{"id":19865,"date":"2025-06-03T16:54:00","date_gmt":"2025-06-03T16:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/tumore-al-seno-anticorpo-coniugato-in-prima-linea-rallenta-la-malattia\/"},"modified":"2025-06-03T16:54:00","modified_gmt":"2025-06-03T16:54:00","slug":"tumore-al-seno-anticorpo-coniugato-in-prima-linea-rallenta-la-malattia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/tumore-al-seno-anticorpo-coniugato-in-prima-linea-rallenta-la-malattia\/","title":{"rendered":"Tumore al seno, anticorpo coniugato in prima linea rallenta la malattia"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Cala del 44% il rischio che il tumore del seno metastatico Her2 positivo progredisca grazie all\u2019anticorpo farmaco-coniugato in prima linea trastuzumab deruxtecan in associazione a pertuzumab. E\u2019 quanto emerge da uno degli studi pi\u00f9 rilevanti presentati nella sessione orale late-breaking dell\u2019edizione 2025 del Congresso dell\u2019American Society of Clinical Oncology (Asco). I risultati positivi dello studio di Fase3 Destiny-Breast09 evidenziano che trastuzumab deruxtecan in associazione a pertuzumab ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (Pfs) rispetto a taxano, trastuzumab e pertuzumab (Thp) come trattamento di prima linea dei pazienti con tumore del seno metastatico Her2 positivo. \u00a0Trastuzumab deruxtecan \u00e8 un anticorpo farmaco-coniugato (Adc) DXd specifico per il recettore Her2. Nell\u2019analisi ad interim predefinita, trastuzumab deruxtecan in associazione a pertuzumab ha ridotto il rischio di progressione di malattia o di morte del 44% rispetto a taxano, trastuzumab e pertuzumab. La sopravvivenza libera da progressione mediana \u00e8 risultata di 40,7 mesi con trastuzumab deruxtecan in associazione a pertuzumab rispetto a 26,9 mesi con taxano, trastuzumab e pertuzumab come valutato della revisione centrale indipendente in cieco (Bicr). Il beneficio di Pfs con trastuzumab deruxtecan in associazione a pertuzumab rispetto a taxano, trastuzumab e pertuzumab \u00e8 stato coerente nei diversi sottogruppi, compresi i fattori di stratificazione pre-specificati di malattia de novo o ricorrente, stato del recettore ormonale (Hr) e stato di mutazione Pik3Ca.\u00a0La sopravvivenza libera da progressione valutata dallo sperimentatore ha dimostrato una Pfs mediana di 40,7 mesi con trastuzumab deruxtecan in associazione a pertuzumab rispetto a 20,7 mesi con taxano, trastuzumab e pertuzumab. Il tasso di risposta obiettiva (Orr) confermato con trastuzumab deruxtecan in associazione a pertuzumab \u00e8 stato dell\u201985,1% rispetto al 78,6% con taxano, trastuzumab e pertuzumab. Il tasso di risposta completa (Cr) \u00e8 stato del 15,1% con trastuzumab deruxtecan in associazione a pertuzumab rispetto all\u20198,5% con taxano, trastuzumab e pertuzumab. La durata della risposta (Dor) mediana con trastuzumab deruxtecan in associazione a pertuzumab ha superato tre anni (39,2 mesi) rispetto a poco pi\u00f9 di due anni (26,4 mesi) con taxano, trastuzumab e pertuzumab. \u00a0La sopravvivenza globale (Os) non era matura al momento dell\u2019analisi ad interim (16% maturit\u00e0 al cut-off dei dati); tuttavia, i dati ad interim di sopravvivenza globale mostrano una tendenza iniziale a favore della combinazione trastuzumab deruxtecan in associazione a pertuzumab rispetto a taxano, trastuzumab e pertuzumab. Un ulteriore braccio sperimentale dello studio che valuta la monoterapia con trastuzumab deruxtecan rispetto a taxano, trastuzumab e pertuzumab rimane in cieco per i pazienti e gli sperimentatori e continuer\u00e0 fino all&#039;analisi finale della sopravvivenza libera da progressione.\u00a0&quot;Nello studio Destiny-Breast09 sono stati inclusi oltre 1.100 pazienti con carcinoma mammario Her2-positivo metastatico &#8211; spiega Giuseppe Curigliano, presidente eletto Esmo (Societ\u00e0 europea di oncologia medica), professore di Oncologia medica all\u2019Universit\u00e0 di Milano e direttore Divisione Sviluppo di nuovi farmaci per terapie innovative allo Ieo di Milano -. Destiny-Breast09 \u00e8 lo studio con il maggior numero di pazienti condotto finora nel trattamento di prima linea della malattia metastatica Her2 positiva. Ed \u00e8 il primo studio in pi\u00f9 di un decennio a dimostrare un miglioramento dei risultati nel setting di prima linea per un\u2019ampia popolazione di pazienti con tumore del seno metastatico Her2 positivo. Trastuzumab deruxtecan ha dimostrato importanti miglioramenti in numerosi parametri, dalla sopravvivenza libera da progressione, al tasso di risposta obiettiva, alla risposta completa, fino alla durata della risposta. Questi risultati possono cambiare la pratica clinica. Trastuzumab deruxtecan \u00e8 un farmaco di tipo Adc, che combina un anticorpo monoclonale, trastuzumab, con un agente citotossico, deruxtecan, per trattare specifici tipi di neoplasia. \u00c8 altamente selettivo per le cellule tumorali, riducendo al minimo i danni alle cellule sane circostanti e aumentando l\u2019efficacia del trattamento nei pazienti con tumore Her2-positivo&quot;. \u00a0&quot;Anche l\u2019Italia ha contribuito attivamente all\u2019arruolamento di pazienti nello studio Destiny-Breast09 con 9 centri coinvolti &#8211; sottolinea Valentina Guarneri, direttore della Oncologia 2 dell\u2019Istituto Oncologico Veneto \u2013 Irccs di Padova e professore ordinario di Oncologia medica all\u2019Universit\u00e0 di Padova -. Padova \u00e8 stato il primo centro italiano per pazienti trattati nello studio. Nei tumori Her2-positivi, il doppio blocco anti-Her2, trastuzumab e pertuzumab, associato a chemioterapia con taxano rappresenta, ad oggi, la strategia standard di prima linea. I pazienti spesso presentano progressione di malattia a circa due anni dall\u2019inizio della terapia standard di prima linea. L\u2019attuale trattamento standard di seconda linea \u00e8 rappresentato dall\u2019anticorpo farmaco-coniugato trastuzumab deruxtecan, in pazienti che abbiano ricevuto uno o pi\u00f9 precedenti regimi a base di terapia anti-Her2. Destiny-Breast09 ha evidenziato l\u2019efficacia di trastuzumab deruxtecan anche in prima linea. Con una sopravvivenza libera da progressione mediana di oltre tre anni, i risultati di Destiny-Breast09 mostrano che trastuzumab deruxtecan, in combinazione con pertuzumab, ha il potenziale per diventare il nuovo standard di cura di prima linea&quot;.\u00a0&quot;Nel 2024, in Italia, sono state stimate quasi 53.700 nuove diagnosi di tumore del seno, il pi\u00f9 frequente in tutta la popolazione &#8211; afferma Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom -. Nel 6-7% dei casi il tumore alla mammella si presenta metastatico gi\u00e0 alla diagnosi, ma la maggior parte delle donne che oggi vive in Italia con la neoplasia metastatica ha sviluppato una ripresa di malattia dopo il trattamento per la forma iniziale&quot;. \u00a0Grazie ai progressi diagnostici e terapeutici, &quot;alla disponibilit\u00e0 di nuovi farmaci, alle migliori terapie di supporto e alla migliore integrazione delle terapie sistemiche con quelle locali, la sopravvivenza globale di queste pazienti \u00e8 notevolmente aumentata &#8211; conclude Cinieri &#8211;  Il carcinoma mammario metastatico Her2-positivo sta diventando una patologia sempre pi\u00f9 curabile, raggiungendo l\u2019obiettivo della cronicizzazione in un consistente numero di casi, proprio grazie all\u2019innovazione e ai farmaci anti Her2. \u00c8 importante che tutte le donne con tumore del seno metastatico siano curate all\u2019interno delle Breast Unit, per garantire loro un approccio multidisciplinare e una migliore aspettativa di vita. \u00c8 dimostrato, infatti, che i risultati terapeutici dipendono anche dal livello di esperienza dei centri in cui vengono effettuati i trattamenti&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Cala del 44% il rischio che il tumore del seno metastatico Her2 positivo progredisca grazie all\u2019anticorpo farmaco-coniugato in prima linea trastuzumab deruxtecan in associazione a pertuzumab. 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