{"id":21316,"date":"2025-07-05T16:07:00","date_gmt":"2025-07-05T16:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/esplosione-roma-arpa-lazio-incendio-ha-generato-diossina\/"},"modified":"2025-07-05T16:07:00","modified_gmt":"2025-07-05T16:07:00","slug":"esplosione-roma-arpa-lazio-incendio-ha-generato-diossina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/esplosione-roma-arpa-lazio-incendio-ha-generato-diossina\/","title":{"rendered":"Esplosione Roma, Arpa Lazio: &#8220;Incendio ha generato diossina&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;esplosione di ieri a Roma avvenuta a seguito di un incendio a un distributore di benzina e metano in via dei Gordiani ha &quot;generato diossina&quot;. Lo riferisce Arpa Lazio diffondendo i primi dati del monitoraggio dell&#039;aria. In particolare, si registra la presenza di diossine-TEQ pari a 1 pg\/m3.\u00a0&quot;Per quanto riguarda le diossine non esiste un riferimento normativo in aria ambiente. L\u2019Oms (nel documento Air quality guidelines for Europe 2000) stima concentrazioni di tossicit\u00e0 equivalente (TEQ) di diossine e furani in ambiente urbano pari a circa 0,1 pg\/m3, anche se \u00e8 elevata la variabilit\u00e0 da zona a zona, mentre concentrazioni superiori a 0,3 pg\/m3 indicano la presenza di una fonte di emissione localizzata, ovvero significano che l&#039;incendio ha effettivamente generato diossina&quot;, si legge. \u00a0Arpa Lazio \u00e8 &quot;intervenuta, come di consueto, per effettuare il monitoraggio della qualit\u00e0 dell&#039;aria a supporto degli enti locali e sanitari cui competono le valutazioni in merito ai possibili rischi per la salute e ai comportamenti da seguire. A questo fine &#8211; spiega l&#039;ente &#8211; il personale dell\u2019Agenzia ha installato un campionatore, strumento necessario per verificare l\u2019eventuale presenza in aria di sostanze inquinanti come idrocarburi policiclici aromatici, Pcb e diossine, a poca distanza dall\u2019area interessata dall\u2019incendio&quot;.\u00a0Sono 45 i feriti nell&#039;esplosione. Al reparto &#039;Grandi ustionati&#039; dell\u2019ospedale Sant\u2019Eugenio di Roma &quot;allo stato attuale, restano ricoverati due pazienti in condizioni gravi, entrambi sedati e sottoposti a ventilazione meccanica assistita. Le loro condizioni permangono stazionarie nella gravit\u00e0 del quadro clinico, ed il monitoraggio da parte dell\u2019\u00e9quipe multidisciplinare prosegue senza interruzioni&quot;, rende noto la Asl Roma 2 nel bollettino di aggiornamento sulle condizioni cliniche dei pazienti attualmente ricoverati nell&#039;ospedale romano. \u00a0In particolare, &quot;su uno dei due pazienti &#8211; che presenta ustioni di terzo grado estese al 55% della superficie corporea &#8211; \u00e8 stato eseguito un primo trattamento di escarolisi enzimatica, procedura mirata alla rimozione iniziale del tessuto necrotico mediante l\u2019impiego di enzimi selettivi. L&#039;intervento rappresenta un primo passo nel complesso percorso terapeutico previsto per i grandi ustionati. La prognosi rimane riservata&quot;.\u00a0Nel corso delle ultime ore, riferisce la Asl Roma 2, &quot;si \u00e8 aggiunto in reparto un terzo paziente di sesso maschile, trasferito dall\u2019ospedale San Giovanni. Le sue condizioni sono complessivamente buone: il paziente \u00e8 cosciente, vigile e non necessita di supporto ventilatorio. Presenta ustioni di terzo grado localizzate ad un arto superiore, con un interessamento pari a circa il 10% del corpo. \u00c8 in corso una valutazione specialistica per definire il trattamento pi\u00f9 appropriato, con l\u2019obiettivo di garantire il miglior decorso possibile&quot;.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;esplosione di ieri a Roma avvenuta a seguito di un incendio a un distributore di benzina e metano in via dei Gordiani ha &quot;generato diossina&quot;. Lo riferisce Arpa Lazio diffondendo i primi dati del monitoraggio dell&#039;aria. 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