chiavari, chiedendo l&#039;ergastolo per Anna Lucia Cecere, accusata di omicidio, e quattro anni per il commercialista Marco Soracco, accusato di favoreggiamento. 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