{"id":23838,"date":"2025-10-01T18:00:35","date_gmt":"2025-10-01T18:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=23838"},"modified":"2025-10-01T18:00:35","modified_gmt":"2025-10-01T18:00:35","slug":"i-robot-fanno-nascere-i-bambini-la-start-up-e-la-rivoluzione-in-messico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/i-robot-fanno-nascere-i-bambini-la-start-up-e-la-rivoluzione-in-messico\/","title":{"rendered":"I robot &#8216;fanno nascere&#8217; i bambini, la start-up e la rivoluzione in Messico"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nI robot stanno imparando a far nascere i bambini. E il primo passo di questa rivoluzione scientifica si sta concretizzando in Messico, dove la fecondazione in vitro 2.0 \u00e8 realt\u00e0. Dalla fine degli anni &#039;70, spiega il Washington Post, si calcola che circa 13 milioni di bambini siano nati grazie alla Fivet, con procedure interamente gestite da medici e scienziati in una catena &#039;umana&#039; articolata in diversi passaggi: dall&#039;aspirazione degli ovuli dai follicoli fino alla selezione degli spermatozoi per procedere alla fecondazione. L&#039;utilizzo di strumenti sempre pi\u00f9 moderni e precisi non cancella il ruolo centrale della componente umana. Almeno, non ovunque.\u00a0In Messico, infatti, negli ultimi 3 anni sono stati concepiti bambini \u2013 e almeno 20 sono nati \u2013 attraverso procedimenti quasi totalmente affidati ai robot, con un intervento praticamente nullo dell&#039;uomo. Ci si affida ad un software simile a quello che gestisce la guida autonoma nei veicoli o che individua segnali di cancro al seno in una mammografia.\u00a0La stessa tecnologia, spiega il WP, \u00e8 in grado di selezionare il &#039;migliore&#039; tra centinaia di migliaia di spermatozoi, con una precisione che difficilmente &#8211; o mai &#8211; pu\u00f2 appartenere ad un essere umano. Lo spermatozoo viene raccolto da un braccio robotico, che esegue le successive procedure fino alla fecondazione dell&#039;ovulo, che non viene danneggiato. \u00a0\u00a0L&#039;iter &#8211; denominato &#039;Aura&#039; &#8211; \u00e8 ancora sperimentale, sottolinea il quotidiano, e per questo viene garantito gratuitamente a coppie che non potrebbero permettersi una procedura &#039;normale&#039; di fecondazione in vitro. Il procedimento &#8211; che non sarebbe autorizzato negli Usa &#8211; \u00e8 stato elaborato da una start-up, la Conceivable Life Sciences, ed \u00e8 affidato a Alejandro Ch\u00e1vez-Badiola, uno dei primi medici a esplorare l&#039;uso dell&#039;intelligenza artificiale nel trattamento dell&#039;infertilit\u00e0.\u00a0\u00a0Al momento, osserva il Washington Post, non ci sono elementi per affermare che il procedimento &#039;Aura&#039; offra risultati nettamente superiori ai protocolli tradizionali, sebbene l&#039;impiego di software possa garantire una precisione standard superiore in alcuni passaggi specifici, come la selezione degli spermatozoi. L&#039;adozione di sistemi &#039;robot-centrici&#039; su larga scala potrebbe inizialmente portare ad un ulteriore aumento dei costi da sostenere per le coppie.\u00a0Sull&#039;altro piatto della bilancia, le considerazioni espresse da David Sable, ostetrico e consulente di Conceivable. Il nuovo sistema potrebbe consentire ai laboratori di gestire pi\u00f9 casi, ridurre lo stress e la fatica del personale e portare, in prospettiva, ad un potenziale calo i costi nel tempo: &quot;Si tratta di sostituire l&#039;incoerenza a cui sono inclini gli esseri umani con la coerenza delle macchine&quot;, ha affermato. Secondo Sable, almeno 20 milioni di bambini in pi\u00f9 nascerebbero ogni anno se il settore riuscisse a soddisfare la domanda globale.\u00a0\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I robot stanno imparando a far nascere i bambini. E il primo passo di questa rivoluzione scientifica si sta concretizzando in Messico, dove la fecondazione in vitro 2.0 \u00e8 realt\u00e0. 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