{"id":19528,"date":"2025-05-27T17:18:00","date_gmt":"2025-05-27T17:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=19528"},"modified":"2025-05-27T17:18:00","modified_gmt":"2025-05-27T17:18:00","slug":"strage-viareggio-appello-conferma-condanne-cinque-anni-per-moretti-il-legale-faremo-ricorso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/strage-viareggio-appello-conferma-condanne-cinque-anni-per-moretti-il-legale-faremo-ricorso\/","title":{"rendered":"Strage Viareggio, Appello conferma condanne. Cinque anni per Moretti, il legale: &#8220;Faremo ricorso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La Corte d&#039;Appello di Firenze ha confermato senza alcuna modifica le dodici condanne gi\u00e0 stabilite nel secondo grado del cosiddetto processo &#039;ter&#039; relativo alla strage ferroviaria di Viareggio, avvenuta il 29 giugno 2009. Un disastro che nella notte di sedici anni fa spezz\u00f2 32 vite e provoc\u00f2 oltre cento feriti, segnando profondamente la citt\u00e0 e l&#039;intero Paese. Ma la sesta sentenza non metter\u00e0 fine alla lunga vicenda giudiziaria, perch\u00e9 tutte le difese degli imputati hanno gi\u00e0 manifestato l&#039;intenzione di fare ricorso in Cassazione. \u00a0Presieduta dal giudice Alessandro Nencini, la Corte si \u00e8 ritirata in Camera di consiglio intorno alle 14, dopo l&#039;ultima fase del dibattimento, per poi comunicare il verdetto poco dopo le 16. In aula erano presenti, come in ogni udienza, i familiari delle vittime, la cui costante presenza ha accompagnato tutto il lungo iter processuale, e alcuni degli imputati, tra cui gli ex vertici ferroviari Mauro Moretti e Michele Mario Elia. Per conoscere le motivazioni con le quali la Corte fiorentina ha deciso di confermare le pene bisogner\u00e0 aspettare il deposito entro 90 giorni.\u00a0Il nuovo processo era da una decisione della Corte di Cassazione, che nel gennaio 2024 aveva confermato la responsabilit\u00e0 penale degli imputati, ma imposto un nuovo giudizio d&#039;appello limitatamente alla quantificazione delle pene. Il nodo centrale era la corretta applicazione delle attenuanti generiche: nella sentenza del 2022 erano state concesse nella misura minima di un nono, mentre le difese chiedevano una riduzione massima, pari a un terzo della pena. La Corte fiorentina ha tuttavia respinto le richieste degli imputati, aderendo in pieno alla posizione del sostituto procuratore generale Salvatore Giannino, che nella precedente udienza del 18 marzo aveva chiesto con fermezza la conferma delle pene. Secondo Giannino, nessuno degli imputati ha mai mostrato segni di ravvedimento, offerto risarcimenti personali o ammesso le proprie responsabilit\u00e0. &quot;Un muro difensivo &#8211; aveva detto il magistrato &#8211; costruito per negare e distorcere la realt\u00e0 dei fatti&quot;.\u00a0Rimangono dunque immutate le pene gi\u00e0 inflitte il 30 giugno 2022: Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie dello Stato, condannato a 5 anni di reclusione; Michele Mario Elia, ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, 4 anni, 2 mesi e 20 giorni; Mario Paolo Pizzadini, manager di Cima Riparazioni, 2 anni, 10 mesi e 20 giorni; Daniele Gobbi Frattini, responsabile tecnico di Cima Riparazioni, 2 anni, 10 mesi e 20 giorni; Mario Castaldo, ex direttore della divisione Cargo Chemical, 4 anni; Uwe Kriebel, operaio dell\u2019officina Junghental (Germania), 4 anni, 5 mesi e 10 giorni; Helmut Broedel, funzionario dirigente dell\u2019officina Junghental di Hannover, 4 anni, 5 mesi e 10 giorni; Andreas Schroeter, tecnico di Junghental, 4 anni e 8 mesi; Peter Linowski, amministratore delegato di Gatx Rail Germania, 6 anni; Rainer Kogelheide, amministratore delegato di Gatx Rail Austria, 6 anni; Roman Meyer, responsabile della flotta carri di Gatx Austria, 5 anni, 6 mesi e 20 giorni; Johannes Mansbart, manager di Gatx Rail Austria, 5 anni e 4 mesi.\u00a0Commosse le reazioni dei familiari delle vittime. &quot;La sentenza non ci ridar\u00e0 indietro i nostri cari, ma \u00e8 una forma di giustizia che aspettavamo da troppo tempo&quot;, ha dichiarato all&#039;Adnkronos Daniela Rombi, madre di una delle giovani vittime e da anni in prima linea nel chiedere verit\u00e0 e responsabilit\u00e0. &quot;E&#039; la sentenza che ci aspettavamo. I familiari delle vittime, costituite parti civili, non hanno mai cercato vendetta o facile giustizialismo. Abbiamo partecipato al processo per affermare l&#039;accertamento della verit\u00e0 e delle responsabilit\u00e0 &#8211; ha detto all&#039;Adnkronos l&#039;avvocato Tiziano Nicoletti, legale di parte civile dei familiari delle vittime &#8211; Anche la sentenza di oggi, per la sesta volta, conferma le responsabilit\u00e0 del disastro ferroviario e della morte di 32 persone. La quantificazione della pena non \u00e8 di competenza delle parti civili, e non ci interessa. Noi volevamo l&#039;accertamento della verit\u00e0, perch\u00e9 non accada mai pi\u00f9&quot;. \u00a0Soddisfazione per il verdetto \u00e8 stata espressa anche dal sostituto procuratore generale Salvatore Giannino: &quot;La nuova sentenza dimostra che la precedente sentenza del 2022 gi\u00e0 aveva ben motivato le condanne&quot;. Di tutt&#039;altro avviso i difensori degli imputati, a partire dall&#039;avvocato Ambra Giovene, legale di Mauro Moretti: &quot;Siamo amareggiati e delusi ed anche dispiaciuti. La Corte ha perso un&#039;occasione anche per ristabilire un certo equilibrio. Attendiamo di leggere le motivazioni delle decisioni della Corte ma \u00e8 evidente fin da ora che faremo ricorso in Cassazione&quot;. \u00a0<br \/>\nScene di forte tensione si sono registrate al termine della lettura della sentenza. In particolare, \u00e8 stato Mauro Moretti a finire al centro della rabbia dei familiari delle vittime, contestato all&#039;uscita dall&#039;aula. &quot;Hai bruciato vive 32 persone!&quot;, ha gridato una donna, correndo verso di lui insieme ad altri familiari visibilmente scossi. Le urla sono risuonate nei corridoi del tribunale mentre Moretti, impassibile e silenzioso, ha proseguito il cammino senza mai voltarsi n\u00e9 commentare quanto stava accadendo. Scortato dalle forze dell&#039;ordine, ha lasciato rapidamente il Palazzo di Giustizia.\u00a0La sentenza di oggi rappresenta un ulteriore tassello in una vicenda giudiziaria complessa e dolorosa, che ha portato a processo le responsabilit\u00e0 a vari livelli dell&#039;incidente ferroviario causato dallo svio di un treno merci carico di gpl, la cui esplosione devast\u00f2 un intero quartiere a ridosso della stazione di Viareggio.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La Corte d&#039;Appello di Firenze ha confermato senza alcuna modifica le dodici condanne gi\u00e0 stabilite nel secondo grado del cosiddetto processo &#039;ter&#039; relativo alla strage ferroviaria di Viareggio, avvenuta il 29 giugno 2009. 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