{"id":22335,"date":"2025-07-27T00:10:22","date_gmt":"2025-07-27T00:10:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/roma-manifesti-lega-su-dl-sicurezza-diventano-un-caso-si-accende-scontro-con-campidoglio\/"},"modified":"2025-07-27T00:10:22","modified_gmt":"2025-07-27T00:10:22","slug":"roma-manifesti-lega-su-dl-sicurezza-diventano-un-caso-si-accende-scontro-con-campidoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/roma-manifesti-lega-su-dl-sicurezza-diventano-un-caso-si-accende-scontro-con-campidoglio\/","title":{"rendered":"Roma, manifesti Lega su dl sicurezza diventano un caso: si accende scontro con Campidoglio"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Prima vandalizzati da ignoti, ora finiti nel mirino del Campidoglio e rimossi &quot;perch\u00e9 violano le norme vigenti circa i contenuti etici delle pubblicit\u00e0&quot;. La polemica sui manifesti &#039;promozionali&#039; del dl sicurezza che la Lega aveva affisso a Roma si accende ancora di pi\u00f9. Ai salviniani, fieri delle misure introdotte con il decreto &#8211; la stretta sulle occupazioni delle case e sui furti nella metro e nelle stazioni &#8211; non va gi\u00f9 l&#039;intervento del Comune di Roma, guidato dal dem Gualtieri. &quot;Il Comune censura i manifesti della Lega sul Decreto sicurezza che, tra le altre cose, evidenziano le novit\u00e0 su sgomberi e scippi in metro&quot;, denuncia in una nota il partito di Matteo Salvini. Per i leghisti &quot;si tratta di un evidente caso di bavaglio comunista, un attentato alla democrazia, un atto di arroganza, uno sfregio alla libert\u00e0 di opinione, un attacco a chi lavora e ha pagato le affissioni&quot;. \u00a0L&#039;intervento del Comune era avvenuto con il carattere d&#039;urgenza, nato &#8211; secondo quanto si legge nella richiesta del Campidoglio inviata alla societ\u00e0 incaricata di rimuovere i manifesti &#8211; &quot;a seguito di segnalazioni ricevute da cittadini, con le quali sono stati indicati manifesti recanti i seguenti messaggi: &#039;Scippi in metro? Ora finisci in galera senza scuse&#039; nel quale uno scippatore \u00e8 rappresentato da una persona di etnia rom scortata da un agente di polizia all\u2019interno di un vagone della metropolitana&quot;. E ancora &quot;&#039;Occupi una casa? Ti buttiamo fuori in 24 ore&#039;, nel quale gli occupanti sono individuati in una persona di colore, una di etnia rom e una persona &#039;alternativa&#039;&quot;. \u00a0Quanto basta al Campidoglio per far scattare la rimozione dei manifesti salviniani, ai  sensi dell\u2019art. 12-bis del Regolamento in materia di pubblicit\u00e0, che vieta &quot;l&#039;esposizione pubblicitaria il cui contenuto sia lesivo del rispetto delle libert\u00e0 individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso, dell&#039;appartenenza etnica, dell&#039;orientamento sessuale e dell&#039;identit\u00e0 di genere, delle abilit\u00e0 fisiche e psichiche. Rimozione che fa deflagrare la polemica politica. \u00a0Per il sottosegretario al ministero dell\u2019Interno Nicola Molteni &quot;quanto sta accadendo a Roma, con Gualtieri che tenta di oscurare i successi della Lega e di Matteo Salvini, \u00e8 vergognoso e ha dell\u2019incredibile. Una censura in piena regola verso le iniziative del decreto sicurezza per punire gli occupanti abusivi, le borseggiatrici e chi blocca le strade senza motivazione&quot;. Di &quot;una censura a tutti gli effetti&quot; parla anche il vicesegretario federale della Lega Claudio Durigon. &quot;Cercare di mettere a tacere gli avversari politici con questi mezzucci subdoli -sottolinea- \u00e8 contrario ai principi democratici su cui si fonda il nostro Paese&quot;. &quot;Si tratta di censura &#8211; concorda il segretario regionale del Lazio della Lega, Davide Bordoni, interpellato dall&#039;AdnKronos &#8211; i nostri consiglieri comunali presenteranno un\u2019interrogazione e abbiamo dato mandato agli avvocati per un eventuale risarcimento dei danni&quot;.\u00a0Agli attacchi leghisti arriva la replica &#039;tecnica&#039; dal Campidoglio: &quot;I manifesti della Lega sono stati rimossi perch\u00e9 violano le norme vigenti circa i contenuti etici delle pubblicit\u00e0&quot;. Ovvero mostrerebbero stereotipi legati all&#039;appartenenza etnica. &quot;Si tratta di un atto adottato autonomamente dagli uffici competenti, a seguito di esposti pervenuti da cittadini: non si tratta dunque di censura, ma dell&#039;applicazione puntuale delle norme vigenti&quot;, precisano dal Comune di Roma, che ricorda come sia &quot;ovviamente possibile presentare formale ricorso contro la decisione o proseguire la campagna pubblicitaria, modificando i contenuti in modo da renderli conformi al Regolamento&quot;. \u00a0Dal Partito democratico si fa sentire il senatore Francesco Verducci, vice presidente della commissione Antidiscriminazioni a Palazzo Madama. &quot;Fa benissimo il Comune di Roma ad applicare il regolamento del Campidoglio in materia e a disporne la rimozione. Quei manifesti -conclude- sono una vergognosa campagna discriminatoria&quot;.\u00a0La Lega per\u00f2 insiste: &quot;Il Pd censura i manifesti della Lega sul decreto Sicurezza perch\u00e9 contengono immagini prodotte con l&#039;IA. In pratica, la sinistra vieta sia le immagini reali che quelle artificiali. Tutto pur di nascondere la verit\u00e0. Il partito democratico difende chi scippa, chi ruba, chi imbratta, chi occupa le case?&quot;. &quot;Siamo di fronte a una violenza inaudita: partir\u00e0 una massiccia campagna non solo a Roma ma in tutta Italia e verranno diffusi nuovi manifesti. E sono in produzione magliette ad hoc&quot;, avverte il Carroccio.\u00a0\u00a0&#8212;politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Prima vandalizzati da ignoti, ora finiti nel mirino del Campidoglio e rimossi &quot;perch\u00e9 violano le norme vigenti circa i contenuti etici delle pubblicit\u00e0&quot;. 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