{"id":22850,"date":"2025-08-19T15:11:18","date_gmt":"2025-08-19T15:11:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/lassociazione-italiana-allenatori-alla-figc-chiedere-a-fifa-e-uefa-di-sospendere-israele-dalle-competizioni\/"},"modified":"2025-08-19T15:11:18","modified_gmt":"2025-08-19T15:11:18","slug":"lassociazione-italiana-allenatori-alla-figc-chiedere-a-fifa-e-uefa-di-sospendere-israele-dalle-competizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/lassociazione-italiana-allenatori-alla-figc-chiedere-a-fifa-e-uefa-di-sospendere-israele-dalle-competizioni\/","title":{"rendered":"L&#8217;associazione italiana allenatori alla Figc: &#8220;Chiedere a Fifa e Uefa di sospendere Israele dalle competizioni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Un\u2019azione non solo simbolica, una scelta necessaria, che risponde a un imperativo morale, condivisa da tutto il gruppo dirigente dell\u2019Aiac. Dopo un primo passaggio all\u2019interno del Consiglio di Presidenza, convocato da Renzo Ulivieri, il Consiglio Direttivo Nazionale dell\u2019Assoallenatori ha deliberato unanimemente di inviare una lettera-appello al Presidente della Figc Gravina e a tutte le componenti federali, perch\u00e9 il calcio italiano si mobiliti, nel proprio ambito, in favore del popolo palestinese, mettendo sul tavolo la richiesta, da inoltrare a Uefa e Fifa, di sospensione temporanea di Israele dalle competizioni internazionali&quot;. Cos\u00ec l&#039;Associazione italiana allenatori di calcio (Aiac) in una nota sul proprio sito ufficiale. \u00a0&quot;I valori di umanit\u00e0, che sostengono quelli dello sport, ci impongono di contrastare azioni di sopraffazione dalle conseguenze terribili&quot;, ha spiegato Ulivieri. &quot;Si pu\u00f2 solo pensare a giocare, voltando la testa dall\u2019altra parte. Noi crediamo che non sia giusto&quot;, gli ha fatto eco il vice presidente Giancarlo Camolese. &quot;Troppi morti senza colpa. Tra loro anche tanti sportivi. Un motivo in pi\u00f9 per cercare azioni di contrasto internazionale anche nel nostro settore&quot;, ha aggiunto il vicepresidente Pierluigi Vossi. \u201cIl mondo \u00e8 in fiamme. Molti popoli soffrono come quello palestinese. L\u2019indifferenza non \u00e8 ammissibile&quot;, ha concluso il vice presidente Francesco Perondi.\u00a0&quot;Una partita di calcio, preceduta dagli inni nazionali, pu\u00f2 essere considerata solo una partita di calcio? &#8211; Si chiede l&#039;Aiac -. Quel che sta accadendo nella striscia di Gaza, con riflessi pesanti in Cisgiordania e Libano, pu\u00f2 essere semplicemente annoverato come uno dei 56 conflitti attivi nel mondo, che dovrebbero avere stessa attenzione e uguale reazione? Il massacro terroristico compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023, con oltre un migliaio di vittime innocenti israeliane pi\u00f9 la presa di 250 ostaggi, pu\u00f2 giustificare la feroce rappresaglia genocida di Israele, che ha fatto decine di migliaia di morti civili palestinesi, fino ad annunciarne la deportazione? Sono tutte domande che l\u2019Associazione Italiana Allenatori di Calcio si \u00e8 posta e che pone adesso alle altre componenti federali e alla Figc tutta, anche in vista dei prossimi incontri che vedranno la Nazionale italiana, l\u20198 settembre e il 15 ottobre, opposta a quella israeliana&quot;.\u00a0&quot;L\u2019enormit\u00e0 degli accadimenti che si stanno susseguendo in quei territori martoriati impone una presa di coscienza da parte di ognuno e anche, a nostro avviso, una azione concreta, commisurata al dramma in atto &#8211; sottolineano gli allenatori italiani -. Non \u00e8 pi\u00f9 tempo di moral suasion nei confronti del Governo Netanyahu, palesemente sordo agli appelli che gli vengono rivolti da pi\u00f9 parti, comprese partecipate manifestazioni di piazza e voci importanti del suo stesso popolo. A conferma che le critiche e le contestazioni oggettive non strizzano l\u2019occhio ai terroristi di Hamas (una parte non secondaria del problema), e soprattutto non nascondono pulsioni antisemite irrisolte. Lo diciamo con forza: davanti all\u2019Olocausto siamo per sempre tutti ebrei e nessuno vuol togliere il segnalibro della memoria. Ma la Storia non si \u00e8 fermata a quell\u2019orrore e ci interroga oggi, senza sconti per nessuna nazione. Senza dimenticare che l\u2019occhio per occhio biblico resta una formula affidata da Dio a Mos\u00e9 perch\u00e9 la reazione a un male sub\u00ecto non sia sproporzionata. Vale per ogni singolo, vale a maggior ragione per uno Stato democratico&quot;. \u00a0&quot;Il comma 5 dell\u2019art.2 dello Statuto federale recita: &#039;La Figc promuove l\u2019esclusione dal giuoco del calcio di ogni forma di discriminazione sociale, di razzismo, di xenofobia e di violenza&#039;. Il Consiglio Direttivo dell\u2019Aiac unanimemente, crede dunque che davanti alle stragi quotidiane, che hanno riguardato anche centinaia di morti tra dirigenti, tecnici e atleti, compreso la stella del calcio palestinese Suleiman al-Obeid, sia legittimo, necessario, anzi, doveroso, porre al centro del dibattito federale la richiesta, da proporre a Uefa e Fifa, dell\u2019esclusione temporanea di Israele dalle competizioni sportive. Perch\u00e9 il dolore del passato non pu\u00f2 oscurare coscienza e umanit\u00e0 alcuna&quot;, conclude il comunicato dell&#039;Assoallenatori.\u00a0&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Un\u2019azione non solo simbolica, una scelta necessaria, che risponde a un imperativo morale, condivisa da tutto il gruppo dirigente dell\u2019Aiac. 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