{"id":22413,"date":"2025-07-29T12:54:55","date_gmt":"2025-07-29T12:54:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/troppo-caldo-in-svizzera-le-marmotte-traslocano-piu-in-alto-ma-non-troppo\/"},"modified":"2025-07-29T12:54:55","modified_gmt":"2025-07-29T12:54:55","slug":"troppo-caldo-in-svizzera-le-marmotte-traslocano-piu-in-alto-ma-non-troppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/troppo-caldo-in-svizzera-le-marmotte-traslocano-piu-in-alto-ma-non-troppo\/","title":{"rendered":"Troppo caldo in Svizzera, le marmotte traslocano pi\u00f9 in alto (ma non troppo)"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Le marmotte vivono oggi pi\u00f9 in alto rispetto a 40 anni fa, ma il loro habitat non \u00e8 cambiato radicalmente a causa dei cambiamenti climatici. \u00c8 la conclusione a cui giunge uno studio condotto nel cantone dei Grigioni, in Svizzera, dall&#039;Istituto per lo studio della neve e delle valanghe (Slf).\u00a0La biologa Anne Kempel, si legge in una nota diffusa oggi, sospettava che le marmotte stessero migrando verso altitudini pi\u00f9 elevate per sfuggire all&#039;aumento delle temperature. Tuttavia, \u00e8 emerso che questa teoria \u00e8 vera solo in parte.\u00a0Durante le sue osservazioni nella Valle della Dischma, vicino a Davos, la ricercatrice ha rilevato che questi roditori vivono ora in media 86 metri pi\u00f9 in alto rispetto al 1982 (anno con il quale ha confrontato i dati), a circa 2.500 metri sul livello del mare. Il limite superiore assoluto invece non si \u00e8 spostato ed \u00e8 sempre di 2.700 metri.\u00a0Secondo lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista &quot;Ecology and Evolution&quot;, altri fattori giocano un ruolo pi\u00f9 importante del riscaldamento climatico. Qualora si trasferissero troppo in alto, gli animali non troverebbero terreno in cui scavare le loro tane, che sono ampiamente ramificate. \u00a0Inoltre, durante il letargo hanno bisogno di un manto nevoso il pi\u00f9 spesso possibile, per isolarsi dal freddo. Queste condizioni sono ideali nella fascia di altitudine in cui vive la maggior parte dei gruppi.\u00a0C&#039;\u00e8 poi la questione della dieta, con le piante che contengono acido linoleico che ne sono una parte importante. Questo acido grasso insaturo regola la temperatura corporea in inverno. Queste piante potrebbero aver spostato la loro area di distribuzione leggermente verso l&#039;alto, ipotizza Kempel, citata nel comunicato.\u00a0Va comunque sottolineato che le osservazioni effettuate dall&#039;esperta e dal suo team si applicano alla regione di Davos e al massimo ad altre aree simili. Nelle zone pi\u00f9 basse delle Alpi, le cose potrebbero diventare difficili per le marmotte, che soffrono di stress da calore al di sopra dei 25 gradi.\u00a0<br \/>\nA causa del caldo, si ritirano per lunghi periodi nelle loro tane e immagazzinano meno grassi, il che ha conseguenze fatali una volta sopraggiunto l&#039;inverno. A lungo termine, ci\u00f2 potrebbe diventare un problema anche in quota. \u00a0&quot;Ma nella Valle della Dischma abbiamo ancora una media di soli sei giorni all&#039;anno con pi\u00f9 di 25 gradi: troppo pochi per avere effetti negativi&quot;, rassicura Kempel. La biologa avverte per\u00f2 che l&#039;habitat delle marmotte si sta riducendo, visto che il limite degli alberi si sta trasferendo, lentamente ma costantemente, a quote pi\u00f9 elevate. Un bel guaio per questi mammiferi, che necessitano di spazi aperti e non possono sopravvivere nel bosco.\u00a0\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Le marmotte vivono oggi pi\u00f9 in alto rispetto a 40 anni fa, ma il loro habitat non \u00e8 cambiato radicalmente a causa dei cambiamenti climatici. \u00c8 la conclusione a cui giunge uno studio condotto nel cantone dei Grigioni, in Svizzera, dall&#039;Istituto per lo studio della neve e delle valanghe (Slf).\u00a0La biologa Anne Kempel, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3534],"tags":[3535,3536],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22413"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22413"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22413\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}