{"id":21160,"date":"2025-07-02T19:45:00","date_gmt":"2025-07-02T19:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/caldo-firmato-protocollo-lavoro-priorita-a-salute-e-sicurezza\/"},"modified":"2025-07-02T19:45:00","modified_gmt":"2025-07-02T19:45:00","slug":"caldo-firmato-protocollo-lavoro-priorita-a-salute-e-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/caldo-firmato-protocollo-lavoro-priorita-a-salute-e-sicurezza\/","title":{"rendered":"Caldo, firmato protocollo lavoro: &#8220;Priorit\u00e0 a salute e sicurezza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; E&#039; stato firmato il protocollo sulle emergenze climatiche estreme al ministero del Lavoro. Alla riunione, presieduta dalla ministra Marina Calderone, erano presenti Cgil, Cisl, Uil e Ugl per i sindacati, Confindustria, Ance, Alleanza cooperative, Confartigianato, Cna, Confagricoltura, Coldiretti, Cia e Casartigiani per le associazioni datoriali. Lo si apprende da fonti sindacali. \u00a0Per il ministro Calderone &quot;con la sottoscrizione del protocollo caldo al ministero del Lavoro, le parti sociali hanno dato una risposta importante ai lavoratori e alle imprese in un momento certamente eccezionale. Le nostre priorit\u00e0 sono la salute e la sicurezza durante lo svolgimento delle attivit\u00e0 lavorative, in particolare quelle che devono necessariamente essere svolte all&#039;aperto&quot;.\u00a0&quot;\u00c8 un protocollo che potr\u00e0 aprirsi a ulteriori adesioni, &#8211; sottolinea il ministro- ulteriori condivisioni che promuove le buone pratiche al fine di scongiurare gli infortuni, come anche eventi e condizioni di malessere connessi a questo clima estremo. L&#039;obiettivo \u00e8 coniugare la prosecuzione delle attivit\u00e0 lavorative con la garanzia di condizioni di salubrit\u00e0 e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalit\u00e0 con cui si lavora&quot;.\u00a0&quot;Questo protocollo intende valorizzare le iniziative contrattuali assunte in sede nazionale di categoria, territorio o azienda e vuole essere un punto di riferimento per gli eventuali provvedimenti adottati dalle amministrazioni locali. Il lavoro non finisce certamente qui perch\u00e9 questo protocollo sar\u00e0 recepito in un decreto ministeriale che adotter\u00f2 nei prossimi giorni&quot; conclude Calderone.\u00a0\u00a0Secondoq uanto prevede il protocollo, al fine di attivare &quot;tempestivamente tutte le misure di prevenzione e protezione in caso di eventi climatici avversi legati al caldo, il datore di lavoro si deve avvalere del bollettino ufficiale di previsione e allarme riferita alla propria citt\u00e0 (sito di riferimento: www.salute.gov\/caldo) ovvero di altri strumenti idonei, effettuando un costante monitoraggio preventivo delle condizioni meteorologiche&quot;.\u00a0Inoltre, &quot;a fronte delle disposizioni previste dalla decretazione specifica, in particolare sulla regolazione degli ammortizzatori sociali, utilizzabili per le suddette emergenze e nei termini previsti per i diversi settori produttivi (Cigo, Cisoa), &#8211; si legge nel testo &#8211; demandando ai provvedimenti delle Amministrazioni coinvolte (Inl, Inail, MdS) per quanto concerne le regole generali di tutela della salute e sicurezza, emessi espressamente per la gestione delle emergenze, il presente protocollo promuove le buone pratiche al fine di scongiurare infortuni e malattie professionali, come anche eventi e condizioni di malessere, connessi alle emergenze climatiche&quot;.\u00a0&quot;L&#039;obiettivo prioritario \u00e8 coniugare la prosecuzione delle attivit\u00e0 produttive con la garanzia di condizioni di salubrit\u00e0 e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalit\u00e0 lavorative&quot; si precisa. &quot;Particolare attenzione viene posta, ad esempio, agli strumenti dell&#039;informazione, della formazione, della prevenzione, della corretta attuazione della sorveglianza sanitaria e della valutazione dei rischi, al fine di determinare misure adeguate di tutela&quot;. E ancora si prevedono percorsi di intervento e misure condivise, valide anche nel caso di presenza di studenti in alternanza scuola lavoro o nelle altre forme di istruzione e formazione e di tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici. \u00a0Tra i possibili temi di intervento, in un quadro di buone prassi, volte a costituire base utile di confronto per l&#039;azione che si potr\u00e0 svolgere sui tavoli contrattuali in tema di prevenzione e protezione dei lavoratori e delle lavoratrici in caso di eventi straordinari legati ai cambiamenti climatici o anche in prospettiva prevenzionale di lungo periodo: 1. Informazione\/formazione 2. Sorveglianza sanitaria 3. Abbigliamento\/indumenti\/dpi 4. Riorganizzazione turni e orari di lavoro\u00a0In relazione all&#039;adozione degli accordi attuativi del presente Protocollo quadro in sede di categoria, territorio o azienda, potranno essere previsti criteri di premialit\u00e0 per le imprese aderenti, riconosciuti dall&#039;Inail in relazione agli strumenti di incentivazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro individuati dalla normativa di riferimento, senza che questo comporti incrementi della spesa pubblica.\u00a0Le parti sottoscrittrici del presente Protocollo quadro richiedono al Ministero del lavoro e delle politiche sociali di recepirlo formalmente con l&#039;impegno di supportarne l&#039;efficacia adottando tutte le misure necessarie: per assicurare ai lavoratori ed alle lavoratrici i necessari interventi di tutela (ad esempio, quelli legati all&#039;ampio ed automatico ricorso agli ammortizzatori sociali in tutte le ipotesi di sospensione o riduzione dell&#039;orario di lavoro, anche in caso di lavoro stagionale). In particolare, lo scomputo dei periodi previsti dalla disciplina degli ammortizzatori sociali ordinari per eventi oggettivamente non evitabili dal limite massimo di durata della cassa integrazione stessa.\u00a0\u00a0\u201cMolto bene la reazione veloce, \u00e8 la dimostrazione che le cose possono essere fatte se ci sono le volont\u00e0. Si sta ancora firmando ma comunque mi pare si stia andando verso la via giusta, dando una flessibilit\u00e0 sugli orari ai lavori e sulle protezioni che servono. La prima cosa a cui teniamo sono i nostri lavoratori, quindi qualsiasi cosa che pu\u00f2 essere fatta per evitare incidenti o infortuni per i nostri ragazzi\u201d, ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine della presentazione del nuovo accordo con Intesa Spa.\u00a0\u00a0<br \/>\nObiettivo del protocollo \u00e8 coniugare la prosecuzione delle attivit\u00e0 produttive con la garanzia di condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro, afferma Cna, sottolineando il riconoscimento del ruolo fondamentale delle parti sociali nel definire buone prassi e misure di prevenzione. \u00a0Il Protocollo prevede la possibilit\u00e0 di costituire a livello settoriale o territoriale specifici gruppi di lavoro anche con il coinvolgimento delle autorit\u00e0 sanitarie locali e delle altre istituzioni coinvolte nella gestione delle emergenze climatiche.\u00a0Cna e le altre parti sociali hanno chiesto al Ministero di recepire formalmente il protocollo quadro, &#8211; si legge in una nota di Cna &#8211; con l\u2019impegno di supportarne l\u2019efficacia, al fine di consentire l\u2019automatico ricorso agli ammortizzatori sociali in tutte le ipotesi di riduzione o sospensione dell\u2019orario di lavoro, anche in caso di lavoro stagionale, scomputandoli dai periodi massimi previsti dalla disciplina in materia; assicurare alle imprese le tutele contro tutte le eventuali responsabilit\u00e0, come, ad esempio, quelle connesse con il ritardo della consegna dei lavori legato agli eventi climatici estremi qui considerati.\u00a0\u00a0L\u2019accordo sulla tutela degli addetti impegnati nelle operazioni di raccolta conferma l\u2019attenzione posta dai datori di lavoro agricoli alla pi\u00f9 importante risorsa di cui dispongono, i propri lavoratori, e va ora completato con la garanzia della cassa integrazione in caso di eventi climatici estremi anche per i lavoratori stagionali, afferma la Coldiretti. \u00a0Una misura necessaria per garantire la sicurezza del quasi mezzo milione di lavoratori che durante l\u2019estate assicurano la raccolta di frutta, verdura, grano e tutte le produzioni agricole per il rifornimento quotidiano degli scaffali dei punti vendita lungo la Penisola. Un\u2019attivit\u00e0 messa a rischio dalle temperature record degli ultimi giorni. \u00a0&quot;Viene confermato \u2013 spiega Magrini &#8211; l\u2019impegno assunto di promuovere a livello contrattuale territoriale intese ed accordi (in parte gi\u00e0 raggiunti anche in anni precedenti) per una diversa articolazione dell\u2019orario di lavoro in caso di eventi estremi che, unitamente alle misure previste dal Governo in materia di ammortizzatori sociali in deroga, consentiranno, in un quadro di piene tutele per la salute dei lavoratori, di poter garantire continuit\u00e0 alle attivit\u00e0 aziendali\u201d. Un esempio \u00e8 lo spostamento di alcune attivit\u00e0 di raccolta nelle ore notturne o all\u2019alba.\u00a0Nel protocollo sono stati inoltre previsti criteri di premialit\u00e0 per le imprese che ottempereranno alle intese ed accordi contrattuali raggiunti a livello territoriale, premialit\u00e0 che verr\u00e0 riconosciuta dall\u2019Inail in relazione agli esistenti strumenti di incentivazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro (vedi Ot23 per la generalit\u00e0 delle imprese) o a quelli di nuova introduzione riservati alle imprese agricole.\u00a0\u00a0Il Piemonte allarga ai rider le misure previste dall\u2019ordinanza anti-caldo che regola le condizioni di lavoro in situazioni di esposizione diretta e prolungata al sole. Ricompresi anche i lavoratori dei settori delle cave e della logistica. \u201cUn anno fa siamo stati la prima Regione in Italia ad adottare un\u2019ordinanza per regolare le attivit\u00e0 in caso di esposizione al sole e alte temperature e oggi siamo i primi ad allargare l\u2019ambito di applicazione a chi svolge consegne in citt\u00e0 in bici o in scooter \u2013 sottolinea il presidente della Regione, Alberto Cirio \u2013 e\u2019 evidente che si tratta di un lavoro che per sua natura \u00e8 svolto principalmente nell\u2019orario dei pasti, e per il pranzo quindi in ore molto calde, ed \u00e8 per questa ragione che all\u2019ordinanza sono affiancate le indicazioni operative, predisposte dall\u2019Ufficio prevenzione della Regione Piemonte, per svolgere il lavoro in sicurezza, adottando misure di riduzione del rischio\u201d. \u201cAd esempio &#8211; spiega Cirio &#8211; si suggerisce la fornitura, da parte dei datori di lavoro, di \u2018strumenti\u2019 di protezione dal caldo quali le bottigliette di acqua e sali minerali, l\u2019uso di abbigliamento adeguato, turni e pause all\u2019ombra. Si tratta di un gesto di civilt\u00e0 e rispetto per le persone \u2013 conclude Cirio &#8211; anche perch\u00e9 nella maggior parte dei casi parliamo di piattaforme multinazionali che guadagnano risorse importanti, ma non sempre hanno dimostrato di dare le giuste attenzioni e tutele ai lavoratori\u201d. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; E&#039; stato firmato il protocollo sulle emergenze climatiche estreme al ministero del Lavoro. Alla riunione, presieduta dalla ministra Marina Calderone, erano presenti Cgil, Cisl, Uil e Ugl per i sindacati, Confindustria, Ance, Alleanza cooperative, Confartigianato, Cna, Confagricoltura, Coldiretti, Cia e Casartigiani per le associazioni datoriali. 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