{"id":18286,"date":"2025-05-15T14:05:19","date_gmt":"2025-05-15T14:05:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/a-milano-la-bellezza-ideale-di-antonio-canova\/"},"modified":"2025-05-15T14:05:19","modified_gmt":"2025-05-15T14:05:19","slug":"a-milano-la-bellezza-ideale-di-antonio-canova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/a-milano-la-bellezza-ideale-di-antonio-canova\/","title":{"rendered":"A Milano la bellezza ideale di Antonio Canova"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Pinacoteca di Brera e Banca Ifis riportano a Milano la bellezza ideale di Antonio Canova. A partire dal 16 maggio apre al pubblico &quot;La bellezza e l\u2019ideale. La collezione Canova di Banca Ifis e la Pinacoteca Viaggiante&quot;, la nuova rassegna interamente dedicata ad Antonio Canova che ha come proprio fulcro i 12 busti dello scultore neoclassico che Banca Ifis ha recuperato e restaurato per portarli, insieme alla Pinacoteca di Brera, per la prima volta a Milano.\u00a0L&#039;esposizione, che rester\u00e0 visibile fino al 17 maggio 2026, \u00e8 accolta nella Sala 1 della Pinacoteca di Brera che introduce il visitatore nella storia delle collezioni e ora, pi\u00f9 in generale, de &quot;La grande Brera&quot;. Il riallestimento di uno spazio cos\u00ec importante \u2013 il primo dal 2018 \u2013 richiama, da un lato, l\u2019apporto di Antonio Canova alla formazione della collezione di gessi da destinare agli allievi dell\u2019Accademia e, dall\u2019altro, il ruolo dei mecenati che, nel tempo, hanno accresciuto il patrimonio della Pinacoteca.\u00a0Oltre ai 12 busti provenienti dalla collezione di Banca Ifis, il percorso espositivo \u00e8 arricchito anche dal ritorno a Brera dopo oltre cento anni della Vestale, busto in marmo realizzato da Antonio Canova tra il 1818 e il 1819. A questa, si aggiunge inoltre una serie di piccole riproduzioni in smalto dei dipinti della collezione di Giovanni Battista Sommariva, politico e collezionista d\u2019arte, vicino alle istanze napoleoniche, donate da Emilia Sommariva Seilli\u00e8re nel 1973 alla Pinacoteca.\u00a0L&#039;iniziativa, curata da Chiara Rostagno e Valentina Ferrari, consolida la collaborazione tra la Pinacoteca di Brera e Banca Ifis, iniziata lo scorso dicembre con la mostra dedicata a Mario Ceroli, che ha inaugurato gli spazi di Palazzo Citterio.\u00a0&quot;La scelta di aprire il percorso della Pinacoteca \u2013 afferma Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Biblioteca Nazionale Braidense &#8211; con un\u2019esposizione di Canova, risolve in modo magnifico un luogo che ha avuto negli anni numerose destinazioni: da galleria per mostre temporanee, a introduzione alla visita, a semplice disimpegno per funzioni accessorie al museo. Il riallestimento si \u00e8 concentrato sul grande scultore, potendo contare sul generoso prestito a lunga scadenza di Banca Ifis che ha messo a disposizione della Pinacoteca di Brera 12 teste in gesso dello scultore veneto di esemplare significanza&quot;.\u00a0&quot;Questa teoria di busti \u2013 prosegue Angelo Crespi &#8211; ha inoltre permesso di esporre, al centro, il marmo della Vestale di Canova, dando corso all\u2019idea del nuovo \u201cDipartimento di scultura e arti decorative\u201d di ricollocare nel percorso museale anche le sculture della nostra collezione, espunte per ragioni museografiche fin dal 1902 e depositate in altri istituti. A contraltare di Canova si \u00e8 deciso, ed \u00e8 un altro ritorno, di allestire la cosiddetta &#039;pinacoteca viaggiante&#039; della collezione di Giovanni Battista Sommariva. L\u2019idea \u00e8 di rendere omaggio al Neoclassicismo, lo stile sotto la cui egida si fond\u00f2 Brera, preconizzato dai grandi illuministi milanesi celebrati nel pantheon del nostro loggiato, e realizzato da quel manipolo di straordinari artisti che ne alimentarono le mura: Andrea Appiani, Giuseppe Bossi, Antonio Canova&quot;.\u00a0Dichiara Ernesto F\u00fcrstenberg Fassio, presidente di Banca Ifis: &quot;La bellezza, oltre che estetica, racchiude in s\u00e9 una dimensione etica che incide sugli animi e che, oggi pi\u00f9 che mai, occorre promuovere per diffondere ideali di pace e solidariet\u00e0. Per questo motivo, come Banca Ifis, siamo felici di mettere le opere della nostra collezione al centro del progetto promosso dalla Pinacoteca di Brera che propone l\u2019ideale di bellezza come elemento essenziale per la vita umana. Il sostegno di Banca Ifis alla conservazione e promozione della cultura, a fianco delle principali istituzioni museali italiane, raggiunge un nuovo traguardo con l\u2019esposizione La Bellezza e l\u2019Ideale. I gessi di Antonio Canova provenienti dalla nostra collezione accolgono oggi, all\u2019ingresso del percorso espositivo della Pinacoteca di Brera, i visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Con questa iniziativa, proseguiamo il nostro sostegno alla Pinacoteca che \u00e8 iniziato con la sottoscrizione del \u201cPatto per Brera\u201d ed \u00e8 quindi proseguito a Palazzo Citterio con la mostra La forza di sognare ancora dell\u2019artista Mario Ceroli&quot;.\u00a0&quot;Collezionismo di ricerca, sostegno alle giovani voci contemporanee, impegno nei progetti culturali aperti al pubblico: il ruolo degli istituti di credito pi\u00f9 illuminati si sta facendo sempre pi\u00f9 determinante nel sistema dell&#039;arte nel suo complesso, e sta contribuendo ad aumentare l&#039;offerta culturale grazie alle proprie collezioni, ai propri progetti espositivi, al sostegno di quelli realizzati dalle istituzioni pubbliche, facendo la propria parte nella costruzione di una relazione sempre pi\u00f9 virtuosa tra pubblico e privato &#8211; sottolinea Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano. In questa occasione, Brera contribuisce al dialogo tra le opere di Canova con uno splendido marmo, La Vestale, e altre opere appartenenti alle collezioni pubbliche, offrendo ai visitatori un focus nuovo e originale su un artista che ha fatto la storia dell&#039;arte e di Brera stessa, nel cui cortile d&#039;onore troneggia dal 1859 il capolavoro in bronzo realizzato da Canova stesso, il Napoleone Bonaparte come Marte pacificatore&quot;.\u00a0I busti appartenenti alla collezione di Banca Ifis sono stati realizzati tra il 1807 e il 1818. Le opere, di dimensione compresa tra i 50 e i 60 centimetri, sono state ritrovate all\u2019interno di Villa Canal alla Gherla, in provincia di Treviso, e restaurate a cura della Banca. In due di essi \u2013 Paride e Beatrice \u2013 si nota la presenza delle cosiddette r\u00e9pere, ovvero piccole borchie usate dagli sbozzatori dello studio di Canova come punti di trasporto dal gesso al blocco di marmo per la realizzazione della scultura.\u00a0Quanto ai soggetti, s&#039;incontrano alcuni dei maggiori capolavori di Canova, come Ebe, Tersicore, la Venere italica, l\u2019idea personificata di Pace, oltre ai ritratti di quattro figure femminili appartenenti alla famiglia di Napoleone Bonaparte, ovvero Paolina Borghese, Carolina Murat, Elisa Baciocchi Bonaparte e Letizia Ramolino Bonaparte.\u00a0Il percorso espositivo prosegue idealmente sull\u2019asse visivo del Napoleone come Marte pacificatore dell\u2019artista neoclassico, calco in gesso della scultura in bronzo posta nel primo cortile dell\u2019Accademia di Brera. L\u2019opera \u00e8 stata recentemente restaurata e ricollocata nella sua posizione originaria al centro della sala 15 della Pinacoteca, in occasione della celebrazione dei 200 anni dalla sua fondazione.\u00a0Accompagna l\u2019esposizione un catalogo edito da Contemplazioni.\u00a0&#8212;culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Pinacoteca di Brera e Banca Ifis riportano a Milano la bellezza ideale di Antonio Canova. A partire dal 16 maggio apre al pubblico &quot;La bellezza e l\u2019ideale. 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