{"id":19862,"date":"2025-06-03T17:23:02","date_gmt":"2025-06-03T17:23:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/sudcorea-fiori-asia-institute-con-lee-vince-normalita-democratica-avra-approccio-piu-negoziale-con-usa\/"},"modified":"2025-06-03T17:23:02","modified_gmt":"2025-06-03T17:23:02","slug":"sudcorea-fiori-asia-institute-con-lee-vince-normalita-democratica-avra-approccio-piu-negoziale-con-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/sudcorea-fiori-asia-institute-con-lee-vince-normalita-democratica-avra-approccio-piu-negoziale-con-usa\/","title":{"rendered":"Sudcorea, Fiori (Asia Institute): &#8220;Con Lee vince normalit\u00e0 democratica, avr\u00e0 approccio pi\u00f9 negoziale con Usa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;La vittoria di Lee Jae-myung rappresenta un punto di svolta per la Repubblica di Corea&quot;. A dirlo all\u2019Adnkronos \u00e8 Antonio Fiori, presidente dell\u2019Asia Institute e professore all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, commentando la netta vittoria del candidato del Partito Democratico a discapito del conservatore Kim Moon-soo. Secondo Fiori, l\u2019esito del voto &quot;riflette una reazione collettiva alla crisi istituzionale esplosa con l\u2019impeachment di Yoon Suk-yeol, ma non pu\u00f2 essere ridotto a una semplice disfatta dell\u2019avversario&quot;.\u00a0&quot;I sudcoreani hanno scelto Lee anche per la sua proposta politica: un ritorno alla normalit\u00e0 democratica, un\u2019agenda sociale pi\u00f9 equa e un atteggiamento meno aggressivo in politica estera &#8211; spiega il docente &#8211; La gestione autoritaria del potere da parte di Yoon, culminata con l\u2019imposizione della legge marziale il 3 dicembre 2024, ha profondamente scosso l\u2019opinione pubblica (o almeno una larga parte di essa). In pochi mesi, un presidente eletto democraticamente si era trasformato, agli occhi di molti, in una minaccia per lo stesso sistema costituzionale. L\u2019elezione di oggi si \u00e8 dunque caricata di un significato eccezionale: non una semplice alternanza di governo, ma una sorta di referendum sulla democrazia&quot;.\u00a0Secondo Fiori, &quot;l\u2019adesione a Lee Jae-myung va letta anche come espressione di speranze positive. L\u2019ex governatore del Gyeonggi ha saputo capitalizzare il malcontento ma anche presentarsi come figura di discontinuit\u00e0 credibile, con una visione coerente e radicata. Gi\u00e0 candidato nel 2022, sconfitto per un margine ridottissimo, Lee ha mantenuto un seguito solido nel tempo. La sua capacit\u00e0 di articolare un discorso sui diritti sociali, l\u2019inclusione economica e la lotta alla corruzione gli ha permesso di consolidare consensi in fasce diverse dell\u2019elettorato: giovani urbanizzati, lavoratori precari, cittadini preoccupati per la deriva autoritaria, ma anche settori imprenditoriali in cerca di stabilit\u00e0 normativa. Importante \u00e8 stato anche il fatto che il Partito Democratico, pur ferito dalla sconfitta precedente e dalle accuse giudiziarie contro Lee, abbia saputo compattarsi&quot;.\u00a0&quot;Un contesto internazionale e regionale segnato da polarizzazione, incertezza economica e crisi della sicurezza &#8211; continua Fiori &#8211; ha rafforzato nell\u2019elettorato l\u2019idea che serva un governo pi\u00f9 lungimirante e meno conflittuale, sia internamente che all\u2019estero. Lee, insomma, non \u00e8 solo il contraltare di Yoon; \u00e8 stato percepito come il candidato capace di riportare il Paese su un sentiero di razionalit\u00e0 democratica, e al tempo stesso come il promotore di un\u2019agenda sociale pi\u00f9 equa. La sua elezione riflette quindi non solo il rigetto del passato recente, ma anche una volont\u00e0 attiva di riorientare la direzione del Paese&quot;. \u00a0Sul piano internazionale, Fiori sottolinea che &quot;la sua presidenza si apre in un contesto delicato, segnato dalla rielezione di Donald Trump negli Stati Uniti. Lee non mette in discussione l\u2019alleanza con Washington, che resta la pietra angolare della sicurezza nazionale sudcoreana. Tuttavia, rispetto ai conservatori, adotta un approccio pi\u00f9 autonomo, pi\u00f9 negoziale. \u00c8 probabile che cerchi un dialogo pragmatico con l\u2019amministrazione Trump, difendendo gli interessi nazionali su temi sensibili come il contributo al mantenimento delle truppe americane e la gestione delle esercitazioni congiunte. La sua sfida sar\u00e0 mantenere saldo il legame con gli Stati Uniti evitando al tempo stesso un\u2019eccessiva subordinazione, soprattutto in un momento in cui le tensioni con la Cina rischiano di trascinare Seoul in una spirale di confronto permanente&quot;.\u00a0Un capitolo importante sar\u00e0 anche il dossier nordcoreano: &quot;Lee si inserisce nella tradizione dei presidenti progressisti che hanno promosso il dialogo intercoreano, da Kim Dae-jung a Roh Moo-hyun. Ha gi\u00e0 dichiarato l\u2019intenzione di riaprire i canali di comunicazione con Pyongyang, promuovere progetti di cooperazione economica e abbassare la soglia della tensione militare. Tuttavia, il contesto attuale \u00e8 molto pi\u00f9 difficile: la Corea del Nord appare oggi pi\u00f9 chiusa, pi\u00f9 armata e pi\u00f9 legata a Mosca, dopo un 2024 segnato da una crescente collaborazione con la Russia. I margini per una svolta concreta sono dunque limitati, ma un cambio di tono e di approccio da parte sudcoreana potrebbe contribuire a ridurre il rischio di un\u2019escalation&quot;.\u00a0Infine, anche le dinamiche regionali potrebbero cambiare: &quot;Con il Giappone, i rapporti hanno vissuto una fase di distensione sotto Yoon, ma spesso al prezzo di concessioni unilaterali su questioni storiche ancora aperte. Lee adotter\u00e0 probabilmente una linea pi\u00f9 cauta e attenta alla sensibilit\u00e0 pubblica, senza chiudere per\u00f2 la porta al dialogo strategico. Con la Cina, invece, si prevede un tentativo di riequilibrio: senza rompere con Washington, Lee cercher\u00e0 di evitare che Seoul venga percepita come un avamposto anti-cinese. La sfida sar\u00e0 costruire una posizione pi\u00f9 autonoma, capace di proteggere gli interessi economici della Corea e al tempo stesso mantenere credibilit\u00e0 come alleato degli Stati Uniti&quot;.\u00a0&quot;In sintesi &#8211; conclude Fiori &#8211; la presidenza Lee apre una fase di transizione complessa, ma potenzialmente rigenerativa. Il nuovo capo dello Stato eredita un Paese diviso, una democrazia ferita e un sistema politico in cerca di legittimit\u00e0. Se sapr\u00e0 governare con equilibrio e visione, la Corea del Sud potrebbe non solo superare la crisi attuale, ma anche ridefinire il proprio ruolo in una regione sempre pi\u00f9 instabile. La sfida, per\u00f2, \u00e8 appena agli inizi&quot;. \u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;La vittoria di Lee Jae-myung rappresenta un punto di svolta per la Repubblica di Corea&quot;. 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