{"id":20775,"date":"2025-06-27T17:08:00","date_gmt":"2025-06-27T17:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/ue-geometri-in-italia-raggiunti-piu-di-meta-obiettivi-dir-case-green-ecco-come-centrarli\/"},"modified":"2025-06-27T17:08:00","modified_gmt":"2025-06-27T17:08:00","slug":"ue-geometri-in-italia-raggiunti-piu-di-meta-obiettivi-dir-case-green-ecco-come-centrarli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/ue-geometri-in-italia-raggiunti-piu-di-meta-obiettivi-dir-case-green-ecco-come-centrarli\/","title":{"rendered":"Ue, Geometri: &#8220;In Italia raggiunti pi\u00f9 di met\u00e0 obiettivi Dir. case Green, ecco come centrarli&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019Italia ha gi\u00e0 percorso pi\u00f9 di met\u00e0 del cammino verso gli obiettivi della Direttiva Case Green per il 2030 e la sfida della transizione energetica nel settore edilizio non \u00e8 impossibile per il nostro Paese. \u00c8 quanto emerge dallo studio &#039;La via italiana alla Direttiva Case Green&#039;, realizzato dal centro studi di Fondazione Geometri Italiani in collaborazione con Centro studi sintesi &#8211; Cgia di Mestre e Smart Land, che per la prima volta quantifica con rigore metodologico potenzialit\u00e0 e impatti dell&#039;adozione nazionale della Direttiva Epbd iv.\u00a0Grazie agli interventi di efficientamento energetico realizzati tra il 2020 e il 2024 &#8211; principalmente attraverso Superbonus 110% e altre detrazioni fiscali &#8211; l&#039;Italia ha gi\u00e0 raggiunto una riduzione dei consumi del 9,1% rispetto al target del 16% previsto per il 2030. Manca quindi solo il 6,9% per centrare l&#039;obiettivo. \u201cQuesti dati dimostrano che la sfida della transizione energetica nel settore edilizio non \u00e8 impossibile per il nostro Paese\u201d, commentano il presidente Diego Buono e il vicepresidente Paolo Biscaro di Fondazione Geometri Italiani. \u201cLa versione finale della Direttiva Case Green offre flessibilit\u00e0 e pragmatismo: non ci sono obblighi diretti per i proprietari e i criteri di calcolo sono stati rimodulati. Questo ci consente di affrontare la transizione energetica senza preconcetti ideologici, puntando su strumenti concreti e sostenibili\u201d, continuano. &quot;Ringraziamo l&#039;Onorevole Andrea De Bertoldi per sue parole che ribadiscono come la transizione energetica, che si accompagna all&#039;edilizia in tutte le sue espressioni, rappresenta un passaggio fondamentale non solo per la tutela ambientale, ma anche per la crescita della nostra economia nazionale&quot;, commentano il Presidente Diego Buono e il Vicepresidente Paolo Biscaro di Fondazione Geometri Italiani. &quot;Questa affermazione, insieme ai dati del rapporto, dimostra che la sfida della transizione energetica nel settore edilizio non \u00e8 impossibile per il nostro Paese. La Direttiva offre pragmatismo e flessibilit\u00e0 &#8211; concludono &#8211; consentendoci di affrontare questa sfida con strumenti concreti e sostenibili&quot;.\u00a0Per completare il percorso verso il 2030, lo studio quantifica la necessit\u00e0 di: 84,8 miliardi di euro di investimenti (ca. 14,1 miliardi\/anno); 3 milioni di abitazioni da ristrutturare (ca. 505.000\/anno); Costo medio per intervento: ca. 28.000 euro. L&#039;impatto economico sar\u00e0 significativo: gli investimenti genereranno un effetto moltiplicatore di 280 miliardi di euro complessivi, cos\u00ec suddivisi: impatto diretto settore costruzioni: ca. 133,76 miliardi; Impatto indiretto: ca. 44,70 miliardi; Impatto indotto: ca. 101,70 miliardi; valore aggiunto generato: 102,6 miliardi (ca. 17,1 miliardi\/anno). \u00a0Il piano di ristrutturazione energetica rappresenta una straordinaria opportunit\u00e0 occupazionale: circa 1.300.000 unit\u00e0 di lavoro attivate complessivamente, delle quali: circa 800.000 occupate direttamente nel settore costruzioni; circa 480.000 nell&#039;indotto e nei settori collegati. Si tratta di una media di circa 219.000 posti di lavoro\/anno, un contributo fondamentale per l&#039;economia nazionale.\u00a0Lo studio fotografa una realt\u00e0 preoccupante del patrimonio edilizio nazionale composto da 14,8 milioni di edifici: oltre il 52% del patrimonio residenziale (18,5 milioni di abitazioni) \u00e8 in classe energetica F o G, di cui 13,5 milioni stabilmente occupate; il 68% delle abitazioni utilizza ancora combustibili fossili per il riscaldamento. Il 9% delle famiglie italiane vive in condizioni di povert\u00e0 energetica, il dato pi\u00f9 alto degli ultimi dieci anni; 24 milioni di abitazioni (68,3% del totale) sono state costruite prima del 1980. \u00a0Ulteriori criticit\u00e0 emergono dall&#039;analisi socio-economica: 17,9% delle famiglie con spesa energetica elevata rispetto al reddito; 9,9% delle famiglie ha difficolt\u00e0 a riscaldare l&#039;abitazione; 17% vive in abitazioni con problemi di insalubrit\u00e0; 20,1% di persone a rischio povert\u00e0. Gli investimenti previsti per il periodo 2025-2030 permetteranno di risparmiare 4,68 milioni di tonnellate di CO2\/anno, pari a una riduzione del 9% delle emissioni generate dal residenziale al 2020. Attualmente il patrimonio costruito \u00e8 responsabile del: 42% dei consumi finali di energia nazionale (46.359 Ktep nel 2022); 18,8% delle emissioni nazionali di gas serra (73,5 Mt CO2 eq.\/anno). \u00a0Lo studio traccia anche la roadmap per gli obiettivi successivi: 2035, ulteriori 61 miliardi di investimenti (12,2 miliardi\/anno) per efficientare altri 2,18 milioni di abitazioni, con un risparmio aggiuntivo di 3,37 milioni di tonnellate di CO2\/anno; 2050, completamento della riqualificazione del patrimonio energivoro con due possibili scenari: scenario totale: 371 miliardi di investimenti per 13,3 milioni di abitazioni aggiuntive, scenario selettivo: 230 miliardi per 8,3 milioni di abitazioni occupate stabilmente. Il documento individua quattro ambiti strategici fondamentali per il successo della direttiva: sostenibilit\u00e0 economica degli interventi; incentivi calibrati per fasce Isee con particolare attenzione alle famiglie vulnerabili; sostegno prioritario alle prime case ed esclusione locazioni turistiche; creazione di fondi di garanzia e prodotti finanziari dedicati; maggiori incentivi per abitazioni in classe G con riqualificazione globale. \u00a0E ancora rimozione degli ostacoli con semplificazione normativa per contesti condominiali complessi; rafforzamento misure per sanare irregolarit\u00e0 edilizie, garanzia di certezza e stabilit\u00e0 normativa per tutta la durata della Direttiva.  Innovazione e abitazioni smart: incentivi mirati per sistemi smart e soluzioni digitali, promozione dei &quot;gemelli digitali&quot; degli edifici, formazione specializzata per professionisti del settore.  Ruolo di tecnici e professionisti: assistenza tecnica specializzata attraverso sportelli dedicati, creazione di esperti indipendenti certificati, garanzia di competenze adeguate alle certificazioni e qualificazioni. \u00a0\u201cAbbiamo straordinarie risorse e saperi tecnici che ci consentono di affrontare questa trasformazione con realismo e determinazione&quot;, sottolineano per Fondazione Geometri Italiani il presidente Cngegl Paolo Biscaro e il presidente di Cassa Geometri Diego Buono. \u201c\u00c8 fondamentale costruire strumenti finanziari dedicati alle famiglie vulnerabili, anche grazie al Fondo sociale per il clima che l&#039;Ue attiver\u00e0 dal 2027. La ricerca dimostra che la &#039;via italiana&#039; alla Direttiva Case Green \u00e8 possibile e pu\u00f2 diventare un volano per l&#039;economia e l&#039;occupazione nazionale\u201d. Lo studio, realizzato con rigore metodologico utilizzando dati ufficiali Enea, Istat e Ispra, rappresenta il primo studio quantitativo completo sugli impatti della Direttiva Epbd IV in Italia. La categoria dei geometri rappresenta oltre 85.000 professionisti attivi in tutta Italia nei settori dell&#039;edilizia, del territorio e dell&#039;ambiente.\u00a0&#8212;lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019Italia ha gi\u00e0 percorso pi\u00f9 di met\u00e0 del cammino verso gli obiettivi della Direttiva Case Green per il 2030 e la sfida della transizione energetica nel settore edilizio non \u00e8 impossibile per il nostro Paese. \u00c8 quanto emerge dallo studio &#039;La via italiana alla Direttiva Case Green&#039;, realizzato dal centro studi di Fondazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3534],"tags":[3535,3536],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20775"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20775"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20775\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20775"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}