{"id":2351,"date":"2013-12-25T17:15:27","date_gmt":"2013-12-25T17:15:27","guid":{"rendered":"http:\/\/newmediapress.it\/magazine\/?p=2351"},"modified":"2013-12-25T17:16:34","modified_gmt":"2013-12-25T17:16:34","slug":"2351","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/2351\/","title":{"rendered":"I presepi nella tradizione salentina"},"content":{"rendered":"<p>Centri storici, masserie, grotte, Ges\u00f9 nasce nel Salento e viene accolto con l\u2019entusiasmo e l\u2019originalit\u00e0 di sempre da centinaia di volontari del luogo che organizzano i presepi viventi. Siamo nella settimana dedicata al Natale e non a caso abbiamo avuto modo di vedere in anteprima il 14 dicembre il Presepe, tra i pi\u00f9 antichi della zona, quello di San Donato di Vignacastrisi, frazione di Ortelle,\u00a0 organizzato da don Donato (dondonatomission@tiscali.it) e dai volontari della cooperativa \u201cParabola a Sud\u201d, che ogni anno attrae migliaia di visitatori. La localit\u00e0 si trova nella parte sud orientale del Salento tra Castro Marina e Santa Cesarea Terme e vede la sua storia feudale legata a quella della cittadina di Castro. Una delle scene pi\u00f9 significative del presepe vivente \u00e8 la rappresentazione della Nativit\u00e0, collocato\u00a0 in\u00a0\u00a0 un frantoio ipogeo che viene aperto nell\u2019occasione. Si inizia la sera del 24 con una scena molto significativa: una coppia di sposi del paese, che attendono realmente un bimbo, bussano alle case di Vignacastrisi per cercare alloggio, dove vengono cacciati, proprio come accadde duemila anni fa a Maria e Giuseppe.\u00a0 Ad interpretare la suggestiva scena \u00e8 tradizione che sia una giovane famiglia che ha da poco avuto un bimbo. Altre scene sono interpretate dagli abitanti del luogo che nel presepe ritrovano le antiche botteghe di un tempo, dal vasaro, al fabbro, al casaro, alle ricamatrici, lavandaie. Fanno da location infatti le antiche case a corte del centro storico. Per l\u2019occasione viene riaperto il forno del paese, da dove escono calde pagnotte fragranti e pittule, mentre i visitatori attraversano il museo della civilt\u00e0 contadina, che si trova in pieno centro storico. Luogo ideale per aprire il cammino del presepe vivente \u00e8 il palazzo antico \u201cGuglielmo\u201d, per decenni abbandonato e da poco ristrutturato dai nuovi proprietari,\u00a0 che in parte l\u2019 utilizzano come struttura ricettiva. Il Sindaco di Ortelle, Francesco Massimiliano Rausa, entra nel merito della storia della citt\u00e0, legata alle distruzioni saracene di Vaste e Castro, anche se le sue origini risalirebbero ad epoche ben pi\u00f9 remote, che si sono potute riscontrare nei menhir (dal bretone men e hir &#8220;lunga pietra&#8221;) sono dei megaliti monolitici, di cui purtroppo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 traccia. Una visita \u00e8 d\u2019obbligo all\u2019antichissima chiesa rupestre \u201cMadonna delle Grotte\u201d, che dopo cinquanta anni di abbandono \u00e8 stata restaurata. \u00abSono stati recuperati i dipinti &#8211; ci ha spiegato lo studioso Sergio Ortese, che ha curato e rivisitato la ristampa del libro dello scrittore Giorgio Cret\u00ec \u201cPoppidi\u201d, al di fuori del vallo messapico &#8211; che erano collocati spesso al di sotto di una stratificazione pittorica dell\u2019Ottocento.\u00a0 Gli altari esistenti sono tre: nell\u2019abside centrale vi \u00e8 quello dedicato alla Madonna delle Grazie, in quella di sinistra \u00e8 ospitato l\u2019altare di Sant\u2019Eligio e a destra quello dei Santi Medici, ridipinto nel Settecento e che raffigura\u00a0\u00a0 i Santi Cosma e Damiano, affiancati da San Nicola e da San Liborio. Un altro affresco interessante\u00a0 \u00e8 la santissima Trinit\u00e0 dove appare l\u2019Eterno Padre tra due angeli, che protegge due figure femminili che mantengono un drappo, raffigurante la Flagellazione, la Crocifissione, e la Resurrezione di Cristo, che potrebbe significare un \u201cvelo quaresimale\u201d.\u00a0 Una delle figure ai lati si riteneva rappresentasse Santa Caterina d\u2019Alessandria, mentre \u00e8 in realt\u00e0 la Vergine Maria, che porta sul capo 12 stelle e ai piedi il sole e la luna\u00bb. \u00c8 l\u2019Associazione Operatori Turistici di Vignacastrisi che promuove il territorio dal punto di vista turistico attraverso i propri bed &amp; breakfast e proprio dall\u2019etimologia del nome della cittadina \u201cVigna &#8211; Castrisi\u201d, che sarebbe poi \u201ccampagna fortificata\u201d,si pu\u00f2 tranquillamente risalire agli abitanti che per molti decenni nelle case del borgo lavoravano\u00a0 come braccianti o \u201cmassari\u201d. All\u2019epoca appunto dei nobili di un tempo l\u2019economia del Casale si basava sui possedimenti di queste famiglie e sui loro raccolti. Ma a tutt\u2019oggi l\u2019associazione (www.vignacastrisi.it) guarda con interesse al prodotto turistico, forti di una cortesia innata negli abitanti e quindi nei soci che possono contare su tanta genuinit\u00e0 dei prodotti locali e tanta tranquillit\u00e0 a cui purtroppo nelle grandi citt\u00e0 non siamo pi\u00f9 abituati a trovare. Per non dimenticare queste peculiarit\u00e0 ci hanno pensato Vito de \u201cLe Chianchie &#8211; Casa Vacanze\u201d(www.lechianchie.org) e AnnaPina de \u201c Il Corallo del Salento\u201d (www.ilcorallo1.com). Si tratta di strutture a gestione familiare\u00a0 dove i prezzi sono molto interessanti\u00a0 e l\u2019 accoglienza \u00e8 sempre delle migliori\u00a0 per l\u2019innata passione che i padroni di casa trasfondono al fine di far apprezzare meglio tutto quello che pu\u00f2 offrire di bello il territorio. Ed \u00e8 sul mare Adriatico che si affaccia la citt\u00e0 di Ortelle, divenuta famosa per il maialino, che, allevato secondo disciplinari tradizionali, viene servito arrosto durante la Fiera di San Vito, la terza domenica di ottobre. Da non dimenticare di visitare, a pochi chilometri da Ortelle, il dolmen pi\u00f9 grande della Puglia, dopo quello di Bisceglie. Siamo a Minervino, nel parco della preistoria. Il nome ricorda l&#8217;esistenza delle vinee castrensis, le fortificazioni in forma di fossati e trincee che difendevano la vicina rocca di Castro.\u00a0 L\u2019area costituisce una delle ultime presenze di vegetazione naturale in loco, dove, accanto al leccio si trovano altri elementi quali il carrubo e l&#8217;olivastro. Il sito \u00e8 in stretto rapporto con il bosco delle Querce di Castro insieme al quale collabora a formare un unico corridoio ecologico che dal mare si spinge verso l&#8217;entroterra. Sono questi i punti di forza di un nuovo pacchetto turistico, che \u00e8 stato presentato nel Salento nel corso di un incontro con la stampa, che si \u00e8 svolto a dicembre per promuovere il turismo anche in pieno inverno. L\u2019obiettivo \u00e8 di destagionalizzare il turismo e promuovere il territorio in tutte le stagioni, proponendo esperienze ed emozioni. La Regione\u00a0 Puglia\u00a0 attraverso l\u2019 Assessore al turismo, Silvia Godelli, ha promosso un pacchetto turistico insieme all\u2019 agenzia Pugliapromozione, presieduta da Giancarlo Piccirillo e dai sindaci Francesco Maria Rausa (Ortelle, comune capofila), Cosimo Pomarico (Oria), Salvatore Albano con l\u2019assessore Pietro Falli (Porto Cesareo), Oscar Marzo Vetrugno (Novoli), Fernando Leone (Guagnano), dall\u2019Associazione degli operatori turistici di Vignacastrisi (www.vignacastrisi.it), presieduta da Sergio Positano e dalla rivista di turismo e cultura del Salento, \u201cSpiagge\u201d, diretta da Carmen Mancarella. A seguire l\u2019evento \u00e8 stato l\u2019Ufficio turismo\u00a0 della Regione pugliese con Tonia Riccio, collaborata da Antonella Pische, Egidia Grieco, Annamaria Maiellaro e Antonio Marani. Non a caso la prima tappa dell\u2019educational \u00e8 stata Oria, in provincia di Brindisi. Sulla sua rocca si eleva il castello ampliato nel \u2018200 da Federico II, che domina lo Jonio e l\u2019Adriatico, da cui Oria \u00e8 equidistante. Ai suoi piedi si snoda un centro storico di incomparabile bellezza con il caratteristico quartiere ebraico dove visse Donnolo, un famoso medico farmacista al quale, peraltro, \u00e8 dedicato l\u2019ospedale di Tel Aviv. Tutti gli anni, nella prima decade di agosto, per ricordare l\u2019arrivo di Federico II in citt\u00e0, la Pro Loco organizza il Torneo dei rioni, che coinvolge pi\u00f9 di ottocento personaggi. \u00abQuest\u2019anno &#8211; ha detto Pino Malva, gi\u00e0 assessore al Turismo del Comune di Oria &#8211; si svolger\u00e0 l\u2019importante iniziativa \u201cOritani nel mondo\u201d, che mira a fare degli emigrati di Oria i primi ambasciatori della bellezza della citt\u00e0 nei luoghi in cui vivono\u00bb. Ma non finisce qui l\u2019impegno del Comune che attraverso il meticoloso lavoro del Sindaco, Cosimo Pomarico, porta avanti anche iniziative di interscambio con altri comuni del Salento, in questo caso con Novoli, in nome della Dieta Mediterranea. E a proposito di Novoli ben nota \u00e8 la Focara, un fal\u00f2 gigante alto 25 metri e con un diametro di 20, che viene acceso la sera del 16 gennaio, in onore di Sant\u2019Antonio Abate, con spettacolari fuochi d\u2019artificio. La sua costruzione inizia un mese prima, il 15 dicembre, con la tradizionale sfilata dei carretti carichi di tralci di vite accompagnati dagli sbandieratori dei quattro rioni di Oria che saranno presenti anche il 16 gennaio per il tanto atteso evento. A partecipare a questa anteprima di sfilata sono stati i sindaci di Oria e Novoli ed il vicesindaco di Castellana Grotte, Giovanni Bianco, invitato nell\u2019occasione insieme all\u2019assessore al turismo, Maurizio Tommaso Pace. Anche a Castellana Grotte c\u2019\u00e8 la tradizione del \u201csacro\u201d fuoco de \u201cLe Fanove\u201d che si ripete ogni 11 gennaio. A Novoli sono migliaia le fascine costruite con i tralci della vite potata, che vengono utilizzate per costruire la grande pira. Si balla tutta la notte a ritmo di suoni del Mediterraneo e di pizzica. Ad interpretare quest\u2019anno la focara sar\u00e0 l\u2019artista cosmopolita Hidetoshi Nagasawa, mentre il Premio fotografia andr\u00e0 a Peppe Avallone. Il cuore della focara risiede nelle vaste distese di vigneti di negroamaro, che caratterizzano soprattutto il territorio di Guagnano, un centro a pochi chilometri da Novoli, dove l\u2019attivit\u00e0 principale \u00e8 la viticoltura. Ci sono sei grandi cantine che esportano vino di Negroamaro in tutto il mondo e tra i pionieri l\u2019Azienda Leone de Castris di Salice Salentino. Quest\u2019anno il Comune di Guagnano con il suo sindaco, Fernando Leone, ha deciso di conferire un meritato riconoscimento a Piernicola Leone De Castris, per i primi 70 anni del \u201cFive Roses\u201d, il primo vino del Salento che venne esportato negli Stati Uniti.\u00a0 Guarda con interesse ai gemellaggi con le citt\u00e0 europee\u00a0 a vocazione mediterranea l\u2019assessore al turismo del Comune di Porto Cesareo, Pietro Falli. Le sue meravigliose spiagge sono belle da vivere anche in inverno. Tra Puntaprosciutto dalle alte dune e Torre Lapillo, fino ad arrivare al lungomare di Porto Cesareo, c\u2019\u00e8 solo l\u2019imbarazzo della scelta. \u00abIn pieno inverno poi &#8211; ci dice il Sindaco Salvatore Albano &#8211; non c\u2019\u00e8 niente di meglio che fare una passeggiata lungo la via delle pescherie, unica al mondo per la variet\u00e0 di pesce che viene offerto direttamente dagli oltre 100 pescatori artigianali, che formano tutti assieme la pi\u00f9 grande marineria d\u2019Italia\u00bb. Non mancheranno le tappe golose nelle citt\u00e0 salentine dal ristorante Mustaf\u00e0,\u00a0 all\u2019Azienda Agrituristica L\u2019Aia(www.agriturismolaia.it), dall\u2019Agriturismo Le More, all\u2019Agriturismo Montenachiro(www.agriturismomontenachiro.it), tutti situati in Vignacastrisi all\u2019Orecchietta di Guagnano (www.lorecchietta.com), al ristorante Grand\u2019Italia di Porto Cesareo.\u00a0 Il Salento, conosciuto per le sue stupende spiagge non \u00e8 solo mare ma tradizioni da vivere e gustare tutto l\u2019anno. I borghi antichi delle cittadine di Ortelle, Vignacastrisi, Oria, Porto Cesareo, Novoli, Guagnano sono rimasti intatti per trascorrere una vacanza in completo relax a prezzi davvero competitivi.<\/p>\n<p><em>Harry di Prisco<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Centri storici, masserie, grotte, Ges\u00f9 nasce nel Salento e viene accolto con l\u2019entusiasmo e l\u2019originalit\u00e0 di sempre da centinaia di volontari del luogo che organizzano i presepi viventi. 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