{"id":18758,"date":"2025-05-21T17:46:00","date_gmt":"2025-05-21T17:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/turetta-appello-procura-contro-condanna-siano-riconosciuti-crudelta-e-stalking\/"},"modified":"2025-05-21T17:46:00","modified_gmt":"2025-05-21T17:46:00","slug":"turetta-appello-procura-contro-condanna-siano-riconosciuti-crudelta-e-stalking","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/turetta-appello-procura-contro-condanna-siano-riconosciuti-crudelta-e-stalking\/","title":{"rendered":"Turetta, appello procura contro condanna: &#8220;Siano riconosciuti crudelt\u00e0 e stalking&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La Procura di Venezia ha presentato appello contro la sentenza di condanna all\u2019ergastolo di Filippo Turetta per l\u2019omicidio di Giulia Cecchettin, chiedendo che vengano riconosciute anche le aggravanti della crudelt\u00e0 e dello stalking che la sentenza di primo grado non riconobbe. A giorni \u00e8 atteso anche l\u2019appello del difensore di Turetta, i termini scadono il 27 maggio prossimo. \u00a0Turetta ha inferto 75 coltellate a Giulia Cecchettin l&#039;11 novembre 2023 &quot;per inesperienza e inabilit\u00e0&quot; non &quot;per crudelmente infierire o per fare scempio della vittima&quot;. Per questo i giudici della Corte d&#039;Assise di Venezia lo scorso 3 dicembre hanno condannato all&#039;ergastolo il giovane per l&#039;omicidio dell&#039;ex fidanzata, ma escludendo l&#039;aggravante della crudelt\u00e0 e dello stalking.\u00a0Nelle motivazioni della condanna di primo grado si legge anche che il giovane non merita le attenuanti generiche &quot;alla luce della efferatezza dell&#039;azione, della risolutezza del gesto compiuto e degli abietti motivi di arcaica sopraffazione che tale gesto hanno generato: motivi vili e spregevoli, dettati da intolleranza per la libert\u00e0 di autodeterminazione della giovane donna, di cui l&#039;imputato non accettava l&#039;autonomia delle anche pi\u00f9 banali scelte di vita&quot;. \u00a0Turetta ha mantenuto &quot;la lucidit\u00e0&quot; anche nelle fasi successive all&#039;omicidio: quando copr\u00ec il corpo di Giulia con sacchi neri della spazzatura e lo lasci\u00f2 lontano da strade battute o quando ormai senza benzina, senza denaro e senza cibo si consegn\u00f2 alla polizia tedesca. Contro il riconoscimento delle attenuanti anche il fatto &quot;che nelle ore immediatamente precedenti all&#039;arresto egli abbia avuto cura di cancellare tutto il contenuto del suo dispositivo d\u00e0 contezza dell&#039;atteggiamento conservativo dell&#039;imputato il quale, pi\u00f9 che spinto dal rimorso o dal proposito di consegnarsi alle autorit\u00e0, mirava evidentemente a contenere e minimizzare le conseguenze delle proprie abiette azioni. Obiettivo che ha poi continuato a perseguire anche nel corso dell&#039;interrogatorio&quot; quando non ha fatto cenno al contenuto, n\u00e9 ha fornito le password.\u00a0&quot;L&#039;aver inferto settantacinque coltellate non si ritiene che sia stato, per Turetta, un modo per crudelmente infierire o per fare scempio della vittima: come si vede nella videoregistrazione dell&#039;ultima fase dell&#039;azione omicidiaria, l&#039;imputato ha aggredito Giulia Cecchettin attingendola con una serie di colpi ravvicinati, portati in rapida sequenza e con estrema rapidit\u00e0, quasi alla cieca&quot;, si legge nelle motivazioni dei giudici alla condanna.\u00a0&quot;Non si ritiene che tale dinamica, certamente efferata, sia stata dettata, in quelle particolari modalit\u00e0, da una deliberata scelta dell&#039;imputato ma essa sembra invece conseguenza della inesperienza e della inabilit\u00e0 dello stesso: Turetta non aveva la competenza e l&#039;esperienza per infliggere sulla vittima colpi pi\u00f9 efficaci, idonei a provocare la morte della ragazza in modo pi\u00f9 rapido e &#039;pulito&#039;, cosi ha continuato a colpire, con una furiosa e non mirata ripetizione dei colpi, fino a quando si \u00e8 reso conto che Giulia &#039;non c&#039;era pi\u00f9&#039;&quot;, scrive la Corte facendo riferimento all&#039;omicidio dell&#039;11 novembre 2023.\u00a0&quot;Egli ha dichiarato di essersi fermato quando si \u00e8 reso conto che aveva colpito l&#039;occhio: &#039;mi ha fatto troppa impressione&#039;, ha dichiarato. Orbene, considerata la dinamica complessiva, come anche registrata dalle videocamere in Foss\u00f2, non si ritiene che la coltellata sull&#039;occhio sia stata fatta con la volont\u00e0 di arrecare scempio o sofferenza aggiuntiva&quot;, concludono i giudici.\u00a0\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La Procura di Venezia ha presentato appello contro la sentenza di condanna all\u2019ergastolo di Filippo Turetta per l\u2019omicidio di Giulia Cecchettin, chiedendo che vengano riconosciute anche le aggravanti della crudelt\u00e0 e dello stalking che la sentenza di primo grado non riconobbe. 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