{"id":19656,"date":"2025-05-30T17:02:00","date_gmt":"2025-05-30T17:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=19656"},"modified":"2025-05-30T17:02:00","modified_gmt":"2025-05-30T17:02:00","slug":"venezia-biennale-della-sostenibilita-2025-verso-un-cluster-della-conoscenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/venezia-biennale-della-sostenibilita-2025-verso-un-cluster-della-conoscenza\/","title":{"rendered":"Venezia, Biennale della Sostenibilit\u00e0 2025, verso un cluster della conoscenza"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si \u00e8 tenuta oggi nella Sala degli Squadratori all\u2019Arsenale di Venezia la prima conferenza della Biennale della Sostenibilit\u00e0 2025, organizzata dalla Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilit\u00e0 \/ Venice Sustainability Foundation (Vsf), dal titolo &#039;Ricerca, Formazione, Innovazione. Verso un cluster della Conoscenza a Venezia&#039;.\u00a0I saluti istituzionali sono stati portati dal Contrammiraglio e Comandante dell\u2019Istituto di Studi Militari Marittimi e del Presidio di Venezia, Marina Militare, Domenico Guglielmi, il quale ha spiegato come questo tema sia di grandissimo interesse, aggiungendo che la Marina \u00e8 pronta a fare la sua parte. Per il sindaco e vicepresidente Vsf di Venezia, Luigi Brugnaro, &quot;il cluster della conoscenza \u00e8 una sfida concreta per il rilancio socio-economico della citt\u00e0. L\u2019obiettivo comune \u00e8 di attrarre capitale umano, imprese innovative e investimenti sostenibili. Deve vincere l\u2019idea del lavoro, della ricerca, dell\u2019impegno. L\u2019Arsenale \u00e8 un esempio di riconversione intelligente, un luogo che torna ad essere motore produttivo, ma questa volta connesso al sapere, all\u2019innovazione, alla sostenibilit\u00e0&quot;.\u00a0 Renato Brunetta, presidente Vsf, ha fatto il punto della situazione sullo sviluppo che la Fondazione sta avendo. &quot;Oggi Venezia si propone come un cluster della conoscenza, una costellazione di imprese, istituzioni e saperi interconnessi &#8211; ha detto Brunetta &#8211; Questo cluster, in fondo, rappresenta la sublimazione di ci\u00f2 che Venezia \u00e8 sempre stata: un faro di civilt\u00e0, un crocevia di intelligenze. Oggi pu\u00f2 tornare ad esserlo, declinando la modernit\u00e0 attraverso universit\u00e0, laboratori, brevetti, cultura e scienza. Una citt\u00e0 che non si arrende alla monocultura turistica, ma che si reinventa come capitale globale del sapere sostenibile, in grado di ispirare il mondo con il proprio esempio&quot;. \u00a0Nel corso del primo panel &#039;Verso un cluster urbano della conoscenza a Venezia&#039; si \u00e8 affrontato il tema grazie ai contributi di Benno Albrecht, rettore dell\u2019Universit\u00e0 Iuav di Venezia, Giuseppe Schivardi, contrammiraglio e direttore dell\u2019Istituto di Studi Militari Marittimi della Marina Militare, Luiza Anna Bialasiewicz, professoressa dell\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari di Venezia, Francesco Marcello Falcieri, responsabile Ismar-Venezia, Cnr, e Paola Mar, assessore all\u2019Universit\u00e0 del Comune di Venezia. \u00a0I relatori hanno presentato una serie di considerazioni sul progetto &#039;Venezia Citt\u00e0 Campus&#039;, approfondendo il tema con un focus sulla realizzazione di nuovi corsi e la costruzione di reti di collaborazione tra privati, istituzioni pubbliche, istituzioni di ricerca e universit\u00e0. Il secondo panel, rivolto alle esperienze internazionali, si \u00e8 focalizzato sulle esperienze di Marsiglia, Amsterdam e Valencia. Willem Van Winden, direttore del Centro per la Trasformazione Economica, Universit\u00e0 di Scienze Applicate di Amsterdam ha spiegato che gli elementi fondamentali di una buona knowledge city sono l\u2019accessibilit\u00e0, la qualit\u00e0 della vita, la presenza di universit\u00e0, la capacit\u00e0 di attrarre talenti e le imprese. Ma \u00e8 essenziale che siano connessi tra loro. Il sistema di Amsterdam coinvolge l\u2019intera regione, sostenuta da un\u2019infrastruttura di mobilit\u00e0 molto avanzata.\u00a0 In seguito, Delphine Lapray, responsabile del Dipartimento innovazione, istruzione superiore e ricerca, Aix-Marsiglia-Provenza ha portato la propria esperienza chiarendo che nella provincia di Aix-Marseille-Provence si condivide una visione dell\u2019innovazione fondata sull\u2019inclusivit\u00e0. La diversit\u00e0, pur rappresentando un valore fondamentale, pone anche sfide significative, in questo scenario, l\u2019innovazione non \u00e8 una scelta, ma una necessit\u00e0, cos\u00ec come accade anche a Venezia. Uno dei principali punti di forza del territorio \u00e8 l\u2019ecosistema della ricerca e dell\u2019innovazione. Vi operano numerosi attori e stakeholder, tra cui l\u2019universit\u00e0, che conta oltre 100mila studenti. A questa rete si affiancano circa 800 start-up, 15 incubatori, 9 cluster e numerose imprese, tutte caratterizzate da approcci e mentalit\u00e0 differenti.\u00a0 Da ultima, Mar Ferrer S\u00e1ez, direttrice per Infrastrutture, Sistemi e Comunicazioni, Valencia Innovation Capital (Vic) ha spiegato come incentivare il settore a partire dal pubblico, aggiungendo poi come sia necessario affrontare le sfide a partire dalla transizione ecologica, focalizzarsi sulle sfide dei cittadini, perch\u00e9 la conoscenza \u00e8 il &#039;come&#039;, ma le persone sono il &#039;perch\u00e9&#039;, e Vic \u00e8 al centro di un triangolo che accentra cittadinanza, sostegno e ecosistema, ponendo al centro la strategia della municipalit\u00e0. \u00a0La terza e ultima parte della conferenza si \u00e8 invece sviluppata attorno alle reazioni dei soci Vsf e come questi potranno reagire nel prossimo futuro per contribuire allo sviluppo di tale cluster della conoscenza. I presenti hanno sottolineato come larga parte delle progettualit\u00e0 che oggi insistono sul territorio siano riconducibili a un\u2019economia della conoscenza. La presenza di tali strategie determina l\u2019esigenza di cercare di mettere a sistema tutte le progettualit\u00e0 in essere, cercando di far comunicare i pezzi di un puzzle, in un\u2019ottica di creazione di ecosistema che riconduca, appunto, al cluster della conoscenza. \u00a0Le conclusioni, affidate a Paolo Costa, si sono concentrate sulla dimensione che il fenomeno deve considerare. &quot;Il cluster della conoscenza \u00e8 strategico perch\u00e9 siamo entrati anche il Italia nell\u2019era dell\u2019economia ad alta intensit\u00e0 di conoscenza &#8211; ha detto Costa &#8211; \u00c8 questo vale sia per la manifattura sia per i prodotti digitali. L\u2019economia ad alta intensit\u00e0 di conoscenza \u00e8 tipicamente urbana. E le citt\u00e0 attraggono imprese innovative e risorse umane talentuose tanto pi\u00f9 sono grandi. Per fortuna Venezia \u00e8 pi\u00f9 grande in termini funzionali del suo centro storico. Sono almeno 1,5 milioni gli utenti registrati dalla Smart Control Room del Comune di Venezia che operano nella citt\u00e0 funzionale (Venezia pi\u00f9 15 comuni). Ma per continuare ad attrarre attivit\u00e0 innovative dobbiamo mettere a sistema le universit\u00e0 veneziane con quella di Padova e le imprese di Venezia anche con quelle di Treviso&quot;.\u00a0&#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si \u00e8 tenuta oggi nella Sala degli Squadratori all\u2019Arsenale di Venezia la prima conferenza della Biennale della Sostenibilit\u00e0 2025, organizzata dalla Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilit\u00e0 \/ Venice Sustainability Foundation (Vsf), dal titolo &#039;Ricerca, Formazione, Innovazione. 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