{"id":19882,"date":"2025-06-04T09:31:12","date_gmt":"2025-06-04T09:31:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=19882"},"modified":"2025-06-04T09:31:13","modified_gmt":"2025-06-04T09:31:13","slug":"alla-scoperta-degli-antichi-borghi-caratteristici-della-tuscia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/alla-scoperta-degli-antichi-borghi-caratteristici-della-tuscia\/","title":{"rendered":"Alla scoperta degli antichi Borghi caratteristici della Tuscia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Le Reti di Imprese per il turismo quale fattore trainante dell\u2019economia del territorio. Celleno<\/em><\/strong><em>, <strong>Montefiascone<\/strong>, <strong>Valentano<\/strong> e <strong>Calcata dove il tempo si \u00e8 fermato<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nella Tuscia, territorio della provincia di Viterbo, c\u2019\u00e8 di tutto e molto altro. In questa fortunata terra si pu\u00f2 fare un turismo esperienziale in modo che i visitatori non siano \u201csolo turisti\u201d ma desiderosi di vivere insieme agli abitanti del posto i luoghi che visitano, conoscere i prodotti enogastronomici ed artigianali, la natura e i monumenti dei centri storici. Recentemente si \u00e8 concluso un tour alla scoperta dei borghi antichi di: <strong>Celleno<\/strong>, <strong>Montefiascone<\/strong>, <strong>Valentano<\/strong> e <strong>Calcata <\/strong>ricchi di storia e fascino &nbsp;in collaborazione con le Reti di Imprese: \u201cCilenia\u201d; \u201cMontefiascone in Vetrina\u201d; Il Mascherone\u201d; \u201cConosci Calcata\u201d. \u00ab<em>Si \u00e8 trattato di&nbsp; un percorso enogastronomico per la valorizzazione e la promozione delle nostre eccellenze enogastronomiche e quelle proprie del territorio: la storia, la cultura e il folclore<\/em> &#8211; ha dichiarato <strong>Vincenzo Peparello <\/strong>Presidente della DMO (Destination Management Organization) Expo Tuscia &#8211; <em>le nostre produzioni del settore agroalimentare, dal vino all&#8217;olio, sono le eccellenze&nbsp; di punta, ma anche &nbsp;prodotti di nicchia che interessano&nbsp; il turista&nbsp; che vuole conoscere il territorio e la cultura, come si vive nelle localit\u00e0 che visita, quello che si mangia, come quello che c&#8217;\u00e8 da vedere e tant&#8217;altro\u00bb. <\/em>Il tour \u00e8 stato preceduto da un workshop a Viterbo organizzato dalla Rete d\u2019Impresa &#8220;Enjoy Viterbo+&#8221; il cui presidente \u00e8 <strong>Sergio Cesarini<\/strong> presso lo Spazio Attivo di Lazio Innova, con una quindicina di buyer, di agenzie di viaggi, tour operator e un gruppo di giornalisti della stampa nazionale di settore e alcuni blogger. Continua Peparello:<em> \u00abSono state effettuate delle visite guidate alle eccellenze che hanno fatto la storia del territorio, che vanno dal paleolitico, passando poi per gli etruschi e i romani. Sono stati visitati i borghi dove stiamo facendo tutta una serie di iniziative per valorizzarli poich\u00e9 per anni,&nbsp; anzi per decenni, sono stati trascurati e oggi finalmente ci si accorge di loro. &nbsp;Questo \u00e8 dovuto anche alla pandemia e a quello che ha comportato, che ha fatto riscoprire i valori della tranquillit\u00e0, della salute, dell&#8217;ambiente e tutta una serie di attivit\u00e0 che sono rinate come turismo esperienziale\u00bb. <\/em>Conclude Vincenzo Peparello:<em> \u00abQuesto territorio della provincia di Viterbo pu\u00f2 essere importante per rilanciare la zona anche dal punto di vista economico perch\u00e9 esso soffre ancora di stagionalit\u00e0, le strutture lavorano soprattutto in alcuni periodi dell\u2019anno anche se in un periodo di crisi. La mission della DMO non \u00e8 solo quella di fare azioni per destagionalizzare, ma anche azioni per aumentare i flussi turistici per una permanenza maggiore sul territorio\u00bb. <\/em>Ha precisato Peparello:<em> \u00abLa DMO, nonostante abbia terminato il percorso finanziato previsto dal bando dalla Regione Lazio, proseguir\u00e0 &nbsp;nei prossimi mesi con iniziative analoghe nella continuit\u00e0. Quando&nbsp; terminer\u00f2 le mie funzioni da direttore, da manager, da presidente di questa struttura, vorrei almeno raddoppiare le attuali presenze di due milioni. Il territorio ha tutte le potenzialit\u00e0 per fare questo, voglio ricordare solo che quando abbiamo iniziato 13 anni fa con VisiTuscia, la provincia di Viterbo aveva 570 mila presenze e certamente&nbsp; una parte del merito&nbsp; di questo aumento sar\u00e0 anche a seguito del nostro lavoro<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Celleno il Borgo Fantasma che fa rivivere &nbsp;la Storia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Situato nel cuore della Tuscia viterbese, Celleno \u00e8 un piccolo borgo medievale arroccato su uno sperone di tufo che affascina per il suo passato ricco di storia e per il suo presente sospeso nel tempo, in una posizione strategica lungo la via che collega Viterbo, Civita e Orvieto. Il sindaco <strong>Luca Beraldo<\/strong>cos\u00ec presenta la cittadina: \u00ab<em>Un piccolo ed affascinante borgo fantasma, suggestiva cornice di ruderi e antiche memorie con uno stupendo affaccio sul paesaggio circostante<\/em>\u00bb. Celleno \u00e8 un luogo dove il silenzio racconta leggende, la pietra conserva la memoria e l\u2019arte trova nuove forme di espressione. Le origini di Celleno risalgono all\u2019epoca etrusca, ma \u00e8 nel Medioevo che il borgo assume la forma che oggi possiamo ancora ammirare. Grazie all&#8217;impegno di artisti, volontari e istituzioni locali, Celleno sta vivendo una nuova primavera. La Rete di Imprese \u201cCilenia\u201d&nbsp; organizza o collabora a tanti eventi, come la festa delle ciliegie che si svolge da 37 anni, con carri allegorici e gruppi mascherati che sfilano per le vie del paese. L\u2019evento clou \u00e8 la \u201cCrostatona\u201d, una crostata lunga circa 20 metri. Uno stupendo crocifisso, attribuito alla scuola di Donatello, contornato da affreschi rinascimentali \u00e8 collocato nella chiesa di San Rocco. Nella chiesa di San Carlo \u00e8 situata una collezione di antichi grammofoni che possono essere azionati dai visitatori. Nel piccolo museo sono esposti ceramiche di epoca medievale e rinascimentale rinvenute in antico butto e una curiosit\u00e0: un glirarium, una giara romana dove erano allevati i ghiri, considerati una squisitezza gastronomica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Montefiascone <\/em><\/strong>&nbsp;<strong><em>Vino est est est, Storia e Panorami mozzafiato<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Montefiascone ha tantissimo da offrire, lo dico non solo in senso campanilistico, da sempre \u00e8 una cittadina che ha tutto, dalle bellezze storico-artistiche, architettoniche, naturalistiche, alla gastronomia, il turismo ed il commercio devono camminare sullo stesso binario per sviluppare ancora di pi\u00f9 questa bellissima realt\u00e0 in cui viviamo<\/em>\u00bb, sono queste parole del sindaco <strong>Giulia De Santis<\/strong>. Un affascinante borgo medievale che risale all\u2019epoca etrusca, sulla via Francigena percorsa dai pellegrini che si recavano a Roma, posto su un\u2019altura che domina il lago di Bolsena. Il borgo \u00e8 celebre per il suo vino Est! Est!! Est!!! e per il suo patrimonio storico e architettonico, che racconta secoli di storia e cultura. La Rete di Imprese \u201cMontefiascone in Vetrina\u201d&nbsp; promuove le visite alla Basilica di San Flaviano; al Duomo di Santa Margherita con la grande cupola, una delle pi\u00f9 grandi d\u2019Italia; alla Rocca dei Papi, con i ruderi di una fortezza medievale che fu residenza estiva dei pontefici.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Valentano ricco di tesori nascosti tra storia, natura e tradizioni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Domina la cittadina la Rocca Farnese del XII secolo, un fortezza in cui \u00e8 collocato un interessante museo che racconta la storia del territorio dalle epoche pi\u00f9 remote fino al Rinascimento. Dal giardino che la circonda si gode un panorama stupendo sul Lago di Bolsena. Nelle vicinanze vi sono boschi di faggio, di castagni e querce percorsi da sentieri che conducono al lago di Mezzano di origine vulcanica. Tante le tradizioni contadine, fra cui la Sagra della Patata, una delle eccellenze del territorio. Il centro storico \u00e8 costituito da vicoli e piazzette con antiche chiese&nbsp; come quella di San Giovanni Battista. Valentano \u00e8 proiettato verso il futuro, come riferisce il sindaco <strong>Stefano Bigiotti<\/strong>: \u00ab<em>La nostra rete d&#8217;impresa Il Mascherone con 52 attivit\u00e0 che fanno parte della rete in collaborazione con le associazioni di categoria del comune di Valentano hanno un progetto condiviso con tutte le realt\u00e0 e gli stakeholder dei nostri cittadini che intendono promuovere Valentano oltre quelle che sono le nostre mura storiche. Valentano pu\u00f2 veramente offrire molto all&#8217;esterno del nostro parco urbano\u00bb. <\/em>Continua il sindaco Bigiotti:<em> \u00abAbbiamo&nbsp; ricevuto quasi 800.000 euro dal MIC, destinati&nbsp; proprio alla realizzazione di nuove attivit\u00e0 commerciali e di nuovi poli attrattori. Mi fa molto piacere poter anticipare che questi finanziamenti sono destinati proprio agli operatori del terzo settore dell&#8217;economia per la creazione di nuove attivit\u00e0 agrituristiche, di nuovi B&amp;B e di attivit\u00e0 che possono potenziare e rendere ancora pi\u00f9 attrattiva quella che \u00e8 una realt\u00e0 commerciale che si sta pian piano affermando sulla scia di quelli che sono gli interessi turistici del nostro territorio. Abbiamo la fortuna di trovarci in un crocevia di interessi generali che legano il patrimonio della Tuscia a quelle che sono le realt\u00e0 di Umbria e Toscana\u00bb. <\/em>Conclude Bigiotti: \u00ab<em>Questo ci fa sperare che possiamo scommettere sulla nostra bellissima realt\u00e0, siamo uno dei paesi che per numero di abitanti ha il maggior numero di dimore storiche registrate dalla Regione Lazio, abbiamo inoltre una bellissima sagra durante tutto il periodo di agosto che \u00e8 l&#8217;unica sagra di qualit\u00e0 della Regione Lazio, premiata dal Parlamento della Repubblica Italiana<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Un sogno chiamato Calcata<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Questo piccolo centro medievale, abbandonato nel secolo scorso e poi rinato grazie all&#8217;arrivo di artisti, intellettuali, musicisti, artigiani provenienti da tutto il mondo, \u00e8 oggi un luogo fuori dal tempo, dove convivono storia, arte, natura e leggenda. Negli anni \u201930&nbsp; fu dichiarato inagibile a causa del rischio di crolli dello sperone di tufo, a picco sulla valle del fiume Treja, circondato da boschi, cascate e forre tufacee. Gli abitanti furono trasferiti in una nuova zona lasciando il borgo originale. Oggi Calcata \u00e8 diventata un vero e proprio \u201cvillaggio degli artisti\u201d. Il borgo \u00e8 un labirinto di vicoli acciottolati, archi in pietra, piccole piazze e case ricoperte di edera e fiori. La Chiesa del SS. Nome di Ges\u00f9, conservava un\u2019antica reliquia legata alla leggenda del prepuzio di Cristo. La visita del villaggio \u00e8 un\u2019esperienza unica, dichiarato \u201cBandiera Arancione\u201d dal TCI e \u201cVillaggio Ideale d&#8217;Italia\u201d. Le origini risalgono al XII sec. a.C., quale insediamento abitato dai&nbsp; Falisci con il nome Narce. Il sindaco <strong>Cristian Di Giovanni<\/strong> &nbsp;sottolinea l\u2019importante attivit\u00e0 della Rete d\u2019Imprese Conosci Calcata, cos\u00ec presenta la storia unica del borgo, che si \u00e8 mantenuto inalterato grazie ad una forma di resistenza e disobbedienza e per la contaminazione: \u00ab<em>Calcata a seguito del terremoto di Messina del 1908 doveva essere distrutta completamente. I nostri predecessori, amministratori e cittadini,&nbsp; hanno disubbidito e non l&#8217;hanno demolita, non se ne sono andati e hanno continuato a viverci fino agli anni \u201860.&nbsp; E\u2019 stato avviato un progetto di lottizzazione per creare il nuovo paese&nbsp; come una citt\u00e0 giardino, dove alcune strade sono pi\u00f9 grandi e altre pi\u00f9 strette perch\u00e9 non era previsto un grosso traffico, come se fosse un giardino con degli abitanti al suo interno. Simultaneamente \u00e8 iniziata la fase di contaminazione,&nbsp; \u00e8 stato un periodo variopinto, unico, sano, bellissimo, persone che venivano da ogni parte del mondo sono state accolte&nbsp; in questo tessuto sociale molto ristretto, a vocazione agricola . I miei bisnonni si erano incontrati al mare e avevano poi vissuto sempre solo qui. <\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E cosa si prevede per il futuro di queste incantevoli localit\u00e0 della Tuscia,&nbsp; poich\u00e9 gli interventi per&nbsp; le Reti di Imprese previsti dal piano finanziario della Regione Lazio sono esauriti ? Risponde <strong>Vincenzo Peparello<\/strong>: \u00ab<em>Un progetto che continua, quindi, anche se adesso con fondi propri e nuove progettualit\u00e0, nella convinzione che Expo Tuscia sia un importante volano di crescita e sviluppo di un intero territorio<\/em>\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Harry di Prisco<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Reti di Imprese per il turismo quale fattore trainante dell\u2019economia del territorio. Celleno, Montefiascone, Valentano e Calcata dove il tempo si \u00e8 fermato Nella Tuscia, territorio della provincia di Viterbo, c\u2019\u00e8 di tutto e molto altro. In questa fortunata terra si pu\u00f2 fare un turismo esperienziale in modo che i visitatori non siano \u201csolo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,840],"tags":[3540,322,3363],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19882"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19882"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19885,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19882\/revisions\/19885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}