{"id":24097,"date":"2025-10-13T17:02:00","date_gmt":"2025-10-13T17:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=24097"},"modified":"2025-10-13T17:02:00","modified_gmt":"2025-10-13T17:02:00","slug":"dipendenza-da-smartphone-e-stress-alluniversita-europea-di-roma-prima-offline-room-per-disconnessione-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/dipendenza-da-smartphone-e-stress-alluniversita-europea-di-roma-prima-offline-room-per-disconnessione-digitale\/","title":{"rendered":"Dipendenza da smartphone e stress: all&#8217;Universit\u00e0 Europea di Roma prima &#8216;Offline Room&#8217; per disconnessione digitale"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un modello di intervento efficace per contrastare la dipendenza da smartphone, ridurre lo stress e, soprattutto, diminuire drasticamente il rischio di abbandono universitario. Sono questi i risultati del Progetto Proben, presentati dall&#039;universit\u00e0 Europea di Roma (Uer), in partenariato con altre universit\u00e0, tra cui l\u2019universit\u00e0 degli studi di Foggia, capofila del progetto. L&#039;iniziativa, finanziata dal ministero dell&#039;Universit\u00e0 e della Ricerca (Mur), ha dimostrato come interventi mirati di counseling psicologico e iniziative innovative come la prima &#039;Offline Room&#039; universitaria in Italia possano migliorare in modo misurabile il benessere e il percorso accademico degli studenti.\u00a0Il progetto Proben all\u2019universit\u00e0 Europea di Roma \u00e8 partito da un&#039;indagine epidemiologica che ha coinvolto gli studenti di Uer per delineare un quadro delle loro condizioni psico-fisiche. I risultati hanno rivelato un livello di benessere generale solo moderato e soprattutto una tendenza all&#039;uso problematico di smartphone e social media, oltre a stili di vita da attenzionare.\u00a0Per quanto riguarda l&#039;attivit\u00e0 fisica &#8211; fondamentale per mantenere la salute fisica e mentale &#8211; emerge ad esempio come quasi la met\u00e0 degli studenti (45%) sia di fatto sedentaria e che solo una minoranza (15%) si identifica come vero e proprio atleta. Parallelamente, desta attenzione il dato sul consumo di tabacco, con quasi sei studenti su dieci (59,2%) che si dichiarano fumatori.\u00a0Le abitudini alimentari appaiono altrettanto irregolari: pi\u00f9 della met\u00e0 del campione (56,1%, costituito da chi salta pasti occasionalmente o spesso) non segue una routine definita, dato che, unito alla qualit\u00e0 del sonno, dipinge un quadro di potenziale stress fisico. Infatti, quasi il 40% degli studenti dorme tra le 5 e le 6 ore per notte, una quantit\u00e0 che suggerisce una carenza di riposo.\u00a0Sul fronte delle relazioni interpersonali, l&#039;ambiente accademico \u00e8 percepito in modo ambivalente. Se da un lato la maggioranza degli studenti si dichiara soddisfatta (84,7%) dei rapporti sociali nell\u2019ambito universitario, emergono per\u00f2 forti elementi critici come un&#039;alta competitivit\u00e0 (percepita dal 63,4%) e relazioni distaccate (72%). Anche il rapporto con i docenti, pur considerato positivo dalla maggioranza, evidenzia aree di insoddisfazione per quasi un terzo degli studenti (30,3%) riguardo le valutazioni ricevute.\u00a0\u00c8 in questo scenario di abitudini personali irregolari e dinamiche sociali complesse che si inserisce l&#039;analisi della dipendenza digitale. Sia l&#039;uso dello smartphone che quello dei social media mostrano un livello di dipendenza moderato, ossia non invalidante ma caratterizzato da un uso eccessivo, pensieri frequenti e una crescente difficolt\u00e0 a disconnettersi, confermando la necessit\u00e0 di interventi mirati per promuovere un maggiore equilibrio psicofisico.\u00a0Per rispondere a queste criticit\u00e0, nell\u2019ambito del progetto Proben l&#039;Universit\u00e0 Europea di Roma ha messo in campo il modello di intervento sviluppato da Prilleltensky (I Coppe) che integra sei dimensioni di benessere: interpersonale, comunitario, occupazionale, fisico, psicologico, economico. Il progetto ha quindi previsto l\u2019attuazione di &#039;Quattro sfide&#039; e azioni per sviluppare e migliorare il benessere (interpersonale-psicologico, fisico, occupazionale e comunitario) che ha gi\u00e0 dimostrato un&#039;efficacia misurabile.\u00a0Fiore all&#039;occhiello delle iniziative messe in campo \u00e8 la prima &#039;Offline Room&#039; universitaria, uno spazio innovativo nato per rispondere direttamente al problema dell&#039;iperconnessione. Si tratta di un ambiente protetto, con arredi essenziali, luci soffuse, sedute comode dove gli studenti depositano i propri dispositivi per riscoprire la possibilit\u00e0 di stare con s\u00e9 stessi e con gli altri senza mediazioni digitali. \u00a0Ispirata ad esperienze gi\u00e0 attive in altre universit\u00e0 a livello internazionale in cui attivit\u00e0 di digital detox rivelano un potente strumento per migliorare il benessere psicologico e le relazioni interpersonali, la Offline Room ha un duplice obiettivo: da un lato, ridurre l&#039;ansia e il sovraccarico informativo; dall&#039;altro, promuovere la concentrazione profonda, le connessioni reali e la creativit\u00e0 attraverso materiali analogici come libri, carta, strumenti per la meditazione, giochi da tavolo e attivit\u00e0 creative a bassa stimolazione. L&#039;accesso \u00e8 volontario, con una permanenza consigliata di almeno 20-30 minuti per sperimentare i benefici della disconnessione consapevole.\u00a0A questa iniziativa si \u00e8 affiancata l&#039;attivazione di un servizio di counseling psicologico gratuito da cui &#8211; testato in via sperimentale da un campione di studenti dell\u2019universit\u00e0 Europea di Roma &#8211; emergono i dati pi\u00f9 incoraggianti. Emerge in primis che le difficolt\u00e0 emotive come ansia e stress rappresentano il motivo principale (38%) nella ricerca di supporto psicologico, seguite da problemi interpersonali o familiari (28%), dalla necessit\u00e0 di gestire eventi critici (18%) e, in misura minore, da difficolt\u00e0 legate allo studio (15%).\u00a0L&#039;analisi pre e post-counseling ha dimostrato un impatto diretto e decisivo sulla carriera accademica, registrando un crollo del rischio di abbandono degli studi e un netto aumento dell&#039;intenzione di perseverare. Parallelamente, si \u00e8 osservato un significativo miglioramento del benessere psicologico generale e una maggiore capacit\u00e0 di gestire lo stress, con una riduzione del ricorso a strategie disfunzionali come la &quot;soppressione emotiva&quot;. Gli studenti hanno inoltre sviluppato maggiori risorse personali (&#039;Forza dell&#039;ego&#039;) e un migliore funzionamento nelle relazioni interpersonali. Questi dati non solo confermano l&#039;efficacia del modello, ma forniscono la base per l&#039;istituzione di un servizio di counseling permanente e sostenibile all&#039;interno dell&#039;ateneo.\u00a0Al counseling e alla Offline Room, l&#039;universit\u00e0 Europea di Roma ha affiancato percorsi di pratica sportiva gratuita, esperienze musicali (in collaborazione con il Conservatorio di Verona), talk e laboratori pratici per comprendere e sperimentare varie espressioni artistiche come strumento per il miglioramento del benessere degli studenti.\u00a0<br \/>\n&#8212;lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un modello di intervento efficace per contrastare la dipendenza da smartphone, ridurre lo stress e, soprattutto, diminuire drasticamente il rischio di abbandono universitario. 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