{"id":22310,"date":"2025-07-27T15:37:39","date_gmt":"2025-07-27T15:37:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/gaza-lettera-aperta-35-ex-ambasciatori-a-meloni-riconoscere-subito-stato-palestina\/"},"modified":"2025-07-27T15:37:39","modified_gmt":"2025-07-27T15:37:39","slug":"gaza-lettera-aperta-35-ex-ambasciatori-a-meloni-riconoscere-subito-stato-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/gaza-lettera-aperta-35-ex-ambasciatori-a-meloni-riconoscere-subito-stato-palestina\/","title":{"rendered":"Gaza, lettera aperta 35 ex ambasciatori a Meloni: &#8220;Riconoscere subito Stato Palestina&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;L\u2019iniziativa da assumere con urgenza, di altissimo significato politico e tutt\u2019altro che meramente simbolica, \u00e8 l\u2019immediato riconoscimento nazionale dello Stato di Palestina, in vista della Conferenza internazionale sull\u2019attuazione della soluzione e due Stati&quot;. E&#039; l&#039;appello contenuto in una lettera aperta alla premier Giorgia Meloni firmato da 35 ambasciatori in pensione &#8211; tra cui ex Direttori politici, ex ambasciatori alla Ue e alla Nato, in Cina, Regno Unito e Russia &#8211; nella quale si sottolinea: &quot;Ci sono momenti nella storia in cui non sono pi\u00f9 possibili ambiguit\u00e0 n\u00e9 collocazioni intermedie. Questo momento \u00e8 giunto per Gaza&quot;.<br \/>\n\u00a0&quot;Ormai da molti mesi non ci sono pi\u00f9 giustificazioni possibili o argomentazioni convincenti sulla condotta delle operazioni militari israeliane a Gaza. Gli esecrabili attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 non hanno pi\u00f9 alcuna relazione, n\u00e9 quantitativa n\u00e9 qualitativa, con l\u2019orrore perpetrato nella Striscia da Israele nei confronti della stragrande maggioranza di civili inermi, che non ha nulla a che vedere con il diritto di Israele all\u2019autodifesa &#8211; denunciano gli ambasciatori, tra cui Pasquale Ferrara, Piero Benassi, Pasquale Quito Terracciano, Luca Giansanti, Stefano Stefanini, Ferdinando Nelli Feroci &#8211; e che non \u00e8 affatto improprio qualificare in termini di pulizia etnica, mentre la Corte Internazionale di Giustizia esamina gli estremi del genocidio&quot;.\u00a0Secondo i 35 diplomatici in pensione, &quot;le flagranti violazioni dei diritti umani e della dignit\u00e0 delle persone, che non risparmiano bambini, donne, anziani, ammalati, i crimini contro l\u2019umanit\u00e0, i crimini di guerra, la costante inosservanza della legalit\u00e0 internazionale e del diritto umanitario &#8211; di cui il governo israeliano, come avviene per tutti i governi, dovr\u00e0 rispondere &#8211; minano le stesse fondamenta della comunit\u00e0 internazionale e cancellano conquiste etiche maturate in decenni di consuetudini internazionali&quot;. \u00a0E ancora denunciano i firmatari della lettera aperta alla presidente del Consiglio: &quot;Le inaccettabili restrizioni per l\u2019accesso umanitario a Gaza, la riduzione a livelli minimi inaccettabili, senza reali alternative, delle attivit\u00e0 delle organizzazioni internazionali a favore di una sedicente fondazione umanitaria, stanno provocando migliaia di nuove vittime innocenti, che si aggiungono alle decine di migliaia gi\u00e0 provocate dai massicci e indiscriminati bombardamenti israeliani in tutta la Striscia. In questi mesi abbiamo assistito a incessanti spostamenti forzati di popolazione da una parte all\u2019altra della Striscia senza che ci fossero delle reali zone di protezione internazionale. Tutto ci\u00f2 \u00e8 avvenuto mentre tutte le infrastrutture di Gaza, necessarie anche solo alla sopravvivenza della popolazione, sono state sistematicamente distrutte, a cominciare dagli ospedali, per continuare con le scuole, le universit\u00e0, gli stessi campi profughi&quot;. \u00a0Dinanzi a tutto questo, i diplomatici sottolineano come le dichiarazioni, &quot;pur necessarie, come quella firmata da 30 ministri degli Esteri (ed una Commissaria Ue) lo scorso 21 luglio, a cui l\u2019Italia meritoriamente si \u00e8 unita, &quot;non servono pi\u00f9: servono gesti politico-diplomatici concreti ed efficaci&quot;.\u00a0Tre i &quot;comportamenti&quot; che i firmatari sollecitano al governo &quot;dinanzi al ripetersi di eccidi e massacri di civili&quot;: &quot;Sospendere ogni rapporto e cooperazione, di qualunque natura, nel settore militare e della difesa con Israele, sostenere in sede Ue ogni iniziativa che preveda sanzioni individuali (restrizioni agli spostamenti internazionali e congelamento delle attivit\u00e0 economico-finanziare e dei patrimoni) nei confronti dei ministri israeliani &#8211; come Bezalel Smotrich e Itamar Ben G\u2019vir &#8211; che incoraggiano e appoggiano il moltiplicarsi degli insediamenti illegali e le violenze dei coloni in Cisgiordania, unirsi al consenso europeo per la sospensione temporanea dell\u2019Accordo di associazione tra Israele e l\u2019Unione Europea&quot;. \u00a0Quindi, il loro appello, &quot;l\u2019iniziativa da assumere con urgenza, di altissimo significato politico e tutt\u2019altro che meramente simbolica, \u00e8 l\u2019immediato riconoscimento nazionale dello Stato di Palestina, in vista della Conferenza internazionale sull\u2019attuazione della soluzione e due Stati. Chiediamo al governo di ripensarci. Questa decisione confermerebbe che da parte italiana la prospettiva di &#039;due popoli, due Stati&#039; non \u00e8 solo uno slogan privo di senso compiuto e di qualunque credibilit\u00e0, ma che si tratta di un percorso negoziale da riprendere immediatamente. Le relazioni con Israele devono essere strettamente condizionate a questa prospettiva. L\u2019eventuale annessione in tutto o in parte dei Territori palestinesi, ad esempio, dovrebbe comportare la radicale revisione delle relazioni diplomatiche con Israele&quot;. \u00a0&quot;Signora presidente del Consiglio &#8211; concludono i 35 ambasciatori in pensione &#8211; i lunghi anni spesi nel servizio diplomatico, tenendo fede alla causa della pace e del dialogo, nello spirito dell\u2019articolo 11 della Costituzione repubblicana, ci hanno spinto a rivolgerle questo appello, non potendo rimanere in silenzio ed inerti dinanzi alla sistematica negazione in atto da parte del governo israeliano di tutto quello in cui abbiamo creduto e per cui abbiamo svolto la professione diplomatica&quot;. \u00a0Firmatari in ordine alfabetico: Aldo Amati, Antonio Armellini, Marco Baccin, Piero Benassi, Mario Boffo, Alberto Bradanini, Giovanni Brauzzi, Rocco Cangelosi, Ino Cassini, Rosanna Coniglio, Antonio D\u2019Andria, Vincenzo De Luca, Anna Della Croce, Roberto Di Leo, Pasquale Ferrara, Giovanni Ferrero, Giovanni Germano, Luca Giansanti, Aldo Mantovani, Maurizio Melani, Andrea Meloni, Elio Menzione, Laura Mirachian, Enrico Nardi, Ferdinando Nelli Feroci, Claudio Pacifico, Angelo Persiani, Michelangelo Pipan, Cristina Ravaglia, Lucio Alberto Savoia, Stefano Starace Janfolla, Stefano Stefanini, Pasquale Quito Terracciano, Carlo Trezza, Gianfranco Varvesi.\u00a0\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;L\u2019iniziativa da assumere con urgenza, di altissimo significato politico e tutt\u2019altro che meramente simbolica, \u00e8 l\u2019immediato riconoscimento nazionale dello Stato di Palestina, in vista della Conferenza internazionale sull\u2019attuazione della soluzione e due Stati&quot;. 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