{"id":22685,"date":"2025-08-11T14:49:00","date_gmt":"2025-08-11T14:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/cannabis-potenza-in-aumento-5-cose-da-sapere-su-rischio-psicosi\/"},"modified":"2025-08-11T14:49:00","modified_gmt":"2025-08-11T14:49:00","slug":"cannabis-potenza-in-aumento-5-cose-da-sapere-su-rischio-psicosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/cannabis-potenza-in-aumento-5-cose-da-sapere-su-rischio-psicosi\/","title":{"rendered":"Cannabis, potenza in aumento: 5 cose da sapere su rischio psicosi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;La cannabis degli anni 2000 non \u00e8 la stessa del 2025&quot;. In 20 anni la sua potenza \u00e8 cresciuta, in certi contesti \u00e8 quintuplicata. E&#039; l&#039;alert lanciato da Nicholas Fabiano, ricercatore del Dipartimento di Psichiatria dell&#039;Universit\u00e0 di Ottawa (Ontario) e coautore di un focus sul rischio psicosi correlato all&#039;abuso della sostanza. Nell&#039;analisi pubblicata sul &#039;Canadian Medical Association Journal&#039; gli esperti fanno il punto su quello che \u00e8 cambiato, sui pericoli crescenti e sull&#039;impatto osservato sul fronte della salute mentale, ed elencano 5 cose da sapere.\u00a0La numero 1 \u00e8 che negli ultimi 20 anni la concentrazione di tetraidrocannabinolo (Thc) \u00e8 salita. Da quanto emerge in Canada, per esempio, \u00e8 aumentata di 5 volte, passando da circa il 4% al 20% nella maggior parte della cannabis essiccata legale.\u00a0Punto 2: l&#039;uso regolare e ad alta potenza di cannabis \u00e8 associato a un aumento del rischio di psicosi, avvertono gli autori. Il rischio di psicosi \u00e8 maggiore nelle persone che assumono Thc ad alta potenza (cio\u00e8 un contenuto di questo principio attivo superiore al 10%), nelle persone che ne fanno un uso frequente e nei soggetti pi\u00f9 giovani e di sesso maschile. Anche una storia di disturbi mentali (depressione, ansia, eccetera) sembra aumentare il rischio. \u00a0Il punto 3 entra nel merito di una sorta di &#039;effetto a catena&#039;: la psicosi indotta dalla cannabis e i disturbi da uso di cannabis aumentano il rischio di schizofrenia. Uno studio recente su 9,8 milioni di persone in Ontario ha rilevato infatti &#8211; segnalano gli esperti &#8211; un rischio 14,3 volte maggiore di sviluppare un disturbo dello spettro schizofrenico nelle persone che si recano al pronto soccorso per uso di cannabis e un rischio 241,6 volte maggiore per chi \u00e8 andato in un dipartimento di emergenza per psicosi indotta da cannabis.\u00a0Punto 4, il trattamento: richiede l&#039;interruzione del consumo di cannabis e l&#039;assunzione di farmaci. L&#039;uso continuato di cannabis dopo un primo episodio di psicosi indotta dalla sostanza \u00e8 associato a un rischio maggiore di recidiva dei sintomi. I farmaci antipsicotici possono aiutare le persone con sintomi gravi e prolungati.\u00a0E infine il punto 5: le opzioni di intervento comportamentale, con il supporto di medici e psicologi possono aiutare a smettere di usare cannabis. Colloqui motivazionali o una terapia cognitivo-comportamentale possono aiutare a sviluppare le capacit\u00e0 di resistere al desiderio di tornare a consumare la sostanza e a seguire le raccomandazioni di trattamento.\u00a0Per Fabiano \u00e8 importante evidenziare l&#039;evoluzione che ha interessato la cannabis e i rischi connessi. &quot;Il contenuto di Thc \u00e8 aumentato di 5 volte &#8211; conclude &#8211; e questo \u00e8 probabilmente un fattore significativo nel crescente legame tra consumo di cannabis e schizofrenia&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;La cannabis degli anni 2000 non \u00e8 la stessa del 2025&quot;. In 20 anni la sua potenza \u00e8 cresciuta, in certi contesti \u00e8 quintuplicata. 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