{"id":19111,"date":"2025-05-23T15:47:00","date_gmt":"2025-05-23T15:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/tumori-sos-oncologi-in-italia-14-mesi-per-accedere-a-nuovi-farmaci\/"},"modified":"2025-05-23T15:47:00","modified_gmt":"2025-05-23T15:47:00","slug":"tumori-sos-oncologi-in-italia-14-mesi-per-accedere-a-nuovi-farmaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/tumori-sos-oncologi-in-italia-14-mesi-per-accedere-a-nuovi-farmaci\/","title":{"rendered":"Tumori, Sos oncologi: &#8220;In Italia 14 mesi per accedere a nuovi farmaci&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I pazienti oncologici del nostro Paese, dopo l&#039;autorizzazione dell&#039;Agenzia regolatoria europea (Ema), devono aspettare ancora 441 giorni, cio\u00e8 pi\u00f9 di 14 mesi, per accedere ai nuovi trattamenti anticancro. L&#039;Italia \u00e8 pi\u00f9 rapida rispetto alla media europea, pari a ben 586 giorni, ma troppo lontana dalla Germania, il Paese pi\u00f9 veloce, dove ne bastano 110. Non solo. A questi tempi molto lunghi, in Italia si aggiungono gli ostacoli ulteriori burocratici territoriali, determinati dall&#039;inserimento delle nuove molecole anticancro nei Prontuari terapeutici regionali. Un esempio di disparit\u00e0 territoriali da risolvere quanto prima \u00e8 quello del carcinoma della prostata. Il primo radioligando rimborsato per il trattamento del tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione, a distanza di quasi 3 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell&#039;approvazione dell&#039;Aifa, non \u00e8 ancora disponibile in tutte le 16 regioni dotate di strutture abilitate a somministrarlo. Il Piemonte, infatti, non ha emanato la nota di riconoscimento dei centri prescrittori, con la grave conseguenza che i pazienti di questa regione non possono accedere alla cura innovativa. \u00a0E&#039; la denuncia dell&#039;Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) dal Convegno nazionale &#039;Cancer Research: from Chicago to Bari&#039;, che si apre oggi nel capoluogo pugliese con l&#039;obiettivo di analizzare i pi\u00f9 importanti progressi della ricerca scientifica contro il cancro emersi dal Congresso dell&#039;American Association for Cancer Research (Aacr), che si \u00e8 svolto recentemente a Chicago. &quot;L&#039;innovazione porta davvero benefici se \u00e8 garantita equamente a tutti i pazienti &#8211; spiega Francesco Perrone, presidente Aiom &#8211; Quando un oncologo, nel rispetto dei &#039;paletti&#039; prescrittivi imposti da Aifa, richiede un trattamento, andrebbero evitate lungaggini burocratiche e ulteriori valutazioni locali, talvolta istituite per controllare la spesa farmaceutica, ma che rischiano di avere conseguenze negative sui tempi di accesso al farmaco, nonch\u00e9 sul carico di lavoro del professionista. La nostra societ\u00e0 scientifica pi\u00f9 volte ha ribadito la necessit\u00e0 di eliminare i Prontuari terapeutici regionali e ospedalieri che, di fatto, causano ritardi e disparit\u00e0 nell&#039;accesso alle cure. Inoltre, come ha evidenziato il presidente di Aifa, Robert Nistic\u00f2, \u00e8 arrivato il momento di ragionare su meccanismi di &#039;accesso precoce&#039; alle terapie innovative&quot;. \u00a0&quot;La terapia con radioligandi &#8211; precisa Perrone &#8211; \u00e8 uno degli esempi pi\u00f9 promettenti della medicina di precisione, che individua strategie di intervento sempre pi\u00f9 mirate, efficaci e sicure. I pazienti con tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione, che hanno gi\u00e0 ricevuto diverse linee di terapia, sono caratterizzati da una sopravvivenza limitata e non possono aspettare che vengano risolti i nodi burocratici a livello locale. Il &#039;fattore tempo&#039; \u00e8 cruciale nella cura del cancro e siamo preoccupati per questi ritardi in alcune aree del Paese&quot;. \u00a0Il tumore della prostata \u00e8 il pi\u00f9 frequente nella popolazione maschile del nostro Paese, con quasi 40.200 nuove diagnosi stimate nel 2024, ricorda una nota. Il 3 marzo 2025 \u00e8 stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la decisione di Aifa di rimborsare Lutetium (177Lu) vipivotide tetraxetan nei pazienti affetti da carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione progressivo, positivo all&#039;antigene di membrana specifico della prostata (Psma), che sono stati trattati con inibitore della via del recettore degli androgeni e chemioterapia a base di docetaxel e cabazitaxel o che non sono candidabili a cabazitaxel. &quot;Oggi un paziente che risiede in Piemonte, se vuole accedere al nuovo trattamento, deve recarsi in centri abilitati di altre Regioni &#8211; afferma Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom &#8211; e tra l&#039;altro spesso la persona con questa neoplasia in stadio avanzato \u00e8 anziana e fragile, per cui ha difficolt\u00e0 a spostarsi. La soluzione non pu\u00f2 essere rappresentata dal rimborso del farmaco fuori regione. Inoltre, i centri possono avere difficolt\u00e0 a soddisfare il fabbisogno &#039;interno&#039; di questa terapia e talvolta non riescono a farsi carico anche di malati provenienti da altri territori&quot;. \u00a0&quot;In Piemonte, ad oggi, in attesa che anche altre medicine nucleari abbiano le caratteristiche idonee per somministrare questi farmaci &#8211; continua Di Maio &#8211; l&#039;ospedale Mauriziano di Torino e quello di Alessandria sono dotati di strutture di medicina nucleare in grado di somministrare i radioligandi. Questi due centri dovranno curare anche pazienti provenienti da altri nosocomi piemontesi, non abilitati alla somministrazione di questo tipo di radiofarmaci. La definizione del percorso di questi pazienti \u00e8 un aspetto organizzativo che, per\u00f2, ad oggi non pu\u00f2 essere concretamente affrontato perch\u00e9 manca ancora la delibera regionale di autorizzazione dei centri prescrittori. I pazienti del Piemonte non possono avere accesso al nuovo farmaco a causa di ostacoli burocratici, non clinici, visto che Aifa ha approvato da quasi 3 mesi la rimborsabilit\u00e0 della terapia&quot;.\u00a0&quot;I radioligandi &#8211; conclude Perrone &#8211; costituiscono una nuova frontiera dell&#039;innovazione in oncologia e possiedono le potenzialit\u00e0 per essere impiegati in numerosi tipi di tumori e in diversi momenti di evoluzione di una stessa neoplasia. Inizialmente, i radioligandi hanno dimostrato di essere efficaci nei tumori neuroendocrini, ma il numero di pazienti oncologici con le caratteristiche per trarre benefici da questa cura \u00e8 destinato ad aumentare in seguito alla disponibilit\u00e0 nel carcinoma prostatico, una delle neoplasie pi\u00f9 frequenti. Pertanto, \u00e8 importante che aumenti il numero di strutture di Medicina nucleare in grado di erogare questi trattamenti. Non solo. Poich\u00e9 la terapia con radioligandi non potr\u00e0 essere disponibile in tutti gli ospedali, \u00e8 fondamentale che i team multidisciplinari dei centri periferici siano messi in condizione di lavorare quanto pi\u00f9 possibile a stretto contatto con l&#039;expertise centrale delle strutture che potranno prendere in carico i pazienti per i trattamenti&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I pazienti oncologici del nostro Paese, dopo l&#039;autorizzazione dell&#039;Agenzia regolatoria europea (Ema), devono aspettare ancora 441 giorni, cio\u00e8 pi\u00f9 di 14 mesi, per accedere ai nuovi trattamenti anticancro. L&#039;Italia \u00e8 pi\u00f9 rapida rispetto alla media europea, pari a ben 586 giorni, ma troppo lontana dalla Germania, il Paese pi\u00f9 veloce, dove ne bastano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3534],"tags":[3535,3536],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19111"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19111"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19111\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}