{"id":19858,"date":"2025-06-03T17:52:16","date_gmt":"2025-06-03T17:52:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/rocchi-var-per-proteggere-arbitri-non-ho-fatto-ascoltare-audio-in-tv-come-in-inter-roma\/"},"modified":"2025-06-03T17:52:16","modified_gmt":"2025-06-03T17:52:16","slug":"rocchi-var-per-proteggere-arbitri-non-ho-fatto-ascoltare-audio-in-tv-come-in-inter-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/rocchi-var-per-proteggere-arbitri-non-ho-fatto-ascoltare-audio-in-tv-come-in-inter-roma\/","title":{"rendered":"Rocchi: &#8220;Var? Per proteggere arbitri non ho fatto ascoltare audio in tv, come in Inter-Roma&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cQuello che cerchiamo noi arbitri \u00e8 la coerenza tecnica e decisionale davanti al monitor. La coerenza \u00e8 diversa dall\u2019uniformit\u00e0, che \u00e8 impossibile per il significato della parola stessa: tutti dovrebbero fare la stessa cosa ma \u00e8 impossibile\u201d. Cos\u00ec il responsabile Can Gianluca Rocchi parlando del concetto di uniformit\u00e0, durante il suo intervento all\u2019incontro tra l\u2019Associazione italiana arbitri e gli organi di informazione, organizzato subito dopo il termine del campionato presso la sede della Figc a Roma.\u00a0\u201cTutti devono fare la stessa cosa davanti a una certa tipologia di intervento s\u00ec, perch\u00e9 ne parliamo e sappiamo che davanti a certi episodi bisogna agire in una certa maniera per cui se non si fa, \u00e8 un errore. Ma che tutti gli arbitri si comportino in maniera uguale e decidano in maniera identica davanti a episodi anche un poco diversi, \u00e8 impossibile\u201d, sottolinea Rocchi, da luglio 2021 designatore arbitrale per i campionati di Serie A e Serie B.\u00a0&quot;Per la qualit\u00e0 degli arbitri e del var se si fanno pi\u00f9 check review non muore nessuno, abbiamo capito che \u00e8 meglio fare un on field review in pi\u00f9, che al limite conferma la decisione di campo, che proporne una in meno. Per\u00f2 \u00e8 chiara l\u2019idea che l\u2019on field review debba essere fatta per cose serie perch\u00e9 senn\u00f2 la var diventa una moviola e non va bene. Siamo mancati, secondo me, nel fare una cosa in meno, una chiamata in meno, quando non costava nulla farne una in pi\u00f9. Gli arbitri comunque devono decidere sempre, non possono entrare in campo pensando che a qualsiasi errore ci sar\u00e0 rimedio perch\u00e9 saranno richiamati al check\u00a0\u201cL\u2019errore che mi ha fatto pi\u00f9 riflettere dopo questa stagione riguarda la comunicazione: a volte dovevo tutelare i ragazzi e qualcuno ha interpretato il mio modo di pormi in maniera sbagliata, come successo per Inter-Roma. A me va bene dire che ho sbagliato ma i giornalisti dovrebbero ammettere che se un arbitro fa un percorso ottimale di 7 mesi ma sbaglia un episodio di una partita, io devo avere il diritto di designarlo per la settimana successiva senza problemi e polemiche. Per proteggere qualcuno dei miei &#8211; rivela &#8211; questa stagione ho preferito non far ascoltare un audio oppure ho preferito prendermi del tempo per riflettere su un episodio, quando non era chiaro&quot;. Rocchi ha aggiunto: &quot;I dubbi ovviamente riguardano sempre l\u2019intervento Var, non sul singolo episodio come per il rigore di Roma-Inter. La comunicazione in ogni caso va fatta sempre a 360  gradi perch\u00e9 se a volte dai 359, \u00e8 l\u00ec che sarai criticato\u201d.\u00a0Rocchi ha poi toccato il tema delle simulazioni: \u201cNon ci deve essere una lotta degli arbitri contro le simulazioni ma del mondo del calcio contro di loro: il problema delle simulazioni riguarda tutti. \u00c8 un brutto messaggio per chiunque vedere giocatori che protestano sempre, non solo per gli arbitri. Come per le simulazioni, io sono per combatterle con il dialogo, non con la repressione. Non parlo delle dichiarazioni post gara di allenatori o giocatori perch\u00e9 ognuno \u00e8 responsabile di se stesso&quot;.\u00a0\u00a0Rocchi ha toccato anche il tema della discussione degli errori arbitrali: \u201cCome arbitri ci siamo aperti al mondo, siamo l\u2019unica categoria che mette i propri errori in piazza senza nascondersi. Non bisogna sottostimare e sottovalutare questa cosa perch\u00e9, ribadisco, essere in campo e sapere che la sera la tua decisione sar\u00e0 riascoltata e discussa non \u00e8 una cosa da poco. Il dialogo \u00e8 la miglior forma per trovare un accordo quindi la nostra apertura segue il nostro obiettivo: sono bravi gli arbitri perch\u00e9 non \u00e8 facile trovare dei ragazzi che la sera sono disponibili a far ascoltare le proprie voci in audio in televisione e sentire i commenti negativi a riguardo. Open Var a noi ha dato  una grandissima possibilit\u00e0 di crescita ma \u00e8 un lavoro molto faticoso perch\u00e9 ci ha permesso s\u00ec di aprirci, ma ci ha costretto a lavorare molto sulla comunicazione. Al tempo stesso andare a prendere delle decisioni in campo sapendo che saranno poi ascoltare in televisione non \u00e8 facile\u201d.\u00a0&#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cQuello che cerchiamo noi arbitri \u00e8 la coerenza tecnica e decisionale davanti al monitor. La coerenza \u00e8 diversa dall\u2019uniformit\u00e0, che \u00e8 impossibile per il significato della parola stessa: tutti dovrebbero fare la stessa cosa ma \u00e8 impossibile\u201d. 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