{"id":19638,"date":"2025-05-29T15:56:00","date_gmt":"2025-05-29T15:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/pasinelli-fond-diasorin-nostro-obiettivo-e-creare-cultura-e-cittadinanza-scientifica-con-i-giovani\/"},"modified":"2025-05-29T15:56:00","modified_gmt":"2025-05-29T15:56:00","slug":"pasinelli-fond-diasorin-nostro-obiettivo-e-creare-cultura-e-cittadinanza-scientifica-con-i-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/pasinelli-fond-diasorin-nostro-obiettivo-e-creare-cultura-e-cittadinanza-scientifica-con-i-giovani\/","title":{"rendered":"Pasinelli (Fond. Diasorin): &#8220;Nostro obiettivo \u00e8 creare cultura e cittadinanza scientifica con i giovani&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Questo \u00e8 il momento finale di un concorso che ha visto coinvolte 140 scuole su tutta Italia. La selezione di questi progetti \u00e8 stata durissima, sono rimasti 8 finalisti su 140: si pu\u00f2 comprendere come per questi ragazzi e queste scuole che presentano il progetto si tratti di una vera e propria finale olimpica&quot;. Cos\u00ec Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione Diasorin, ha commentato la finale del concorso per le scuole Mad for Science, giunto alla nona edizione, ospitata alle Officine Grandi Riparazioni di Torino. \u00a0&quot;Qui sono tutte eccellenze che si giocano il premio su differenze veramente minime, il ch\u00e9 rende il lavoro della giuria particolarmente difficile, noi vorremmo idealmente dare una medaglia a tutti. Per\u00f2 \u00e8 proprio questa una delle cose che imparano i ragazzi: &#8211; continua Pasinelli &#8211; che le medaglie sono sempre tre, che quindi la competizione alla fine \u00e8 inevitabile e forse necessaria per selezionare nel tempo le eccellenze, e che l&#039;essere arrivati fin qui \u00e8 stato un percorso formativo molto importante e arricchente ed \u00e8 di per s\u00e9 un premio&quot;.\u00a0&quot;Le ragioni per cui si arriva a otto finalisti sono molteplici &#8211; precisa  Pasinelli &#8211; Innanzitutto l&#039;idea: come i ragazzi hanno saputo individuare un progetto scientifico, l&#039;articolazione poi dell&#039;idea e del progetto, quindi lo sviluppo del progetto, tutti i progetti sperimentali proposti vengono spalmati nell&#039;arco dei cinque anni delle scuole superiori come strumento didattico. Poi vi sono le interazioni col territorio, perch\u00e9 queste idee nascono s\u00ec all&#039;interno delle scuole ma poi si confrontano con le realt\u00e0 di ricerca e imprenditoriali presenti sul territorio, e questo \u00e8 un altro elemento di ricchezza del progetto. Successivamente, l&#039;esposizione: come hanno saputo scrivere il progetto e poi esporlo davanti a un pubblico che \u00e8 s\u00ec generoso ma anche critico, la giuria pone loro domande non semplicissime, alle quali non erano preparati, nel senso che sono domande a cui devono rispondere estemporaneamente. Devo dire &#8211; prosegue &#8211; che i ragazzi ci stanno dimostrando che esiste nel nostro paese tanto valore, peraltro diffuso in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, e tanta speranza perch\u00e9 questa \u00e8 l&#039;Italia di domani, queste sono le generazioni future. Vedere dei ragazzi giovani cos\u00ec impegnati, gi\u00e0 cos\u00ec competenti e cos\u00ec motivati, per noi \u00e8 motivo di grande soddisfazione&quot;. \u00a0&quot;Questa \u00e8 la nona edizione, quindi \u00e8 un impegno che si sta consolidando &#8211; \u00e8 il bilancio della presidente Pasinelli &#8211; Abbiamo ormai un numero elevato di scuole che hanno vinto il premio in tutti questi anni e che si stanno anche aggregando come rete di scuole in modo da poter condividere esperienze, idee, miglioramenti. Tra l&#039;altro Mad for Science non si esaurisce qui, durante tutto l&#039;anno comprende attivit\u00e0 di formazione degli insegnanti sia in laboratorio che attraverso la messa a disposizione di scienziati che tengono seminari sulle ultime tendenze della ricerca, oltre a occasioni di incontro e condivisione. Successivamente vengono messi in comune i protocolli di lavoro in modo che ci\u00f2 che viene realizzato in una scuola possa essere utilizzato altrove. Si tratta, insomma, di un progetto che sta cominciando ad avere una dimensione, una strutturazione, e che vuole essere non solo importante ma veramente utile e fortemente contributivo per il Paese&quot;. \u00a0&quot;Come diciamo sempre, l&#039;obiettivo \u00e8 quello di avvicinare i ragazzi alla scienza nella convinzione che fare ricerca la faccia amare di pi\u00f9 che solo studiarla sui libri. Attraverso questo progetto non si costruiscono solo nuovi scienziati, l&#039;obiettivo principale \u00e8 costituire una vera cultura e una cittadinanza scientifica. Noi siamo certi, come dice il logo di quest&#039;anno, &#039;passione per la scienza, passione per la vita&#039;, che una sviluppare una comunit\u00e0 che condivida l&#039;idea che attraverso la scienza si crea innovazione a beneficio della societ\u00e0 e che il metodo scientifico ha una sua forza che non deve essere disattesa attraverso il ricorso a pensieri miracolistici e fake news sarebbe gi\u00e0 uno straordinario risultato&quot;, conclude Pasinelli.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Questo \u00e8 il momento finale di un concorso che ha visto coinvolte 140 scuole su tutta Italia. 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