{"id":18658,"date":"2025-05-20T18:02:51","date_gmt":"2025-05-20T18:02:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/paolo-pizzoli-ing-situazione-incerta-crescita-economica-sara-decisiva-per-tenuta-spread\/"},"modified":"2025-05-20T18:02:51","modified_gmt":"2025-05-20T18:02:51","slug":"paolo-pizzoli-ing-situazione-incerta-crescita-economica-sara-decisiva-per-tenuta-spread","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/paolo-pizzoli-ing-situazione-incerta-crescita-economica-sara-decisiva-per-tenuta-spread\/","title":{"rendered":"Paolo Pizzoli (Ing): &#8221;Situazione incerta, crescita economica sar\u00e0 decisiva per tenuta spread&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;  Il contesto economico globale continua a essere segnato da tensioni geopolitiche, incertezza sui mercati finanziari e cambiamenti nelle dinamiche internazionali. Con spread in calo e un assestamento della componente manifatturiera, l&#039;Italia \u00e8 al centro. Paolo Pizzoli, Senior Economist di Ing, fa il punto della situazione a margine della presentazione della versione italiana Ing Think, la piattaforma editoriale di Ing dedicata all\u2019analisi macroeconomica e finanziaria.\u00a0<br \/>\nDopo gli accordi tra Stati Uniti, Cina e Inghilterra cosa ci aspetta nelle prossime settimane?<br \/>\n\u00a0La situazione resta incerta, come abbiamo visto le novit\u00e0 sono quotidiane. Per ora non abbiamo avuto novit\u00e0 shock, anzi, per averle bisognerebbe accadessero sviluppi significativi sul fronte della guerra Russo-Ucraina che potrebbero andare a incidere in modo pi\u00f9 radicale anche sui comportamenti economici. \u00c8 probabile che continueremo a vedere un approccio transnazionale, con la ricerca di accordi selettivi da parte dell\u2019amministrazione Trump, in un percorso di accomodamento dopo lo shock iniziale dei dazi. Il contesto rimane comunque aperto a novit\u00e0, ma il vero &#039;game changer&#039; potrebbe essere proprio l\u2019evoluzione del conflitto tra Federazione Russa e Ucraina, sul quale \u00e8 impossibile fare previsioni certe. \u00a0<br \/>\nQuali sono le previsioni sul Pil italiano?<br \/>\n\u00a0L\u2019economia italiana sta vivendo una risincronizzazione rispetto al resto d\u2019Europa, in particolare rispetto al cuore industriale rappresentato dalla Germania. Abbiamo un forte legame industriale con i tedeschi, che ha rappresentato il primo elemento di freno alla componente manifatturiera europea negli ultimi due anni, e l\u2019Italia si \u00e8 allineata a questa dinamica. Tuttavia, il nostro Paese ha mostrato una performance manifatturiera migliore sia nella fase post-Covid sia all\u2019inizio della guerra Russia-Ucraina, grazie a una struttura industriale meno concentrata su settori ad alta intensit\u00e0 energetica, con filiere di approvvigionamento pi\u00f9 corte e una dimensione media delle imprese pi\u00f9 piccola, che in momenti eccezionali pu\u00f2 rappresentare un vantaggio. Ma nel breve termine non ci sono segnali di una ripresa imminente. A livello strutturale il nuovo governo tedesco ha un mandato chiaro per investire risorse significative che potrebbero impattare positivamente sull\u2019economia. Questi investimenti infrastrutturali dovrebbero concretizzarsi tra fine 2025 e il 2026, quando potremmo aspettarci un miglioramento della produzione industriale. \u00a0<br \/>\nLo spread \u00e8 recentemente sceso sotto i 100 punti&#8230;<br \/>\n\u00a0S\u00ec, grazie a diversi fattori favorevoli per l\u2019Italia: progressi nella finanza pubblica, nonostante un contesto esterno volatile, con un saldo primario del pil positivo dello 0,4% nel 2024, riconosciuto come elemento qualificante dall\u2019agenzia S&amp;P che ha migliorato il rating italiano. Inoltre, la stabilit\u00e0 politica italiana \u00e8 maggiore rispetto a quella di molti partner europei. Nel breve termine, un contesto internazionale incerto, dovuto ai dazi, potrebbe favorire prezzi pi\u00f9 bassi delle materie prime energetiche, con un effetto di disinflazione che potrebbe permettere alla Bce di effettuare ulteriori tagli dei tassi entro l\u2019estate. Nel medio periodo, la crescita economica sar\u00e0 un fattore decisivo per la tenuta dello spread. Uno scenario positivo per un Paese con un alto debito pubblico come l\u2019Italia. \u00a0<br \/>\nCome si posiziona la questione del risiko bancario nel macrosistema europeo?<br \/>\n\u00a0L\u2019Europa si trova davanti a una sfida importante, ma anche a un\u2019opportunit\u00e0 favorita dalla fase di difficolt\u00e0 relativa degli Stati Uniti e da un rapporto non ottimale con loro. Per sfruttarla \u00e8 necessario proseguire nel processo di adattamento del mercato bancario europeo, avanzando verso un mercato unico dei depositi e ampliando il perimetro bancario. Progressi in questa direzione sono fondamentali per aumentare la produttivit\u00e0, soprattutto attraverso investimenti in ricerca e sviluppo, indispensabili per colmare il divario di innovazione tra Europa, Stati Uniti e Cina. Per questo, \u00e8 importante anche sviluppare un mercato dei capitali pi\u00f9 efficiente e integrato, capace di rispondere alle esigenze di finanziamento in tutta Europa senza compartimenti stagni. Penso che le aggregazioni transfrontaliere rappresenterebbero un segnale positivo di apertura e progresso per il progetto europeo.\u00a0&#8212;finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il contesto economico globale continua a essere segnato da tensioni geopolitiche, incertezza sui mercati finanziari e cambiamenti nelle dinamiche internazionali. Con spread in calo e un assestamento della componente manifatturiera, l&#039;Italia \u00e8 al centro. 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