{"id":22410,"date":"2025-07-29T13:34:00","date_gmt":"2025-07-29T13:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/dazi-ue-replica-a-critiche-con-usa-fatto-quello-che-stati-volevano\/"},"modified":"2025-07-29T13:34:00","modified_gmt":"2025-07-29T13:34:00","slug":"dazi-ue-replica-a-critiche-con-usa-fatto-quello-che-stati-volevano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/dazi-ue-replica-a-critiche-con-usa-fatto-quello-che-stati-volevano\/","title":{"rendered":"Dazi, Ue replica a critiche: &#8220;Con Usa fatto quello che Stati volevano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nelle trattative con gli Usa per arrivare a un accordo in materia di dazi, la Commissione europea ha fatto sostanzialmente quello che gli Stati volevano, quindi le critiche rivolte a Ursula von der Leyen sono mal poste. Cos\u00ec il portavoce della Commissione Europea al Commercio Olof Gill, rispondendo, durante il briefing con la stampa, a chi gli ha chiesto se ritenga che la Commissione non andrebbe criticata troppo, visto che nei negoziati con gli Stati Uniti non ha fatto altro che seguire la volont\u00e0 degli Stati membri. \u00a0&quot;La risposta \u00e8 largamente s\u00ec&quot;, ha risposto Gill, ricordando che i negoziati con gli Stati Uniti sono stati caratterizzati da un livello di &quot;consultazioni&quot;, sia per quanto riguarda la &quot;frequenza&quot; che la &quot;profondit\u00e0&quot;, tra la Commissione e gli Stati membri davvero &quot;senza precedenti. Non ho mai visto nulla di simile &#8211; ha continuato &#8211; proprio in virt\u00f9 di quei contatti stretti con le nostre industrie e con i portatori di interessi, siamo stati in grado di andare nei negoziati con gli Usa con la fiducia che stavamo parlando per tutta l&#039;Ue&quot;. \u00a0Naturalmente, ha proseguito, &quot;ci saranno differenze di opinioni &quot;, qualcuno dir\u00e0 che &quot;avremmo dovuto fare questo o fare quello&quot;, ma &quot;siamo fiduciosi di aver evitato lo scenario peggiore, che era uno scenario peggiore molto brutto. Abbiamo creato la prevedibilit\u00e0 e la stabilit\u00e0 che i nostri Stati membri e le nostre industrie ci chiedevano, in una situazione difficile&quot;. Dare &quot;stabilit\u00e0 e prevedibilit\u00e0&quot; non \u00e8 &quot;una piccola cosa, \u00e8 una gran cosa&quot;, e ci sono voluti &quot;mesi&quot; di negoziati per arrivarci. &quot;Non sono un matematico, ma l&#039;ultima volta che ho controllato il 15% era pi\u00f9 basso del 30%&quot;, ha concluso Gill.\u00a0&quot;Siamo estremamente sicuri che l\u2019accordo raggiunto con gli Stati Uniti non influenzer\u00e0 negativamente in alcun modo le nostre trattative commerciali in corso con altri partner&quot;, ha affermato inoltre un portavoce della Commissione europea. Inoltre &quot;stiamo lavorando su una serie di esenzioni che sono importanti per l\u2019Unione europea. Non posso entrare nei dettagli in questo momento, ma stiamo facendo tutto il possibile per assicurarci che i settori pi\u00f9 importanti non vengano colpiti dalla tariffa generalizzata, ma che invece restino soggetti a dazi bassi o nulli&quot;: questa la risposta di un portavoce della Commissione Ue a una domanda sull\u2019eventuale esclusione di vini e superalcolici.\u00a0Per quanto riguarda gli impegni che l&#039;Ue ha preso con gli Usa sull&#039;acquisto di fonti di energia per 750 miliardi di euro &quot;riguardano i prossimi tre anni&quot;, mentre gli obiettivi di decarbonizzazione hanno scadenze successive, dunque &quot;non contraddicono&quot; l&#039;obiettivo Ue di portare la propria economia verso emissioni nette zero al 2050, ha detto dal canto suo la portavoce della Commissione europea per l&#039;Energia Anna-Kaisa Itkonen, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.\u00a0Nel pomeriggio di oggi i rappresentanti permanenti degli Stati membri presso l&#039;Ue discuteranno nel Coreper dell&#039;accordo raggiunto dalla presidente della Commissione europea con gli Usa.\u00a0Non \u00e8 previsto un voto, ma gli Stati membri dovrebbero confrontarsi sulla materia, dopo che sono gi\u00e0 arrivate le prime reazioni pubbliche, la pi\u00f9 negativa dal governo francese, con il primo ministro francese Bayrou che ha parlato di un &quot;giorno buio&quot; per l&#039;Europa, che ha scelto di &quot;sottomettersi&quot; a Trump. Sia il cancelliere tedesco Friedrich Merz che il premier polacco Donald Tusk hanno detto, con accenti diversi, che l&#039;intesa ha consentito di evitare una guerra commerciale. L&#039;accordo dovrebbe produrre una dichiarazione congiunta Usa-Ue, che dovrebbe essere pubblicata entro il primo agosto.\u00a0\u00a0La Polonia rischia di perdere circa 8 miliardi di zloty (1,9 miliardi di euro) a causa dei dazi del 15% imposti. &quot;I dazi americani sui prodotti europei sono ormai diventati realt\u00e0&quot;, ha scritto Tusk oggi via social. &quot;Sono pari alla met\u00e0 dell&#039;importo proposto dal presidente Trump ad aprile, eppure non c&#039;\u00e8 motivo di festeggiare&quot;.\u00a0&quot;Secondo stime preliminari &#8211; ha continuato Tusk &#8211; la Polonia potrebbe subire perdite di circa 8 miliardi di zloty (la minaccia iniziale era di 15 miliardi di zloty). Le ripercussioni saranno significative su entrambe le sponde dell&#039;Atlantico, ma un accordo commerciale difficile \u00e8 preferibile a un&#039;insensata guerra tariffaria tra alleati&quot;, ha continuato. \u00a0Intanto oggi Stati Uniti e Cina di nuovo intorno a un tavolo a Stoccolma per il secondo giorno di negoziati sui dazi. La delegazione americana \u00e8 arrivata nella sede del governo svedese, dove ieri si sono aperti i colloqui, riferisce la Cgtn. I negoziati vedono protagonisti il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent e He Lifeng, vicepremier e zar dell&#039;economia cinese, fedelissimo di Xi Jinping. Bessent ha annunciato l&#039;intenzione delle parti di lavorare su una &quot;probabile&quot; proroga della tregua commerciale, in scadenza il 12 agosto, dopo l&#039;escalation della guerra di dazi e controdazi.\u00a0\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nelle trattative con gli Usa per arrivare a un accordo in materia di dazi, la Commissione europea ha fatto sostanzialmente quello che gli Stati volevano, quindi le critiche rivolte a Ursula von der Leyen sono mal poste. 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